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Fondazione Caritro, 460 mila euro per la cultura

Stanziati 2,6 milioni per la ripartenza del Trentino

Un bilancio in salute con ricavi netti per 20,5 milioni, 12 milioni di avanzo e oltre 7 milioni di erogazione a favore del territorio. Il bilancio di esercizio e missione dell’anno 2019 della Fondazione Caritro ha ricavi ordinari netti in aumento del 58%, che si attestano a 20,5 milioni di euro. Un bilancio di esercizio che si chiude con un avanzo superiore agli 11,7 milioni di euro.

Ora Fondazione Caritro ha stanziato 2,6 milioni per la ripartenza del Trentino per“interventi di emergenza COVID 19”: sostegno per la ricerca diagnostica, acquisto di dispositivi di protezione individuale e macchinari per l'APSS e di tablet per gli studenti trentini per un totale di quasi 1 milione di euro.

Il programma per accompagnare il Trentino nella ripartenza prevede interventi nei settori della ricerca, istruzione, cultura e sociale.

La Fondazione interviene con risorse economiche ma anche garantendo ampi margini di flessibilità per la gestione dei progetti in corso (agevolando le liquidazioni degli anticipi sui contributi, le proroghe dei tempi e la possibile revisione dei contenuti), offrendo strumenti webinar per un uso virtuale delle sale conferenze ed avviando un processo, in collaborazioni con altri partner, per la creazione, lo sviluppo e la gestione di una piattaforma di progettazione partecipata e fare rete anche a distanza.

In ambito ricerca verranno destinati 200 mila euro per ulteriori iniziative di ricerca anti Covid-19 per lo studio di soluzioni applicative in tempi brevi e quindi favorire la ripartenza.
Nel campo dell’istruzione gli interventi prevedono il coinvolgimento di istituti scolastici, enti esterni, docenti, oltre agli studenti e le loro famiglie per 720 mila euro.

Nel contesto della cultura si prevedono 460 mila euro di interventi per incentivare l’innovazione dell’offerta culturale tramite l’uso delle nuove tecnologie digitali e la progettazione di eventi culturali di prossimità per rigenerare l’offerta nel periodo estivo attraverso logiche di comunità di vicinato che possano stimolare rinnovate modalità di vivere la cultura e la collettività.

Il piano di ripartenza per il sociale prevede un contributo di 1,29 milioni di euro per il sostegno di iniziative co-progettate con enti pubblici e privati per progetti di comunità volti ad affrontare vulnerabilità emergenti, ri-progettare luoghi e modalità di gestione dei laboratori protetti. Inoltre formazione ed inserimenti lavorativi per giovani e profili vulnerabili, gestiti con logiche che possono sostenere la ripartenza di enti del terzo settore e del sistema delle imprese.

Nel corso del 2019 gli stanziamenti della Fondazione sono stati quindi 7,5 milioni di euro. Sono 228 i progetti sostenuti, 169 le realtà beneficiarie e 17 le iniziative di origine interna e 14 i bandi pubblicati. Sono 4 i settori principali di intervento: 3.130.000 euro per la "ricerca scientifica" e 1.670.000 euro per il comparto "arte, attività e beni culturali", quindi 1.525.192 euro per "volontariato, filantropia e beneficenza" e 870 mila euro per "istruzione, educazione e formazione".

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