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Dante e Ravenna: si lavora al 700°

13 settembre si è celebrato il Transitus

Da queste parti ci si prepara anche al 2021 quando si celebrerà il 700° anniversario dalla morte e Ravenna - che arrivò seconda nella corsa alla nomina a Capitale Europea della Cultura 2019 - non ha affatto messo da parte il business-plan di quella candidatura, che aveva in Dante e nella storia millenaria di cui è depositaria i suoi punti di forza. Esule da Firenze, trovò rifugio a Ravenna dove scrisse parte del Purgatorio e il Paradiso, e qui si spense dopo avervi trovato rifugio, protetto da Guido da Polenta, potente ravennate.

Ogni anno a Ravenna si celebra l'offerta dell'olio da parte dei fiorentini affinché possa ardere perennemente la lampada del memoriale. E altrettanto solenne  è la celebrazione – sempre di grande intensità – del transitus. Nella seconda domenica di settembre al memoriale civile segue la solenne messa di Dante per ricordare che nella notte tra il 13 e il 14 settembre 1321 ci fu la nascita al cielo di uno dei più grandi uomini di tutti i tempi.

Ravenna custodisce gelosamente le sue spoglie, per nulla al mondo le restituirebbe a Firenze (che le ha spesso inutilmente chieste) e dedica ogni anno al suo concittadino più illustre, arrivato esule nella città di Teodorico, una serie di eventi che declinano in vari modo questa prestigiosa presenza. Sono numerose le manifestazioni per Dante: lo si ricorda a livello musivo con la Biennale internazionale del mosaico tra spettacoli laboratori e percorsi di visita e lettura, con gli eventi di “Giovani artisti per Dante”, con la Scuola estiva di alta specializzazione in studi danteschi e le conferenze del congresso internazionale che ogni anno porta in città 200 relatori da tutto il mondo a confrontarsi sui più recenti studi filologici riferiti al Sommo Poeta.

I luoghi danteschi sono un'altra occasione di conoscenza: nella Chiesa di San Francesco, dove furono celebrati i funerali c'è la suggestiva cripta allagata per colpa del fenomeno della subsidenza a cui Ravenna è costantemente esposta (dei pesciolini rossi provvedono che non si forino pericolose alghe e preservano le tessere del mosaico). Accanto al chiostro c'è il giardinetto dove i frati nascosero le ossa per preservarle durante la guerra, ed è sempre fra chiostro e convento che si conserva la teca dove vennero rinvenute.

La tomba non ha nulla di monumentale ma è ogni anno meta di migliaia di turisti che qui sembrano recarsi in pellegrinaggio.

Dante è arrivato anche in spiaggia grazie al Romea Beach di Marina di Romea. Lo stabilimento balneare (qui li chiamano "Bagni") celebra ogni anno la nascita dell’autore della Divina Commedia, avvenuta fra il 22 maggio e il 13 giugno (le fonti sono incerte) nel 1265, con un evento tra arte, letteratura e gastronomia.

Nel 2018 ha chiamato Riccardo Pratesi, matematico e fisico fiorentino, collaboratore del museo Galileo di Firenze,  che ha recitato in spiaggia il XII canto del Paradiso nella lingua originale del Sommo Poeta. Ed è proprio qui - in spiaggia - che si può ammirare l'affresco che l'artista Max Petrone, pittore e illustratore torinese ha dedicato a Dante:  il  "Trittico Dantesco" è una lettura pop del cipiglio di Alighieri.

Una delle tante iniziative che dimostra come la grande cultura - di cui Ravenna è depositaria - possa essere declinata in tante forme diverse e...in tutte le stagioni. Anche in spiaggia e anche in gastronomia: con le cene a tema tra Toscana ed Emilia.

info: Ravenna Incoming
fotoservizio: Corona Perer


Autore: Corona Perer

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