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Esercitazioni americane in Europa

Saranno le più imponenti da 25 anni a questa parte

Le esercitazioni americane in Europa più grandi degli ultimi 25 anni, denominate Defender 2020, dovevano aver inizio a marzo. Pare che l'emergenza COVID19 le abbia spostate tra aprile e maggio, ma soldati stanno già arrivando e tra l'altro sarebbero esenti dalle disposizioni anti COVID19.

Le esercitazioni Defender 2020 vedranno la presenza  37.000 soldati  in 10 paesi della NATO a marzo. Inoltre, è stato riferito, che il centro logistico delle esercitazioni sarà la Germania.

Stando a fonti paramilitari la parte terrestre è già in atto perchè le manovre comprendono anche la fase di pianificazione militare, che viene condotta prima delle manovre. ''L’avviso strategico di questi addestramenti è dimostrare che la NATO ha la flessibilità di spostare un gran numero di truppe per fornire un'efficace deterrenza” si legge in una nota. Dunque una manifestazione di forza e di potenziale come deterrente in un mediterraneo incandescente.

Attenzione: la NATO non ha un ruolo nella gestione e nel comando di queste esercitazioni. Queste sono "esercitazioni americane sotto il comando americano".
Il ruolo delle strutture di comando della NATO che partecipano al Defender 2020 sarà quello di "assicurare il coordinamento delle azioni di tutti i paesi dell'alleanza che prendono parte a queste manovre".

La Germania è uno snodo di trasporto ma le truppe saranno inviate anche in Polonia, nei paesi baltici e in Italia. Le esercitazioni Defender Europe 20 sono le più grandi esercitazioni americane in Europa negli ultimi 25 anni. Secondo il piano, militari statunitensi, insieme all'equipaggiamento, partiranno dai porti di quattro stati degli USA e arriveranno in sei paesi europei, da dove verranno consegnati con diversi mezzi di trasporto fino ai luoghi delle esercitazioni.

Una domanda: ai tempi del #coronavirus non era proprio rinviabile? O magari non  potrebbe essere dirottata verso una esercitazione sanitaria? Il che potrebbe dare una mano in un continente alle prese di una epidemia che stranamente si tarda a definire pandemia. Più che una passeggiata delle truppe americane per ''aggiornamento professionale'' questo sembra essere un vero avvertimento al già debolissimo scacchiere mediterraneo.

Speriamo solo di ....sbagliarci.

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