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In ricordo di Paolo Borsellino

"La laica religione del sacrificio e del dovere è la sua luminosa eredità''

di Gianfranco D'Anna* - “Oggi, più che mai, abbiamo il dovere di essere meritevoli di quello Stato e di quella magistratura che Paolo Borsellino insieme a Giovanni Falcone hanno rappresentato dimostrando con i fatti di essere degni testimoni della loro storia. Che è in fondo un capitolo fondamentale della storia di ciascuno di noi” afferma il magistrato Massimo Russo, allievo di Borsellino negli anni ‘90 alla Procura di Marsala.

Quanto è riscontrabile l’esempio di Paolo Borsellino per le più recenti generazioni di Magistrati?
''Paolo Borsellino ha lasciato il segno indelebile del suo impegno per la Giustizia e per la società ed un eredità traboccante di contenuti etici per le future generazioni, non soltanto di magistrati - risponde Massimo Russo. "La sua laica religione del sacrificio e del dovere, la sua luminosa eredità è quanto mai utile in questo momento storico di sbandamento etico di una parte importante della magistratura perché ci ricorda qual è il vero senso della nostra funzione che deve essere sottratta alla contrattazione e al calcolo degli interessi e delle utilità  personali, lui che ha fatto del sacrificio la sua regola di vita sino al sacrificio della sua stessa vita. Una vita da imitare...''

continua a leggere qui: > Massimo Russo intervistato da Gianfranco D'Anna

 

* Gianfranco  D'Anna
giornalista professionista. Editorialista di Italpress, già Condirettore dei Giornali Radio Rai, Capo Redattore Esteri e inviato di guerra al Tg2, inviato antimafia per Rai Palermo e Tg1. Ha fondato ed è il direttore del sito zerozeronews.it


Autore: Gianfranco D'Anna

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