Scienza, Ambiente & Salute

La battaglia per una Terra migliore

La battaglia di Greta e dei suoi followers

Una mobilitazione come quella che abbiamo visto nascere attorno alla ragazzina che sciopera e striglia i potenti, non ha precedenti. Le voci critiche non mancano: Massimo Cacciari afferma che è meglio andare a scuola ad ascoltare uno scienziato e che non è così che si salva il pianeta. Non è tutto falso, ma nemmeno tutto vero, perchè un primo risultato c'è: e si chiama consapevolezza.

L’attivista per il clima Greta Thunberg e il movimento studentesco dei “Venerdì per il futuro” sono stati nominati Ambasciatori della coscienza per il 2019 da Amnesty International.

“Col nostro massimo riconoscimento intendiamo celebrare persone che hanno mostrato di avere grande leadership e coraggio nella difesa dei diritti umani. Non mi vengono in mente premiati migliori di Greta Thunberg e del movimento che ha organizzato gli scioperi del venerdì per il clima”, ha dichiarato Kumi Naidoo, segretario generale di Amnesty International.

Il premio Ambasciatore della coscienza è stato istituito nel 2002 per riconoscere l’impegno di singoli e gruppi che hanno promosso la causa dei diritti umani agendo con la propria coscienza, sfidando l’ingiustizia e usando il loro talento per ispirare altre persone. La denominazione del premio trae ispirazione dalla poesia “Dalla Repubblica della coscienza”, del poeta irlandese Seamus Heaney.

Tra i precedenti vincitori figurano Nelson Mandela, Malala Yousafzai, Harry Belafonte, Ai Weiwei, i Gruppi giovanili dell’Africa centrale e occidentale, Angélique Kidjo, il movimento dei popoli nativi del Canada, Alicia Keys e Colin Kaepernick.

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