Arte, Cultura & Spettacoli

Un successo la festa dei Clown e della Bellezza

Si è svolta dal 1 al 4 ottobre 2020 a Monte San Giusto, Città del Sorriso

(foto Fondazione Parada) - La bellezza non deve per forza essere qualcosa di straordinario, ma può starci nella vita ordinaria. Ed il Clown pratica la bellezza: coglie la bellezza delle piccole cose e compie atti di bellezza. Un grande esempio  è Miloud Oukili, il clown dei bimbi sperduti di Bucarest per i quali ha organizzato spettacoli per le strade e le piazze della città. Poi ha creato la Fundatia PARADA, una fondazione dedicata al recupero dei bambini e dei ragazzi che vivono nei sotterranei della città.

È terminata con successo la XVI edizione del Festival che si fa messaggero del valore universale e terapeutico della risata in una giornata densa di eventi e grandi emozioni.

Dall’1 al 4 ottobre si è svolta a Monte San Giusto (MC) la XVI edizione del Clown&Clown, Festival Internazionale di Clownerie e Clown-Terapia ideato nel 2005 con l’intento di unire le due anime del clown, quella artistica e spettacolare con quella volontaristica e sociale dei clown dottori.

Il festival ha messo al centro l'importanza delle arti performative dal vivo in un periodo molto difficile e complicato per esse, garantendo le disposizioni di sicurezza regalando bellezza al pubblico in sicurezza in nome del claim #piubellidalvivo.

La giornata conclusiva del 4 ottobre si è aperta alle 11 con la presentazione del libro “Clowndottori” di Francis Calsolaro, è proseguita alle 15 con il bellissimo spettacolo “Volta pagina: un cabaret sopra le righe" della compagnia Circo Patuf e si è concluso con l’evento di chiusura intitolato “Distanti Per Sorridere… D’Istanti” che ha registrato il sold out.

Un grande varietà che ha emozionato organizzatori, artisti e pubblico con tante poetiche immagini, divertenti performance e la consegna del Premio Clown nel Cuore Ad ARTURO BRACHETTI, che si è detto lusingato di ricevere un premio che riconosce il clown che ha nel cuore e non solo quello che porta in scena.

Il grande artista si è emozionato insieme ai presentatori e agli organizzatori dell’Ente Clown&Clown e si è esibito in uno dei suoi numeri più apprezzati, il racconto di una divertente storia con un tovagliolo “trasformista” che è diventato, di volta in volta, bandana, bandiera, ventaglio e tanti altri oggetti.

Il Premio Clown nel Cuore è un riconoscimento che ogni anno il Festival assegna a persone che si sono distinte per il loro impegno nel sociale e per essersi fatte messaggere del valore terapeutico della risata attraverso la propria arte e il proprio lavoro.

L'arte circense e le splendide acrobazie aeree della Compagnia dei Folli hanno meravigliato e tenuto con il fiato sospeso tutta la piazza. La poesia e l’incanto effimero del Carillon Vivente ha attraversato tutta la piazza in due occasioni ed ha svolto il compito di “spegnere” il naso rosso sul campanile della chiesa e di chiudere simbolicamente l'edizione.

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