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Papa Francesco, apostolo in Iraq

''...non possiamo deludere due volte questo popolo''

6 marzo 2021 - Nonostante i pericoli e la pandemia, il Papa è partito:"non possiamo deludere due volte questo popolo" aveva detto. Il riferimento è al viaggio che avrebbe dovuto fare Giovanni Paolo II nel 1999. Accogliendo quindi l’invito della Repubblica d’Iraq e della Chiesa cattolica locale, Papa Francesco compie il suo viaggio apostolico in Iraq dal 5 all’8 marzo 2021, visitando Baghdad, la piana di Ur, legata alla memoria di Abramo, la città di Erbil, così come Mosul e Qaraqosh nella piana di Ninive.

L’Iraq è la terra di Abramo, che parte da UR città dei Caldei. L'Iraq odierno appare normale dalle prime immagini tv relative alla visita del Papa, ma sta uscendo con fatica da quasi quattro decenni di guerra. Nel 2021 ricorre il triste anniversario della Prima Guerra del Golfo che ha lasciato tracce terribili e ancora evidenti in tutto il paese.

“La visita di Papa Francesco nella Piana di Ninive, luogo in cui Daesh si è macchiato di orribili crimini contro l’umanità, è importantissima. Si tratta di una scelta particolarmente coraggiosa, non solo per stare accanto alle comunità cristiane, che qui hanno un radicamento storico, ma per lanciare uno straordinario messaggio di speranza, fratellanza e dialogo inter-comunitario ed inter-religioso. Sarà di incoraggiamento non solo per l’Iraq, ma tutto il Medio Oriente” commentano da  ''Un Ponte Per'' (UPP), organizzazione italiana presente in Iraq da 30 anni, ed in particolare nella Piana di Ninive, con programmi di costruzione della pace e coesione sociale attivi in ognuna delle aree che il Santo Padre visiterà.

“E' particolarmente importante che Papa Francesco abbia scelto di visitare proprio quelle terre che hanno pagato il prezzo più alto dell’occupazione di Daesh, con le persecuzioni inflitte alle comunità cristiane ed ezide, radicate da millenni in quel territorio”, sottolinea UPP ch nell’area della Piana di Ninive lavora per la coesione sociale e la costruzione della pace, tramite cui l’organizzazione supporta la riconciliazione e il dialogo tra comunità etnico-religiose irachene. UPP lavorava  nell’area già prima dell’arrivo di Daesh.

Papa Francesco sarà a Qaraqosh domenica 7 marzo e nella Chiesa dell’Immacolata Concezione celebrerà la messa. Il viaggio era stato annunciato ad inizio dicembre 2020 dal direttore della Sala stampa della Santa Sede, Matteo Bruni. Un viaggio così complesso (e pericoloso), che il il patriarca di Babilonia dei Caldei, cardinale Louis Raphaël Sako, ha composto una preghiera speciale per tutte le messe domenicali, a partire dal 17 gennaio con una invocazione a Maria Vergine, alla cui cura materna viene affidata la visita del Pontefice. E tutti sperano che vada tutto bene.

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