Viaggi & Reportages

La meraviglia dei Serrai di Sottoguda

Marmolada, un meraviglioso canyon naturale

E' ragionevole immaginare che per l'estate 2020 si resterà in Italia, ma sarà l'anno per andare alla riscoperta delle nostre meraviglie. Faremo turismo lento e gite in autonomia verso itinerari all’aria aperta e, mete poco affollate sul territorio nazionale. L’Enit afferma che l’Italia resta la destinazione più ambita d’Europa ma sappiamo tutti che si sono sviluppati corridoi che ci escludono di fatto. E allora andiamo noi...in Italia. ! Vi segnaliamo una gita che resterà a lungo nei vostri cuori e nei vostri occhi: ai Serrai di Sottoguda.

I Serrai di Sottoguda sono una meraviglia, un canyon la cui bellezza si può solo sperimentare: nessuna foto rende giustizia a questo ben di Dio posto ai piedi della Regina delle Dolomiti, la Marmolada.

I Serrai, creati prima dall'erosione dei ghiacciai e poi da quella del torrente Pettorina, sono raggiungibili sia partendo da valle e salendo verso Malga Ciapela, sia scendendo verso Sottoguda: in entrambi i sensi potrete rimanere estasiati da questo spettacolo naturale e lungo il percorso incontrerete la cascata di Franzei, la chiesetta di Sant'Antonio e la statua della Madonna dei Serrai collocata in una grotta naturale.

I Serrai di Sottoguda sono stati dichiarati riserva naturale e sono visitabili durante la stagione estiva a piedi, a bordo del trenino e in bici esclusivamente in salita. D'inverno il paesaggio naturale è incantevole e costituito dalle numerose cascate ghiacciate, poste ai lati del passaggio, che diventano per gli ice climber di tutto il mondo, un'attrazione irresistibile.

Durante l'estate l'ingresso al canyon è gestito con un apposito biglietto di ingresso per pedoni e bici. Il ricavato è interamente investito nella cura del territorio e in particolare nella manutenzione dei Serrai.

Il parcheggio di Sottoguda più vicino al canyon si trova in prossimità dei Serrai ed è a pagamento.
Info al portale: www.marmolada.com

15 maggio 2020 - www.giornalesentire.it

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La Marmolada ricorda

La storica visita di Giovanni Paolo II alla regina delle Dolomiti

(agosto 2019) - C'era anche il sindaco del paese natale di Giovanni Paolo II, Wadowice, Bartosz Kalinski. Lunedì 26 agosto nella Cappella Grotta della Madonna Regina delle Dolomiti a Punta Rocca (3265 m) è stato ricordato il 40° anniversario dalla salita di Papa Giovanni Paolo II in Marmolada nel 1979, visita voluta dal Pontefice per ricordare l’elezione dell’anno prima del suo predecessore, Papa Albino Luciani.

Nella Cappella il Papa polacco consacrò la statua della Madonna dell’artista bellunese Franco Fiabane battezzata "Regina delle Dolomiti" divenuta oggetto di particolare devozione.

Significativa la testimonianza di Lino Zani, guida e accompagnatore del Pontefice, che con emozione e umiltà ha voluto ricordare le tante giornate passate tra le vette con il Papa. “La montagna era per Giovanni Paolo II senza dubbio un momento di divertimento, ma soprattutto di preghiera. Il silenzio della montagna era la cosa più bella per il Papa e quel silenzio gli permetteva di immergersi in preghiere profonde e quasi mistiche”. Ed il Sindaco di Wadowice ha raccontato come il Santo Padre amasse queste montagne che gli ricordavano quelle della sua città in Polonia.

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