Viaggi & Reportages

Turismo: ripartire è cruciale per l'economia

Mario Draghi: ''It's time to book your holidays in Italy''

Turismo: ripartire è cruciale per l'economia, non solo quella italiana. Lo dicono i dati. E' uno dei settori più duramente colpiti dalla pandemia: arrivi turistici internazionali in calo del 73% a livello globale nel 2020, 62 milioni di posti di lavoro persi in tutto il mondo e un calo del 18,5%. In Italia è stata una Caporetto. Il turismo estero era la nostra vera carta vincente. Da qui l'appello del premier Draghi.

"It's time to book your holidays in Italy" ha affermato  il capo del governo Mario Draghi. La ripresa dei viaggi e del turismo è infatti cruciale per la ripresa economica interna. Draghi si dice sicuro che il turismo ripartirà. Ripianare le perdite sarà però un'impresa: nel 2020 l'emergenza Covid ha tagliato di circa 26 miliardi le spese dei viaggiatori stranieri in Italia, crollate di quasi il 60% rispetto al 2019 (fonte: dati di Bankitalia/Coldiretti).

Un caso emblematico viene dai dati del Trentino: da gennaio a novembre del 2020 sono arrivati nelle strutture ricettive 2 milioni 700mila turisti per un totale di 11 milioni 600mila pernottamenti e una spesa totale, dal posto letto ai consumi alimentari, di 1,3 miliardi di euro. Nello stesso periodo del 2019 gli arrivi superavano i 4 milioni, le presenze erano più di 17 milioni, la spesa degli ospiti toccava gli 1,9 miliardi. Il calo più forte è quello dei turisti stranieri, crollati del 54%, mentre la riduzione degli italiani si ferma al 19%. In termini di pernottamenti, gli alberghi perdono il 31%, i bed & breakfast il 28%, meno 31% anche per campeggi e agritur, ma con un sorprendente +7% di turisti italiani nell'immediato post-pandemia (estate 2020). Motivo: il turismo di prossimità era l'unico consentito.

Quale sarà allora la carta vincente? La flessibilità. E naturamente la sicurezza.  I trend in crescita vanno verso il turismo all'aria aperta: campeggi, bungalow e camper, seconde case, B&B, aree di sosta.

Ma ricordiamoci sempre che i primi a volersi garantire continuità e sopravvivenza sono gli albergatori e quindi fidatevi: gli hotel italiani hanno investito e molto, perchè è il loro mestiere, avere fiducia e credere sempre che arriverà il Bel Tempo. Le strutture ci rimetterebbero se non credessero nella sicurezza: sta al consumatore ora compiere un atto di fiducia e sostenere il comparto turistico italiano.

www.giornalesentire.it - riproduzione riservata*

Commenti (0)