Scienza, Ambiente & Salute

Covid19, virus sistemico

Attacca molti organi, ecco come

Una malattia sistemica che colpisce l'intero organismo, danneggiando anche vasi sanguigni, reni, intestino, occhi e cervello. E' quello che stanno osservando le equipe mediche che hanno in cura i malati Covid19.

La rivista ''The Lancet'' ha di recente riportato sul suo sito una serie di conseguenze mediche sul misterioso virus di origine cinese,  figlio della Sars, reazioni che destano non poco allarme. Il virus agisce in modo diverso da qualsiasi altro patogeno finora noto. Appartiene alla stessa famiglia della Sars, non a caso si chiama scientificamente SarsCoV2, ma è molto più aggressivo.

Il nuovo coronavirus inizia il suo cammino nell'organismo umano entrando nella gola, negli occhi e nel naso attraverso ricettori che invadono le cellule umane, dove si moltiplica.

Dopo aver diffuso copie di se stesso nelle cellule umane chi è colpito diventa contagioso o in modo asintomatico, oppure attraverso i sintomi classici: febbre, tosse secca, mal di gola, perdita di gusto e olfatto, dolori muscolari e mal di testa.

"Se in questa fase iniziale il sistema immunitario non riesce a respingere il virus, quest'ultimo può cominciare ad aggredire i polmoni causando la polmonite; in alcuni casi la situzione può peggiorare all'improvviso e si sviluppa quella che viene chiamata sindrome da stress respiratorio acuto, dove i livelli di ossigeno nel sangue crollano e respirare diventa sempre piu' difficile, portando spesso alla morte" afferma The Lancet ( lo studio > qui).

Cosa fa il corpo? Cerca di difendersi a volte con una iperreazione del sistema immunitario, chiamata 'tempesta di citochine', ossia delle molecole che guidano la risposta immunitaria sana, ma che in questo caso lo fanno oltre il necessario perché cominciano ad attaccare le cellule sane. I vasi sanguigni iniziano quindi ad avere perdite, la pressione sanguigna cala, si formano dei coaguli e si può avere un collasso dell'organo.

Non vengono risparmiati nemmeno vasi sanguigni e cuore, sono state segnalate anche ischemie nelle dita e nei piedi, dolori e necrosi dei tessuti. E' più esposto chi ha probemi cardiovascolari, diabete o ipertensione. Il nuovo coronavirus può aggredire anche l'intestino e il fegato, può danneggiare i reni e colpire anche il cervello, come testimoiano i casi di encefaliti, crisi epilettiche, perdita di coscienza, dell'olfatto e ictus registrati nelle persone con la Covid-19.

FONTE : The Lancet 17.4.2020 (> qui anche in formato PDF)
17.4.2020

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COVID-19 o Coronavirus? Si chiama SARS-CoV-2

Già nel 2015 l’OMS ha pubblicato una guida, esortando gli scienziati a evitare nomi che potrebbero causare inutili effetti negativi su nazioni, economie e persone. Nella recente epidemia si dovrebbe usare il termine COVID-19 o Coronavirus? Nè l'uno ne l'atro in realtà si chiama SARS-CoV-2.

L'OMS spiega che i termini che dovrebbero essere evitati nei nomi delle malattie includono aree geografiche (es. West Nile virus, febbre della Rift Valley), nomi di persone (ad esempio Malattia di Creutzfeldt-Jakob, malattia di Chagas), specie di animali o alimenti (ad esempio influenza suina, influenza aviaria), riferimenti culturali, di popolazione, industriali o professionali (ad esempio legionari) e termini che incitano alla paura indebita (termini quali sconosciuta, fatale, epidemia)”.

E dunque "...il nome del virus dovrebbe contenere “termini descrittivi generici, in base ai sintomi, a coloro che colpisce, alla sua gravità o stagionalità”.

L’appellativo “Coronavirus” usato finora, infatti, si riferisce alla famiglia di virus cui questo tipo appartiene, piuttosto che al virus in sé. Ma il suo vero nome è Covid-19: “Co” e “vi” per indicare la famiglia dei Coronavirus, “d” per indicare la malattia (disease in inglese), “19” per identificare la data di scoperta nel 2019. Il nome del virus, inizialmente denominato 2019-nCoV, è SARS-CoV-2. Usato dalla comunit scientifica con COVID-19

L' Università Vita-Salute San Raffaele di Milano ha spiegato  (> clicca qui) l’importanza di dare un nome al nuovo Coronavirus. COVID-19 è la corretta dicitura perchè evita riferimenti geografici e culturali, e va verso la direttiva OMS di non “etichettare” nessun Paese o popolazione in particolare e scansare ogni tipo di stigmatizzazione.

Venne chiamata “spagnola” l’influenza che – tra il 1918 e il 1919 – causò oltre 50 milioni di morti. Erroneamente si credette che il virus fosse diffuso solo nella penisola iberica; il nome venne scelto invece perché i giornali della Spagna (paese allora neutrale) furono i primi a poter riferire liberamente delle conseguenze della malattia in periodo di guerra. In altre circostanze, virus e microrganismi hanno preso il nome dal luogo o dalla regione in cui sono stati identificati per la prima volta: è il caso ad esempio di Ebola (da un fiume nella Repubblica Democratica del Congo), della malattia di Lyme (da una città del Connecticut), del virus Hendra (dall’omonima città vicino a Brisbane in Australia).

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