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15 ottobre: Italia al bivio

Con l'obbligo del Green Pass l'Italia rischia grosso: a livello sociale

Italia al bivio il 15 ottobre : inizia l'obbligatorietà del green pass e si profila uno sciopero ad oltranza, che potrebbe bloccare molti settori cruciali del paese. I portuali di Trieste fanno da capofila e dietro a loro ci sono già Genova, Napoli e gli altri porti italiani.  Ma anche i lavoratori della sicurezza sono in fermento perchè il green pass riguarda anche le Forze dell'ordine, proprio quelli che dovranno chiederlo agli italiani e 1 su 4 ne è sprovvisto. Chi controllerà cosa?

Trieste è una città speciale. Per Trento e Trieste gli italiani hanno combattuto. L’entrata delle truppe italiane il 3 novembre del 1918 ha coronato il sogno risorgimentale, poi interrotto drammaticamente dalla sconfitta nella seconda guerra mondiale e dalla occupazione titina. Per otto anni nelle scuole e nelle università italiane si scioperava per il ritorno di Trieste alla madrepatria. Nel 1953 i giovani triestini diedero inizio ai “moti di Trieste” .

Il Friuli Venezia Giulia torna oggi in prima linea e l’avanguardia di un movimento nazionale per le libertà. Vedremo come andrà venerdì quando scatterà l’ora x. I portuali hanno lanciato il guanto di sfida: “o il governo revoca il lasciapassare verde per tutti i lavoratori o noi blocchiamo il porto”.

L’impressione è che il Governo sottovaluti le conseguenze sulle  imprese. Ma anche il rischio di fomentare l'odio sociale e di favorire la guerra tra buoni e cattivi, vaccinati da una  parte e obiettori dall'altra, in uno stato di diritto che vede sempre più assottigliarsi il confine delle libertà individuali.

13 Ottobre 2021

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E INTANTO I CAMIONISTI RESTANO IN MOBILITAZIONE

30 SETTEMBRE 2021 - Un prima manifestazione di dissenso si è avuta  a fine settembre. Difficile farsi un'idea su come sia effettivamente andata: i media italiani han detto che è stato un flop. Ma sui social i video in tempo reale (non le foto) ci sono, e dicono che  le code ci sono state. I TIR che hanno solo rallentato sono stati tanti: magari il paese non si è fermato, ma i disagi ci sono stati.

Ne ha parlato anche la BBC che monitorava il caso italiano per essere essa stessa vittima del più grave black-out dei trasporti e si ritrova con le pompe di benzina a secco. Ma è effetto della Brexit, perchè il Green pass per i lavoratori di ogni settore, pubblico e privato, esiste solo in Italia.

Ad ogni buon conto il sito ufficiale di Autostrade per l’Italia lunedì 27 settembre, giorno di inizio della protesta, registrava  alle ore 18.04 code di 20 km tra tra Firenze Oveste e Prato Ovest “per manifestazione contro il Green Pass”.

Per lo stesso motivo alle 18.15 sono state segnalate code di 40 km a Predosa tra il bivio A26/Diramazione A7 Milano-Genova e Ovada, alle 18.24 attese per 10 km sulla A14 Bologna-Taranto tra Imola e Castel San Pietro.

“E’ una scelta che porteremo avanti ad oltranza fin quando il governo non ritirerà il Green Pass che discrimina chi ha liberamente scelto di non fare il vaccino. Siamo solo all’inizio e non molleremo”, avvertono i camionisti dai loro profili social. E la protesta, dove è andata in scena ha provocato enormi difficoltà al traffico.

Enrico Mentana però ...non se ne è accorto (vedi sotto) e come lui molti altri illustri colleghi e i siti aggregatori di  notizie che copiano dalle testate più ''autorevoli''.
Vedremo però come andrà il 15 ottobre.

 

 

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