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Covid19: la triste conta della vittime

Lo strano divario tra Italia e Germania

Noi italiani abbiamo deciso di procedere così. Viene ricoverato un uomo in ospedale. Primo tampone: negativo. Secondo tampone: negativo. Terzo tampone: positivo. Il paziente muore. La morte viene attribuita al covid-19 (leggi qui).

Altro caso: paziente già ricoverato per altre patologie (ad esempio cancro terminale). Muore. Tampone positivo: non è morto di cancro, ma per coronavirus. E avanti così per la maggioranza dei casi.

I nostri vicini germanici evidentemente utilizzano un altro criterio: muore qualcuno di tumore, il tampone nemmeno glielo fanno. Ed ecco che forse si spiegano i diversissimi tassi di mortalità.

Qual è il criterio corretto, se ne esiste uno? Di sicuro i tedeschi ne guadagnano in riduzione dell’ansia. Sentire il bollettino di guerra, ogni giorno sempre più pesante, non giova certo all’umore. E con l’ansia, protratta nel tempo, arrivano anche le patologie. La mente è potente: se ti convinci che sei malato, puoi ammalarti veramente.

E teniamo a mente: si può come detto presumere che tedeschi e italiani non siano poi così diversi. Che siamo partiti da una situazione simile e con una simile evoluzione. Eppure loro non hanno, fino ad ora, bloccato praticamente nulla, se non a livello dei Lander più colpiti. La gente può continuare a spostarsi, incontrarsi, lavorare, vivere. Mentre noi abbiamo bloccato sostanzialmente tutto. Se queste misure funzionassero, loro dovrebbero essere ormai al tracollo, nonostante possano contare su una migliore dotazione di posti di terapia intensiva. Nulla di tutto questo: i dati mutano di giorno in giorno ma manifestano un forte divario tra Italia e Germania.

Segnaliamo sull’argomento lo sfogo di un medico in prima linea, il dott. Fabrizio Lucherini, radiologo > guardalo qui

Italiani e Tedeschi allora sono così diversi? Parrebbe di sì visto che, per la stessa malattia (covid-19), noi lamentiamo molti più morti: un rapporto di circa 1 a 47 (dati  in tempo reale: qui).  Il tasso di letalità italiano sarebbe  al 9%, contro quello tedesco fermo al 0,4%.

Si è detto che i teutonici sono stati più previdenti. Hanno molti più posti in terapia intensiva di quanti ne sono rimasti a noi dopo anni di tagli alla sanità: noi 2,6 posti ogni 1.000 abitanti, loro 6 ogni 1.000.
Forse hanno una popolazione mediamente più giovane e questo aiuta, se hai a che fare con un virus che uccide soprattutto gli anziani.

Resta il mistero: se ti becchi il Covid19 in Italia, hai 22 (diconsi ventidue) volte la probabilità di morire che se ti colpisce in Germania. Qualcosa non torna.


Autore: Manuel D'Elia

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