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Mario Draghi al timone italiano

''Vogliamo lasciare un buon pianeta, non solo una buona moneta''

Economista, accademico, banchiere e dirigente pubblico italiano, Mario Draghi  è certamente la carta giusta per ridare credibilità internazionale all'Italia. Anche all’inizio del suo mandato alla BCE, Draghi si trovò a fronteggiare un’emergenza gravissima. La crisi finanziaria del 2008. Oggi è la pandemia.

Il giuramento da presidente del Consiglio dei Ministri al Quirinale domani, 13 febbraio, alle ore 12.

ECCO I MINISTRI

Luciana Lamorgese all'Interno

Lorenzo Guerini alla Difesa

Daniele Franco all'Economia

Luigi Di Maio Esteri

Andrea Orlando al lavoro  

Giancarlo Giorgetti allo Sviluppo economico  

Marta Cartabia alla Giustizia 

Stefano Patuanelli all'Agricoltura

Patrizio Bianchi ministro Istruzione

Roberto Speranza alla Salute

Roberto Garofoli sottosegretario Presidenza

 Federico D'Incà ai Rapporti con il Parlamento  

Dario Franceschini ministro della Cultura  

Cristina Messa all'Università

Enrico Giovannini alle Infrastrutture e Trasporti  

Fabiana Dadone alle Politiche giovanili

Elena Bonetti alle Pari Opportunità

Massimo Garavaglia al turismo

Erika Stefani alla disabilità

Vittorio Colao Ministro alla Transizione Digitale

Roberto Cingolani a Ambiente Transizione ecologica

Renato Brunetta Pubblica Amministrazioni

Mara Carfagna incarico per il sud

 

 

CHI E' MARIO DRAGHI

Economista, accademico, banchiere e dirigente pubblico italiano, Mario Draghi ha guidato la BCE mentre l'Europa affrontava la crisi del debito sovrano europeo. La sua frase del 2012 ''Whatever it takes'' indicò che la BCE sarebbe stata pronta a fare tutto il necessario a preservare l'euro.

Il suo percorso è fin dai primi passi nella eccellenza. Studi all'Università degli Studi di Roma "La Sapienza" e specializzazione al Massachusetts Institute of Technology. Quindi docente universitario e in pochi anni alto funzionario del Ministero del tesoro. Dopo un breve passaggio in Goldman Sachs, nel 2005 viene nominato Governatore della Banca d'Italia, prendendo il posto di Antonio Fazio.

Subito entra nel gotha finanziario come membro del Financial Stability Forum (Financial Stability Board dal 2009) e del Consiglio Direttivo e del Consiglio Generale della Banca centrale europea nonché membro del Consiglio di amministrazione della Banca dei regolamenti internazionali. E in breve arriva a capo della BCE incarico che ha ricoperto per 9 anni.

E' nato nel 1947 a Roma da una famiglia benestante. Il padre era un dirigente della Banca d’Italia, la madre una farmacista. Orfano di entrambi i genitori da quando aveva 15 anni, si laureò in Economia nel 1970 all’Università La Sapienza di Roma avendo come relatore Federico Caffè, uno dei più importanti e influenti economisti italiani della seconda metà del Novecento.

Dopo la fine del suo mandato, il 31 ottobre del 2019, Draghi ha in gran parte evitato la scena pubblica. Nell’ultimo anno, però, i giornali e la politica hanno iniziato a considerarlo come un candidato perenne a praticamente ogni carica di alta responsabilità dello stato italiano. Lo si dà per prossimo Presidente della Repubblica, ma intanto deve governare da primo Ministro: il 3 febbraio 2021 il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella gli ha conferito l'incarico, accettato con riserva, di formare un governo tecnico-istituzionale.

Noi speriamo che ce la faccia.

 

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