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Tre domande per Donald e il Re di Riad

Le passeggiate che ammorbano il mondo

I giornali dicono oggi che nel suo discorso tende la mano all'Arabia.

Il primo viaggio di Trump all'estero ed in particolare la sua prima tappa pare che si sia conclusa con un grande successo: ha veduto al re di Riad armi per 110 miliardi di dollari.

Prima domanda: per quali guerre serviranno?
Seconda domanda: che cosa progetta l'Arabia?
Terza domanda: ha più avuto successo lui o la moglie Melania che in una terra dove le donne non possono meno guidare, si è mostrata con i suoi lunghi capelli al vento?

Sulla quarta domanda (che mondo vuole Trump?) possiamo invece già darci una risposta: un mondo pieno di aggressività e arroganza. Quelle che vengono dal potere.

Che lo si guardi da destra o da sinistra, da occidente ad oriente, non può che essere un mostro quel paese che avendo la ricchezza per vivere felice, non traduce la sua ricchezza in libertà e felicità, ma in armamenti e ricchezze riservate ai ricchi.

E di certo nessuno può omettere di constatare l'evidenza: l'Arabia (grande cliente anche delle armi italiane, non dimentichiamolo...) è il vero mostro nero del nostro tempo: denaro, petrolio, armi sono un mix esplosivo. Siamo certi che nella tappa in Vaticano Papa Francesco avrà modo di trovarle le parole per dirlo.

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