Arte, Cultura & Spettacoli

La Collezione San Patrignano a Firenze

Per il 40° della Comunità prosegue la mostra itinerante

Le opere affrontano i temi al cuore della comunità di San Patrignano: l’emarginazione, il disagio sociale, l’accoglienza, la rinascita. Dopo la Triennale a Milano, Palazzo Drago a Palermo, il Maxxi di Roma e Santa Giulia a Brescia, grazie all’ospitalità del Comune di Firenze Palazzo Vecchio ospita dal 27 ottobre al 3 novembre 2019, presso la Sala d’Arme, la nuova tappa della mostra itinerante “La collezione San Patrignano. WORK IN PROGRESS”, raccolta di opere di artisti contemporanei donate alla Comunità di recupero nel 40° anno dalla sua fondazione da collezionisti, gallerie e dagli artisti stessi.

La collezione nasce per volontà della Fondazione San Patrignano che nel celebrare la storia del centro fondato da Vincenzo Muccioli nel 1978, ne intende garantire il futuro attuando uno strumento di sostenibilità innovativo. In Italia si tratta del primo episodio di endowment sul modello anglosassone che permetterà a San Patrignano di avere una risorsa patrimoniale in caso di futuri investimenti strutturali.

La collezione contemporaneariunisce artisti di grande valore tra i quali: Mario Airò, Vanessa Beecroft, Sandro Chia, Shilpa Gupta, Emilio Isgrò, Igor Mitoraj, Davide Monaldi, Mimmo Paladino, Tullio Pericoli, Diego Perrone, Michelangelo Pistoletto, JEttore Spalletti, Velasco Vitali, Silvio Wolf e molti altri protagonisti del '900 e della contemporaneità.

La mostra è aperta gratuitamente al pubblico e propone una selezione di 20/25 opere. La messa a disposizione della sede istituzionale in Palazzo Vecchio conferma come il progetto artistico di San Patrignano sia apprezzato e supportato in maniera significativa dalla città.

 “In questi anni è stato fatto tantissimo da San Patrignano nella direzione della sostenibilità economica della Comunità e della sua gestione – ha commentato Letizia Moratti, co-fondatore della Fondazione San Patrignano, aggiungendo - Con questo nuovo progetto abbiamo però inteso fare un ulteriore passo avanti pensando a possibili investimenti di natura straordinaria, così importanti per lo sviluppo delle attività e per il mantenimento delle attuali strutture, che già oggi accolgono gratuitamente oltre 1300 giovani in percorso.

La collezione approderà definitivamente presso il nascente museo di Rimini a fine 2019, dove l’intento sarà quello di evidenziare i contenuti delle opere attraverso speciali attività dedicate, Il nuovo museo sarà realizzato nel cuore della città, in due monumentali edifici di grande rilevanza storica e artistica, ma anche altamente simbolici: il Duecentesco Palazzo dell’Arengo e il Trecentesco Palazzo del Podestà, quest’ultimo per secoli luogo istituzionale della funzione pubblica. Il restauro e il riadeguamento funzionale sono stati affidati allo Studio AR.CH.IT di Luca Cipelletti.

www.giornalesentire.it - riproduzione riservata*

Gallery

Commenti (0)

Articoli correlati