Arte, Cultura & Spettacoli

Pablo Picasso sulla spiaggia

Lo si poteva scorgere disegnare bozzetti sulla sabbia, esposti al vento e alle onde del mare

Pablo Picasso amava la spiaggia. Di solito sceglieva Saint-Enogat o l’Escluse in Bretagna, dove oltre a giocare con i figli lo si poteva scorgere a disegnare bozzetti sulla sabbia, esposti al vento e alle onde del mare che ne cancellavano presto le linee sul bagnasciuga.

L’artista spagnolo adorava il mare, amava viverlo, contemplarlo. Osservare i bagnanti, studiarli intenti a prendere il sole, camminare sulla spiaggia, condividere risate e silenzi.

 

Le emozioni raccolte in spiaggia finirono in tele capolavoro, sia che si trattasse di arte figurativa (come nella magnifica ed energetica immagine delle due donne che corrono sulla spiaggia) o di trasposizioni cubiste.

Una mostra-dossier PICASSO. Sulla spiaggia, a cura di Luca Massimo Barbero, allestita negli spazi espositivi delle Project Rooms della Collezione Peggy Guggenheim che nel 2017 aveva riunito per la prima volta tre capolavori assoluti di Pablo Picasso, legati al tema della spiaggia e realizzati tutti nel febbraio del 1937: Sulla spiaggia, tra le tele più amate da Peggy Guggenheim e oggi appartenente al museo veneziano, Donna seduta sulla spiaggia, capolavoro proveniente dalle collezioni del Musée des Beaux Arts de Lyon,  e Grande bagnante con libro, conservata negli spazi del Musée national Picasso-Paris.

 

Picasso davanti al mare diventa energetico e gioioso. Nel 1922 questa energia prede forma in un piccolo quadro dove il gigantismo delle figure sembra esplodere per energia, libertà, felicità.  Fu dipinto a Dinard, nel nord della Francia come bozzetto di quello che sarebbe diventato lo scenario di un nuovo balletto di Djaghilev, andato in scena nel 1914, “Le train bleu”.

Sono infatti gli anni di una grande passione, quella per Olga Khochlova,  ballerina russa prediletta  da Djaghilev, sposata pochi anni prima in una chiesa russo ortodossa di Parigi e madre di Paulo.
E in queste corsa, le due donne fanno esplodere l'energia vitale e la gioia che il mare infondeva in un vulcano di nome Pablo.

Pablo Picasso, 1922

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