Scienza, Ambiente & Salute

Gestione rifiuti: come si muove il mondo?

L’Italia ricicla 60 milioni di tonnellate di rifiuti, è seconda in Europa. Prima è la Germania

di Gianfranco D'Anna - ''L’Italia ricicla 60 milioni di tonnellate di rifiuti, per quantità è la seconda in Europa, dopo i 75 milioni della Germania. All’Italia mancano impianti per trattare 5,7 milioni di tonnellate di spazzatura all’anno''. A dirlo è Giovanna Picone, manager della Società per la Regolamentazione del servizio di gestione Rifiuti in Sicilia.

Mentre in Italia ci danniamo l’anima sul tema degli inceneritori a recupero di energia, in Europa e nel mondo funziona così: i Paesi nordici riciclano e bruciano a tutto spiano. I Paesi del Sud d’Europa gettano la spazzatura nelle discariche. Il Nord America predilige la discarica classica (54,3% dei rifiuti) e il riciclo (33,3%), l’Asia meridionale come l’India abusa dell’abbandono a cielo aperto (75%), l’Africa Settentrionale e il Vicino Oriente ricorrono soprattutto all’abbandono all’aperto (52,7%) o in discariche (34%). L’Europa e l’Asia Centrale che vi fa riferimento (come i Paesi ex Urss) ricorrono in misura equilibrata a tutte le modalità (25,6% abbandono irregolare, 25,9% discarica, 30,7% riciclo e compost, 17,8% incenerimento); l’Africa  centro meridionale abbandona la spazzatura (69% e un altro 24% in discariche regolari).

"Il Nord Italia è autosufficiente per l’organico e in debito di 150mila tonnellate per la termovalorizzazione. Il Centro ha bisogno di termo-valorizzare ulteriori 1,2 milioni di tonnellate e di trattarne altrettante di organico. Il Sud ha un fabbisogno di recupero energetico di 600mila tonnellate e di 1,4 milioni di tonnellate per l’organico. Per la Sicilia il deficit è di 500mila tonnellate per l’incenerimento e 600mila tonnellate per l’organico" aggiunge Picone.

Leggi l'intervista integrale su Zero Zero News


Autore: Gianfranco D'Anna

www.giornalesentire.it - riproduzione riservata*

Commenti (0)