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Klimt e la rivoluzione delle Secessioni Europee

Monaco, Vienna, Praga e Roma furono i centri della svolta

La Secessione di Vienna si formò nel 1897 e rappresentò, sin dal suo esordio, l’evoluzione e il superamento di tutte le formule allora esistenti, incluso il simbolismo. Sostenuto dallo scrittore Ludwig Hevesi e dal pittore Gustav Klimt vide  aderire al movimento Franz von Stuck, Ludwig von Hofmann, Carl Strahatman, Thomas Theodor Heine e in Italia il grandissimo Casorati.

Le Amiche di Klimt e la Signora con il cappello su sfondo rosso, furono una sorta di manifesto.

Lo ha bene raccontato la mostra di Palazzo Roverella a Rovigo sulle Secessioni Europee curata da Francesco Parisi, che ha proposto un panorama complessivo dei quattro principali centri in cui si svilupparono le Secessioni: Monaco, Vienna, Praga e Roma evidenziando differenze e affinità nei diversi linguaggi espressivi, con un accento sugli esiti modernisti della secessione monacense, il trionfo del decorativismo della secessione viennese, il visionario espressionismo del gruppo Sursum praghese fino al crocevia romano e alla sua continua ricerca di una via altra e diversa.

A differenza delle secessioni europee, che mostravano tutte una predisposizione all’estetica simbolista, la Secessione di Roma (1913-1916) aveva una formula diversa, quella dell’esposizione libera e “giovane”.  La Prima Esposizione Internazionale della Secessione fu l’occasione per vedere in mostra per la prima volta opere di Matisse e dei post-impressionisti, mentre l’anno successivo, alla II Esposizione, accanto a Cézanne e Matisse, furono presenti Klimt e Schiele. E ci furono anche gli italiani Enrico Lionne e Felice Casorati.

Promossa dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo in collaborazione con il Comune di Rovigo e l‘Accademia dei Concordi, la mostra di Palazzo Roverella si è avvalsa della prestigiosa collaborazione delle principali istituzioni museali europee, dall’Albertina di Vienna alla Klimt Foundation, dal Museo Villa Stuck di Monaco alla Narodni Galerie di Praga e di altre importanti collezioni museali europee.

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