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Presentato il Festival Economia2021

Tema ''Il ritorno dello Stato, imprese, comunità, istituzioni''

E' stata presentata ufficiamente oggi con una conferenza stampa su tre sedi diverse, la XVI edizione del Festival dell’Economia di Trento che si svolgerà dal 3 al 6 giugno 2021 a Trento. La prossima edizione ha per tema ''Il ritorno dello Stato, imprese, comunità, istituzioni'' e si aprirà con una lezione magistrale di Michael Kremer, premio Nobel per l'Economia nel 2019, dedicata ai meccanismi che possano incentivare la produzione e la distribuzione globale dei vaccini.

In apertura dell'incontro con i giornalisti un annuncio a sopresa: se la situazione della pandemia resta come quella attuale il festival potrebbe tenersi in presenza. La prospettiva è stata delineata dal presidente della Provincia Maurizio Fugatti.

“Con i numeri del contagio in progressivo calo e seguendo un preciso protocollo di sicurezza puntiamo a realizzare un Festival con la presenza del pubblico. Vogliamo lanciare così – ha aggiunto – un segnale di speranza e di fiducia nel segno della ripartenza”.

Quanto al tema si va al cuore di un problema che si è molto sentito in questo anno e mezzo di pandemia. Parlare di Stato in un territorio dal forte connotato autonomista è in qualche modo una sfida. Il rapporto con lo Stato centrale è delicato. Fugatti non ne ha fatto mistero.

"Non possiamo pensare che da una crisi arrivi una volontà centralizzatrice, abbiamo sentito parlare di sanità centralizzata in alcuni dibattiti politici e crediamo che non sia il percorso corretto" ha detto Fugatti, sottolineando che Regioni ed Autonomie speciali hanno dato il loro contributo nella gestione della pandemia fornendo protocolli e progetti di ripartenza.

“La fine della pandemia - spiega Tito Boeri da sempre direttore scientifico del Festival - può essere l’occasione per ridisegnare i confini dello Stato, rafforzare la sua presenza dove ce n’è maggiore necessità progettandone la ritirata altrove. Cosa deve fare il settore pubblico per i propri cittadini e cosa invece deve limitarsi unicamente a regolare e lasciare all’iniziativa privata? E come trattare il privato che non si limita perseguire i propri interessi individuali o d’impresa, ma che si organizza in comunità, in associazioni del Terzo settore, capaci di occuparsi del bene comune al pari, se non meglio, del settore pubblico?”

''I temi di cui parleremo sono essenziali per scegliere quale strada imboccare nei prossimi mesi. Non c'è una sola ricetta, non c'è una sola visione del mondo e ognuna delle persone che parlerà al Festival esporrà la sua idea" ha aggiunto l'editore Giuseppe Laterza".

"Ci siamo resi conto che uno Stato che funziona è uno Stato che ci rende tutti più liberi e più uguali. Perché le disuguaglianze si curano dando a tutti quei servizi fondamentali che li rendono liberi dai bisogni. Il ritorno dello stato, quindi - ha concluso - io lo vedo in questi termini" ha detto Innocenzo Cipolletta coordinatore del comitato editoriale del Festival.

Interessante ed aperta ad ogni prospettiva la riflessione del nuovo rettore dell'Università Flavio Deflorian. "La domanda a mio giudizio fondamentale è: il ritorno di quale Stato? Questa è una domanda aperta e sono sicuro che il Festival ci aiuterà a riflettere".

"Trento 50 anni fa era una città di periferia, se oggi è una città che sta nel mondo è grazie soprattutto alla sua Università, ma anche in buona parte merito del nostro Festival - ha detto il sindaco di Trento Franco Ianeselli. "Il Festival è un terreno di riflessione e un vaccinocontro il conformismo e contro ogni forma di chiusura" ha concluso.

 

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