foto by Associazione Nazionale Città del Castagno
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Castanetum, il festival dei castagneti in fiore

Presentato a Roma, nella Sala Stampa della Camera dei Deputati. Coinvolti oltre 40 comuni italiani

Lo spettacolo della fioritura dei castagni avrà da quest’anno una giusta celebrazione: dal 20 giugno al 20 luglio per cinque fine settimana, si svolgerà la prima edizione del Castanetum Flower Festival coordinato dall’Associazione Nazionale Città del Castagno.

Il festival nazionale dei castagneti in fiore è stato ufficialmente presentato a Roma, nella Sala Stampa della Camera dei Deputati. Lungo tutta la penisola eventi in oltre 40 Comuni racconteranno il potenziale del settore castanicolo per produzioni di qualità e accoglienza turistica, promuovendo identità e produzioni locali di eccellenza e creando un’occasione di accoglienza e turismo sui territori attraverso un ricco programma di eventi.

Lorenzo Fazzi, presidente dell’Associazione Nazionale Città del Castagno, castanicoltore e già amministratore pubblico si è dichiarato particolarmente contento dell’incontro che “dà l’opportunità di mettere in evidenza il ruolo dell’associazione, che ha base sociale in tutto il territorio italiano, ha contribuito alla stesura del piano castanicolo nazionale e si è dimostrata efficace per i castanicoltori nell’affrontare situazioni di emergenza come nel caso fitosanitario del contrasto al cinipide”. Una realtà quindi viva e importante.

“Il ruolo dell’associazione si riassume in tre parole – ha aggiunto Fazzi – Innanzitutto identità, che va intesa come presidio del territorio in cui si punta a creare un sistema di microeconomie sostenibili con attività dei residenti. Poi aggregazione, che si sostanzia nei protocolli di intesa con e accordi con organizzazioni ed enti per  attuare i principi della Carta dei valori del Castagno. Infine convergenza, che significa parlare una unica voce per valorizzare la multifunzionalità e salvaguardia della castagna sativa europea”.

Ci sono anche alcuni progetti che possono dare concretezza a parlare con unica voce. La ''Via Nazionale del Castagno'' da Venezia (dove fu soprattutto il legno di questa specie a essere utilizzato per i pali di sostegno alle antiche case) a Sant’Alfio nel Catanese, dove il Castagno dei Cento Cavalli, 4000 anni, è il più antico del mondo. Alcune Regioni stanno pensando a inserire nelle Strade dei vini e dei sapori, anche la citazione del castagno con il patrocinio del Ministero dell’Agricoltura. Intanto con Castanetum Flower Festival i castanicoltori offrono un nuovo impegno di sviluppo, per far conoscere nel momento della fioritura queste aree.

foto by Associazione Nazionale Città del Castagno 

Il festival organizzato da Associazione Nazionale Città del Castagno gode del sostegno di partner istituzionali e ambientali di rilievo, tra cui ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani), UNCEM (Associazione Nazionale Comuni Comunità Enti Montani), Legambiente, Slow Food, UNPLI (Unione nazionale Pro Loco d’Italia) e in particolare del Patrocinio delle Regioni Emilia-Romagna, Toscana e Sicilia. Altre Regioni ed enti non sono riusciti ad aderire formalmente per tempi burocratici, ma sono già pronti per il 2027.

“E’ il frutto della elaborazione di una nuova fase, quasi un nuovo Rinascimento – ha spiegato il coordinatore Massimo Seragnoli - C’è una nuova dimensione di dialogo a partire dai sindaci che insieme ai castanicoltori sui territori posso produrre una mappa attrattiva per produzioni di eccellenza di esperienze di benessere e di accoglienza turistica”

Il castagno rappresenta una delle eccellenze più autentiche del territorio italiano, innanzitutto, dell’intera filiera agroalimentare dedicata al frutto e ai suoi trasformati di base, innovativi e gourmet, e a quella del legno. Emergente e crescente è l’aspetto del turismo esperienziale, la riscoperta dei territori montani attraverso percorsi lenti e attività di benessere naturale.

L’economia della montagna in Italia ha nella castanicoltura, con i suoi 700.000–800.000 ettari di castagneti, un asset strategico di valorizzazione sociale e patrimoniale molto importante, tenuto conto che il peso economico del comparto oscilla tra i 2 e i 4 miliardi di euro all’anno con ampi margini di crescita. La filiera sostiene circa 18 mila aziende e dà lavoro a 25 mila persone direttamente, con un indotto di 50.000 addetti (di cui il 20% sono giovani sotto i 40 anni).

Con Castanetum Flower Festival si apre una nuova stagione della castanicoltura, la scoperta di luoghi, paesaggi, comunità dove i castagneti offrono nuove esperienze di benessere. Sono dei boschi-giardino accoglienti e testimoni di storie per un turismo rigenerante alla scoperta di itinerari, produzioni gastronomiche locali, della civiltà del castagno delle aree montane.

Ogni Comune aderente organizza un programma locale in uno o più castagneti fruibili con: esperienze nella natura (passeggiate nei castagneti in fiore, pic-nic, attività wellness e plurisensoriali); cultura e spettacolo (concerti musicali, reading letterari e varie performance artistiche); enogastronomia (degustazioni di miele di castagno, laboratori su farine e prodotti da forno, menù tematici nei ristoranti locali, degustazioni di birre di castagne).

CASTANETUM FLOWER FESTIVAL
Festa nazionale diffusa dei castagneti in fiore 
20 giugno-20 luglio 2026
Associazione Nazionale Città del Castagno 

Info: www.castanetumflowerfestival.it 

foto by Associazione Nazionale Città del Castagno 

 

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