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Mario Draghi, luna di miele finita

I decreti sul green pass hanno diviso il paese

Chi è Mario Draghi lo sappiamo: uomo che gode in Europa di stima infinita. Confindustria è certamente con lui. Molto meno gli italiani.

''Vogliamo lasciare un buon pianeta, non solo una buona moneta''. Si era presentato così Mario Draghi, al suo esordio.

Ma la luna di miele con l'economista, accademico e banchiere è finita. I decreti sul green pass, che hanno diviso il paese ed esacerbato gli animi, le riforme a colpi di fiducia che azzerano il dibattito parlamentare (5 in sole 48 ore) dicono che Mario Draghi non è più l'uomo che cammina sulle acque.

Lo si dà per prossimo Presidente della Repubblica, e intanto governa da primo Ministro. Ma che possa diventare Capo dello Stato è già molto  improbabile. E così, come Giuliano Amato resterà per sempre nella mente degli italiani per essere colui che rubò in una notte dai conti correnti degli italiani (che lo scoprirono al mattino), Draghi rischia di passare per quello che ha reso  una parte di italiani profughi...in patria.

E restano in mente quelle parole "Non ti vaccini? Contagi e muori". I fatti non gli hanno dato ragione.
Muoiono e contagiano anche i vaccinati.

E le altre ultimissime parole "I problemi che abbiamo oggi dipendono dai non vaccinati”.
Un attimo prima aveva chiesto unità, poi però incitava all'odio sociale.

Così non va. Non è questa l'Italia che vogliamo.
Non l'avrebbero immaginata così nemmeno i Padri Costituenti.

 

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