Scienza, Ambiente & Salute

1969-2019: 50 anni dallo sbarco sulla Luna

A Rovereto esposta una copia perfetta dello Sputnik1

Il primo sbarco dell’uomo sulla Luna avvenne nel luglio del 1969. Era il 20 luglio e il mondo si fermò con lo stupore all'ennesima potenza. Chi era bambino all'epoca e oggi ha quasi 60 anni, lo ricorda bene. Non è stata solo un’impresa tecnico scientifica straordinaria, ma un momento che ha trasformato il presente in futuro. Celebre la frase icona del primo uomo sulla Luna: “un piccolo passo per l’uomo, un balzo gigantesco per l’umanità”.

A 50 anni dal primo allunaggio, la mostra LUNA E POI?  allestita al Museo Civico di Rovereto (aperta fino al 21 luglio 2019 a Palazzo Parolari), ripercorre le fasi dalla conquista della Luna con le missioni Apollo e la corsa allo spazio delle due grandi potenze di allora, Stati Uniti e Unione Sovietica. L’intento è quello di andare oltre per capire a quali nuovi orizzonti lavori l’umanità ricorrendo a strumenti come la realtà aumentata, proiezioni immersive e filmati d’archivio. Un allestimento che mette al centro la dimensione esperienziale.

Per rivivere la storia dell’esplorazione spaziale, delle Missioni Apollo, del programma Shuttle e della Stazione Spaziale Internazionale, è possibile   sperimentare con postazioni di realtà virtuale la prima passeggiata spaziale della storia, compiuta nel 1965 dal cosmonauta russo Leonov, oppure provare la sensazione di essere lanciato verso la Luna sul Saturn V.

Tra i cimeli e le curiosità esposte, documenti e oggetti originali, piani di volo, dotazioni degli astronauti, le riproduzioni della tuta di Dave Scott, comandante di Apollo 15, e della Sojuz, la navicella spaziale sovietica.

E' esposto anche un modello in grandezza originale dello SPUTNIK 1, il primo satellite artificiale lanciato in orbita terrestre dai Sovietici il 4 ottobre del 1957, che colse di sorpresa gli Americani e, di fatto, innescò la corsa alla conquista dello Spazio da parte delle due superpotenze di allora, USA e URSS. Il satellite si disintegrò al rientro in atmosfera, avvenuto il 4 gennaio 1958. Lo Sputnik, che in russo significa "compagno di viaggio", consisteva in una sfera di lega di alluminio, magnesio e titanio, dal diametro di 58 cm, e con 4 lunghe antenne.

La copia dello Sputnik 1 in mostra al Museo è stata realizzato interamente a mano in 350 ore di lavoro (per definire anche i minimi dettagli impossibili da creare altrimenti)  partendo da progetti originali e immagini d'epoca, da Valter Rossi, un esperto collaboratore di Eclipse Events, che riproduce macchine storiche. Come curiosità, il modello è rifinito con una particolare vernice utilizzata in Formula Uno dalla scuderia McLaren, che riproduce l’effetto grigio semilucido del satellite originale - e non cromato come riportano modelli meno raffinati di questo.

Quella di Apollo 15 è stata la prima missione durante la quale gli astronauti hanno solcato il terreno lunare con un mezzo meccanico. In mostra è esposta una copia perfetta e funzionante proprio del Lunar Rover. Il veicolo, ricreato secondo i disegni originali della NASA dall’azienda roveretana Marangoni, è utilizzato anche per dimostrazioni in movimento.

L'iniziativa spiega anche cosa significa vivere e lavorare in una casa permanente nello spazio, la ISS, e come l'uomo si sta preparando al futuro dell’esplorazione spaziale e ai viaggi verso Marte.

La mostra è organizzata dalla Fondazione Museo Civico di Rovereto in collaborazione con Eclipse Events di Milano, con il patrocinio dell’ASI, l’Agenzia Spaziale Italiana e in partnership con Solar System Exploration Research Virtual Institute (Sservi ) e NASA.

 

LA LUNA. E POI?
Palazzo Parolari (fino al 21.7.2019)
Rovereto > info: www.fondazionemcr.it

www.giornalesentire.it - riproduzione riservata*

Gallery

Commenti (0)