Viaggi & Reportages

Il ''Bonus vacanza'' prima forma di sostegno al turismo

Contributo fino a 500 euro per soggiorni in ambito nazionale

Avevamo 94 milioni di viaggiatori stranieri nel 2019 ed eravamo il quinto paese più visitato al mondo. Ora non compariamo più nemmeno nella (scandalosa) statistica rilanciata dalle radio delle reti Fininvest: l'Italia non compare più tra i paesi sicuri. Siamo insomma passati da 94 milioni di turisti allo zero tondo tondo e  in un colpo solo.

Servirebbe un «Piano Marshall» ovvero una visione come quella del disegno politico-economico che permise all'Europa di risollevarsi dopo la Seconda Guerra Mondiale. Serve soprattutto una iniezione di liquidità. La preoccupazione è stata espressa dall'Anci, l'associazione che raggruppa i Comuni italiani in un  lettera firmata dal presidente Antonio Decaro, sindaco di Bari, e dal delegato al Turismo, Andrea Gnassi, sindaco di Rimini, indirizzata ai ministri Franceschini, Gualtieri e Boccia dopo che il comparto era stato dimenticato dal DL «Cura Italia».

Così nl DL «Rilancio» ha preso corpo il «Bonus vacanza» un contributo fino a 500 euro per le spese sostenute per soggiorni in ambito nazionale in alberghi, campeggi, villaggi, bed & breakfast. Possono accedere al bonus le famiglie con un reddito Isee fino a 40 mila euro, in base ai componenti del nucleo familiare: 500 euro per le famiglie composte da 3 o più soggetti, 300 per le famiglie di due persone e 150 per le famiglie mononucleari. Il contributo potrà essere speso dal 1 luglio al 31 dicembre 2020.

«Il bonus può stimolare la domanda interna, ma serve un vero sostegno dei lavoratori stagionali, forme di sostegno al credito e alla liquidità per le imprese del settore, nuove modalità di organizzazione dei servizi per garantire qualità e sicurezza ai turisti» afferma l'Anci.

Tra le condizioni per accedere al contributo (500 euro) c’è che il pagamento dell’albergo, dell’agriturismo o del bed & breakfast avvenga «senza l'intermediazione di soggetti che gestiscono piattaforme o portali telematici».

Il consiglio? Cercare in rete l'hotel e la quotazione e poi chiamare direttamente l'hotel: si eviteranno commissioni e si darà più margine di guadagno agli operatori, senza far ingrassare i portali che in Italia....non versano un euro di tasse.

Il Codacons, non è però d'accordo perchè (sostiene) escludere dal bonus vacanza le piattaforme digitali specializzate in 'booking' equivale a danneggiare i consumatori.  «Il bonus vacanza del dl Rilancio  va esteso anche alle piattaforme digitali» afferma l’associazione dei consumatori. Reazioni alla proposta? Molto tiepide. Lo sconto in hotel potrebbe essere superiore.

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