Scienza, Ambiente & Salute

Goodbye Glaciers, storia di una perdita continua

L’esposizione fotografica è già prenotata per tutto il 2021

Masse di ghiaccio, riserve d’acqua dolce, attrazione turistica, laboratori scientifici a cielo aperto, testimoni dell’impronta dell’uomo sull’ambiente. I ghiacciai sono tutto questo e molto di più: sono l’elemento che, più di ogni altro, con il loro arretramento testimoniano vistosamente l’andamento meteorologico estivo ed evidenziano i cambiamenti climatici in atto.

Lo racconta bene la mostra Goodbye Glaciers sul ritiro dei ghiacciai altoatesini che documenta gli effetti del cambiamento climatico in montagna con il ritiro dei ghiacciai. Da metà 800 ad oggi circa il 70% delle superficie glacializzata in Trentino è andata persa. I ghiacciai si stanno ritirando con ritmi sempre più elevati. Fino agli anni 50 le perdite di superficie erano di 0,3-0,4 % all'anno; ora superano l'1,5%. Oggi, a fine estate, tutta la neve invernale va incontro a fusione e il ghiaccio di ghiacciaio affiora quasi ovunque. La quota media dei ghiacciai trentini negli ultimi 60 anni si è alzata di circa 300 metri.

Il curatore dell’esposizione fotografica Roberto Dinale, direttore dell’Ufficio idrografico provinciale, ha potuto illustrare gli effetti dei cambiamenti climatici sui ghiacciai altoatesini a numerosi studenti e a molte persone interessate.

“Il fenomeno del ritiro dei ghiacciai in Alto Adige si è potuto osservare già dagli anni '90” aggiunge Dinale ricordando un episodio vissuto in prima persona sulla lingua del ghiacciaio del gruppo Vedrette di Ries. 8 anni fa assieme a un gruppo di persone stava per risalire la lingua del ghiacciaio, quando si verificò una frattura della stessa con scivolamento di intere sue parti, che indusse il gruppo a scegliere un’altra via di ascesa.

La mostra Goodbye Glaciers attualmente in Tirolo, è allestita all’Alpinarium di Galtür fino al 29 marzo. Andrà alla Galerie Claudiana di Innsbruck (3 aprile – 31 maggio) per tornare a Prato allo Stelvio presso il Centro visite del Parco nazionale dello Stelvio Aquaprad dal 5 giugno fino al 2 agosto. L’esposizione fotografica è già prenotata per tutto il 2021

 

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