Viaggi & Reportages

La rinascita degli agenti di viaggio

Come funzionano i corridoi turistici covid19

Non tutto il male vien per nuocere. La situazione di incertezza internazionale legata alla pandemia fa rinascere una figura essenziale per garantire sicurezza e assistenza in paesi  esteri: l'agente di viaggio. E inevitabilmente mette all'angolo portali di prenotazione fai da te, perchè partire oggi per una qualsiasi destinazione non è più una passeggiata.

«Gli agenti di viaggio sono gli unici che possano garantire le condizioni di massima sicurezza durante la permanenza all’estero del viaggiatore - fa sapere la Fiavet Trentino Alto Adige, associazione di rappresentanza delle agenzie viaggi di Confcommercio che si fa portavoce di alcune segnalazioni circa clienti che si rivolgono in agenzia per chiedere il "travel pass" dopo aver comprato da soli hotel o aerei per destinazioni dei corridoi turistici.

Urge quindi ricordare che il governo ha disciplinato i corridoi turistici Covid-free introdotti in via sperimentale nel settembre 2021 (e in vigore fino al 31 gennaio 2022). Per garantire la massima sicurezza nel corso degli spostamenti e durante la permanenza all’estero è obbligatorio che i servizi vengano tutti acquisiti tramite operatori di viaggio.

Qualche esempio: non è possibile viaggiare per turismo verso le destinazioni acquistando dall’operatore turistico solo il soggiorno presso la struttura selezionata e acquistando autonomamente il volo aereo o viceversa. E non è possibile alloggiare presso le strutture gestite e vendute da host privati, nemmeno prenotando direttamente o tramite piattaforme online che mettono in contatto i turisti con l’host e acquistando dall’operatore turistico il solo trasporto aereo.

I viaggi con destinazione nei paesi dei corridoi turistici (ovvero Aruba, Maldive, Mauritius, Seychelles, Repubblica Dominicana ed Egitto - limitatamente alle zone turistiche di Sharm el-Sheikh e Marsa Alam) devono quindi essere esclusivamente gestiti dagli operatori turistici e deve essere sempre prevista un’assicurazione sanitaria che copra i rischi connessi al Covid-19.

Il cliente che vuole dirigersi verso una delle destinazioni “Covid-free”, avrà quindi dalla agenzia di viaggio il 'travel pass corridoi turistici' ossia un documento contenente le informazioni relative agli spostamenti, alla permanenza presso le strutture e alla polizza Covid.

Importante: per poter partire ci sono sempre da tenere in considerazione, oltre al possesso del certificato vaccinale o di guarigione, i tamponi da effettuare prima della partenza per la destinazione e del rientro in Italia, oltre che all'arrivo in aeroporto il giorno del ritorno nel nostro paese e la compilazione del modulo digitale di localizzazione del passeggero, ed è evidente che tutto questo richiama una precisa e attenta organizzazione che solo un agente di viaggio può garantire.

Con determinate condizioni, ovvero con modulo localizzazione, greenpass e tampone prima del rientro, si può anche viaggiare in altri paesi (quelli dell'elenco D dell'ordinanza come per esempio Australia, Canada, Giappone, Giordania, Regno Unito, USA, etc) ma per poter essere sicuri di tutte le eventuali restrizioni, anche in ingresso di questi paesi, è più che opportuno sempre rivolgersi ad agenti di viaggio.

«Rivolgersi ad un agente di viaggio professionista in questo momento - afferma il presidente Sebastiano Sontacchi - è ancora più importante se pensiamo all'eventualità di una gestione di casi positivi al Covid, e dei loro eventuali contatti, durante il periodo di soggiorno all'estero, per cui bisogna sempre prevedere polizze assicurative ad hoc tra i vari servizi del viaggio organizzato».

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