
Picasso. Il linguaggio delle idee
Pablo Picasso ha inciso sull'arte del XX secolo come nessun altro
“A dodici anni dipingevo come Raffaello, però ci ho messo tutta una vita per imparare a dipingere come un bambino.” Pablo Picasso riteneva chet utti i bambini sono degli artisti nati. ''...il difficile sta nel fatto di restarlo da grandi''.
E lui con l'arte ha sempre giocato come un eterno ragazzino. Con le sue innumerevoli invenzioni pittoriche, Pablo Picasso ha inciso sull’arte del XX secolo come nessun altro artisti del decennio finale della sua vita l’ormai ultraottantenne maestro spagnolo proseguì la sua opera epocale in modo straordinariamente produttivo.

Guernica
Avete fatto voi questo orrore, maestro?", chiese l'ufficiale nazista."No, l'avete fatto voi", rispose Picasso.
Con indomita energia, Picasso nell’ultimo periodo di attività spesso eseguiva diversi dipinti in un solo giorno, sprigionando una tale potenza inventiva che sembrava volesse lottare contro l’avanzare dell’età e il conseguente declino delle capacità creative e fisiche.

Pablo Picasso amava la spiaggia. Di solito sceglieva Saint-Enogat o l’Escluse in Bretagna, dove oltre a giocare con i figli lo si poteva scorgere a disegnare bozzetti sulla sabbia, esposti al vento e alle onde del mare che ne cancellavano presto le linee sul bagnasciuga.
L’artista spagnolo adorava il mare, amava viverlo, contemplarlo. Osservare i bagnanti, studiarli intenti a prendere il sole, camminare sulla spiaggia, condividere risate e silenzi.

Le emozioni raccolte in spiaggia - con figli e famiglia - finirono in tele capolavoro, sia che si trattasse di arte figurativa (come nella magnifica ed energetica immagine delle due donne che corrono sulla spiaggia) o di trasposizioni cubiste. Picasso davanti al mare diventa energetico e gioioso. Nel 1922 questa energia prede forma in un piccolo quadro dove il gigantismo delle figure sembra esplodere per energia, libertà, felicità.
Sono gli anni di una grande passione, quella per Olga Khochlova, ballerina russa prediletta da Djaghilev, sposata pochi anni prima in una chiesa russo ortodossa di Parigi e madre di Paulo.
E in queste corsa, le due donne fanno esplodere l'energia vitale e la gioia che il mare infondeva in un vulcano di nome Pablo.

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