Foto Stefan Schönweger
Foto Stefan Schönweger
Arte, Cultura & Spettacoli

2021, Anno dei musei dell'Euregio

Dall'antica via Claudia Augusta alla Galleria di base del Brennero fino al Trentino

(foto di copertina: Forte di Fortezza, Stefan Schönweger) - Dall’antica via Claudia Augusta alla Galleria di base del Brennero, i trasporti e la mobilità caratterizzano da sempre l’attuale Euroregione Tirolo – Alto Adige- Trentino. Una rete di scambi e contatti che non è solo commerciale, ma anche culturale. Il 2021 è l’Anno dei Musei dell’Euregio 2021. Vi partecipano oltre 60 musei in 70 località dei tre territori (una decina quelli del Trentino).

Un'occasione per scoprire la storia del territorio e le sue relazioni con il mondo circonvicino. Un esempio? Il rame dell’ascia di Ötzi proveniva dalla Toscana, alcuni suoi utensili in selce dal Lago di Garda, e gli scambi di merci e conoscenze nell’età della pietra erano tutt’altro che rari, come saremmo portati a pensare: lo spiega la mostra ideata dal Museo Archeologico dell’Alto Adige per l’Anno museale dell’Euregio, anch’essa di scena, come le altre, nel 2021.

 

L’Anno dei Musei è un programma di lavoro condiviso della Presidenza del Tirolo.

In Alto Adige ci sono numerosi progetti espositivi. Ad esempio, il Museo diocesano Hofburg approfondisce il “transito sacro” – dai pellegrinaggi alle reliquie, alle immagini votive - tra Tirolo settentrionale e meridionale; mentre il Museo San Procolo si concentra su un altro tipo di mobilità, molto attuale, quella delle epidemie, con una mostra sulla grande pestilenza che scosse Tirolo e Trentino durante la Guerra dei Trent’Anni.

Villa Freischütz a Merano dedica invece il suo progetto a mostrare come un oggetto museale – un pregiato mantello etiope della sua collezione – possa muoversi attraverso lo spazio, per migliaia di chilometri, e il tempo. L’uso del dialetto nei luoghi di transito, è quanto propone il MuseoPassiria.

Il Museo delle donne di Merano presenterà qualcosa di completamente diverso: un film reportage che raccoglie le testimonianze di donne che, di qua e di là del Brennero, col loro agire e il loro pensiero muovono qualcosa, superano confini, abbattono barriere, trasformano il mondo e sé stesse.

Per chiudere, vanno segnalate ancora le iniziative di Castel Tirolo e del Touriseum: il primo si concentrerà sulla cartografia del Tirolo dal XVI secolo ad oggi, il secondo su un oggetto che ha per definizione a che fare con la mobilità: il bagaglio.

 

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