Scienza, Ambiente & Salute

''Tree Time'' nuova mostra al MUSE

dal 31 ottobre 2020 al 30 maggio 2021

Nuova mostra al Muse:  "Tree Time", a cura di Andrea Lerda e Daniela Berta, a due anni dalla tempesta Vaia,  propone un viaggio multisensoriale  ttraverso le opere di 20 artisti nazionali e internazionali che  intrecciano la loro riflessione artistica con approfondimenti storico-scientifici, in un itinerario immersivo.

Alla presentazione online sono intervenuti Michele Lanzinger, direttore MUSE, Daniela Berta, direttrice Museo Nazionale della Montagna di Torino (dove la mostra ha avuto un primo allestimento nel 2019), il curatore Andrea Lerda e il coordinatore scientifico Matteo Garbelotto e Patrizia Famà curatrice dell'edizione trentina in collaborazione con Carlo Maiolini.

La mostra invita a per riflettere sul nostro rapporto con l'universo vegetale. Una sfida a cui tutti siamo chiamati: gli alberi sono tra i più grandi alleati per il mantenimento degli equilibri climatici e atmosferici del pianeta.le aggressioni al pianeta: la tempesta Vaia che nel 2018 ha abbattuto intere foreste nel Nord Italia, gli incendi senza precedenti che hanno recentemente devastato l’Artico, la deforestazione della Foresta Amazzonica che annienta biodiversità e habitat culturali, accelerando il riscaldamento globale.

Sono esposte installazioni sonore, interventi site specific, opere pittoriche e fotografiche: dall’artista sudcoreana Sunmin Park, alla sua prima esposizione italiana, alla videoartista svizzera Ursula Biemann. Dagli americani Helen e Newton Harrison, tra i primi e più noti artisti sociali e ambientali, alla performer e artista visuale polacca Cecylia Malik, passando per le opere dello scultore altoatesino Aron Demetz, le ricerche del collettivo di designer Formafantasma e i materiali di archivio di celebri esploratori, alpinisti e architetti.

La mostra era nata prima che la tempesta Vaia si verificasse e oggi assume una grande attualità perchè pone il problema della gestione della foresta, la neessità di investimenti e ricerca, il monitoraggio sui dis-equilibri che si sono verificati ad esempio sulla migrazione delle piante durante un evento estremo come quello che si verificò nella notte tra il 28 e il 29 ottobre 2018.

“L’albero non ha in alcun modo bisogno di noi, mentre per noi è essere vitale” sostiene il botanico francese Francis Hallé.

La mostra, articolata in cinque macro capitoli tematici, è supportata da apparati storico-scientifico a cura di Matteo Garbelotto, direttore presso il Forest Pathology and Mycology Lab di Berkeley e Adjunct Professor presso l’Environmental Science, Policy and Management Department dell’Università della California.

"Le piante sono il vero motore della vita, hanno dimostrato di avere un modello più resistente di quello animale e una durata nel tempo straordinaria senza tuttavia perdere capacità di adattamento all'ecositema e ai suoi cambiamenti nonchè una autonomia energetica. Penso che in questo tempo così difficile possiamo imparare dalle piante" afferma il direttore Michele Lanzinger

Alla presentazione stampa la riflessione si è spostata alla comunicazione tra le piante e a quanto le piante comunicano all'uomo. "E' stato dimostrato che la presenza della pianta cambia la vita dell’uomo la sua semplice presenza è foriera di effetti positivi" ha detto il prof. Garbelotto che aveva descritto la foresta come un sistema indipendente e autonomo che si sostiene senza l’uomo e quindi c'è da chiedersi se questo si concilia con i progetti di gestione delle foreste.

"Non possiamo lasciare la foresta a se stessa" ha risposto il coordinatore scientifico di TreeTime "la buona gestione è fondamentale, ma anche lasciarle inselvatichire puù giovare, laddove si capisce che non ci sarà un degrado".

Insomma una occasione interessante per parlare di arte e scienza ma anche di uomo ed ecosistema. Perchè rispettare gli alberi è l'altra faccia di un nuovo approccio al pianeta e al rispetto delle sue risorse. Speriamo arrivi presto.
(30 ottobre 2020)


Autore: Corona Perer

www.giornalesentire.it - riproduzione riservata*

Gallery

Commenti (0)

Articoli correlati