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Il miraggio delle ''Primavere arabe''

Dieci anni dopo un futuro sospeso tra disillusioni, fallimenti e qualche flebile speranza

(foto: Amnesty.org) di Gianfranco D'Anna - Dieci anni dopo il miraggio delle “Primavere arabe” il dibattito sul futuro del Mediterraneo è ancora aperto tra disillusioni, fallimenti e qualche flebile speranza per il futuro.

Perché la Libia rimane il baricentro dell’instabilità del mediterraneo nord africano?

Michela Mercuri,  analista di politica estera, scrittrice, editorialista ed esperta di Nord Africa e Medio Oriente. afferma che "Delle rivolte libiche restano solo rovine". Dalla sua analisi emerge un Paese controllato da un complesso mosaico di milizie, diviso tra, almeno, due fazioni: il Governo di Tripoli (Gna) con a capo Fayez al-Sarraj, e le milizie del generale Khalifa Haftar riunite nell’Esercito nazionale libico (Lna).

''La presenza di attori esterni (come Russia e Turchia) che hanno basi in territorio libico costituisce un’ulteriore minaccia alla pace. Fintanto che permarrà la presenza di attori esterni sul terreno non si riuscirà a trovare una soluzione per la stabilizzazione della Libia'' afferma Mercuri.

Da Gibilterra al Bosforo, dal canale di Suez al Sahel, la sicurezza del Mediterraneo e del nord Africa è inevitabilmente condizionata dall’instabilità della Libia... continua a leggere qui   ZERO ZERO NEWS


Autore: Gianfranco D'Anna

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