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Israele, un lago per due

Il Mar Morto, meraviglia tra due stati: l'altro è la Giordania

Nell'antichità veniva chiamato lago Asfaltide, ovvero lago dell'asfalto per la densità delle sue acque e per i fenomeni di distacco di tale materiale dai suoi fondali. Compare già nella Bibbia, nei primi 5 libri (il Pentateuco) che lo cita invece come Mar Salato, mare del Deserto, ma lo si nomina pure mare dell'Araba e lago della Pianura. Tra i viaggiatori e cartografi arabi del Medioevo compare il nome del mar Morto: non ha pesci.

Le sue acque erano conosciute fin dai tempi dei Romani e sono sfruttate ancora oggi, per le loro qualità curative, soprattutto per le malattie della pelle: il basso livello di raggi UV e l'alto tasso di ossigeno sono ottimi per la salute, l'alta concentrazione di minerali, tra cui il calcio e il magnesio, che sono utili rimedi contro le allergie e le infezioni delle vie respiratorie, il bromo che facilita il rilassamento, lo iodio che ha effetti benefici sulle disfunzioni ghiandolari e il fango per la cura della pelle.

Il Mar Morto è collocato tra Israele, la Giordania e la Cisgiordania nel deserto della Giudea, parte della regione storico-geografica della Palestina. E' la depressione più profonda della Terra, generatasi nei millenni per effetto dell'evaporazione delle sue acque non compensate da quelle degli immissari, che è anche causa della sua alta salinità. Attualmente il livello dell'acqua del bacino superiore (settentrionale) è a circa 415 m sotto il livello del mare ed il divario continua ad aumentare.

Lo alimenta con le sue acque il fiume Giordano, lo uadi Mujib (in Giordania) e altri corsi d'acqua di minore importanza ma essendo senza emissario, è di fatto un lago suddiviso in due distinti bacini, quello superiore di profondità elevate, mentre quello inferiore non ha mai superato i 2 metri di profondità massima; quest'ultimo è oggi quasi prosciugato, mantenuto in vita solamente da un canale scavato appositamente attraverso lo spartiacque.

La caratteristica del Mar Morto è che l'acqua è notevolmente salata a causa della forte evaporazione e questo non consente forme di vita fatta eccezione per alcuni tipi di batteri. La sua salinità aumenta con la profondità ed la superficie la parte meno salata, ecco perchè chiunque galleggia senza sforzo, difficilissimo nuotare che peraltro è molto pericoloso: una goccia di acqua irrita all'istante la vista.

Tra evaporazione e acqua immessa, il Mar Morto è destinato pian piano a scomparire. Infatti, essendo nel punto più basso della superficie terrestre e tra i più caldi, l' evaporazione non è compensata dall'afflusso delle acque del Giordano e degli altri più aridi corsi d'acqua: a partire dalla metà del secolo scorso, quando i contadini israeliani e giordani iniziarono a deviare le acque dei fiumi, soprattutto del Giordano, per uso agricolo, la portata del Giordano si è ridotta al 10% della portata naturale. Inoltre le industrie giordane e israeliane del carbonato di potassio che si trovano nella regione meridionale del mar Morto esasperano la discesa del livello del lago, che si è già abbassato di 27 metri circa.

Quale lato preferire? Nel lato giordano il fango è più cremoso e ci sono ottimi hotels, mentre è più sassoso quello israeliano (si rischia di graffiarsi), tuttavia visitarlo da Israele è più facile per gli ottimi collegamenti stradali con Gerusalemme, destinazione che si trova a meno di 4 ore di volo dall'Italia ed è servita da molti voli diretti.  Per organizzare il proprio soggiorno si può  prenotare un appartamento: con Hundredrooms, il comparatore di prezzi per case-vacanze  è possibile controllare gli immobili disponibili in zona ma soprattutto verificare quale è l'offerta migliore.

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