
Kunst Merano Arte presenta il suo 2026
La programmazione porta in America Latina
Kunst Meran Merano Arte ha presenta il programma culturale del 2026, che spazia dall’arte all’architettura, e dalla ricerca curatoriale alle pratiche partecipative, dedicando ampio spazio alla riflessione su questioni sociali, politiche e di genere. Il calendario si articola in tre importanti progetti espositivi, una residenza d’artista e numerosi appuntamenti pubblici.
Da un lato, la programmazione prosegue l’indagine critica sulle narrazioni dominanti che hanno contribuito a definire l’idea di Europa, dando voce a ricerche e posizioni tricontinentali e diasporiche capaci di decostruirne i miti fondativi. Dall’altro, il programma apre spazi di dialogo e partecipazione dedicati alla città di Merano, letta in una prospettiva che intreccia studio del passato e analisi del presente.
LE MOSTRE 2026
René Francisco – Cómplice
A dare inizio al programma del 2026 è Cómplice, la prima personale in Italia dell’artista cubano René Francisco (nato nel 1960 a Holguín, Cuba; vive e lavora a Madrid, Spagna), aperta al pubblico dal 21 febbraio al 25 maggio 2026.
La mostra è parte del programma triennale ideato e curato da Lucrezia Cippitelli e Simone Frangi The Invention of Europe, che riflette sull’idea monolitica di Europa e sulla sua costruzione narrativa. In particolare, conclude la seconda annualità dedicata ai rapporti tra Europa e Abya Yala (ovvero le Americhe lette in direzione decoloniale).
Figura centrale dell’arte contemporanea cubana e internazionale, René Francisco esplora le relazioni tra arte, società e pedagogia. La mostra Cómplice ripercorre il percorso dell’artista coprendo un arco produttivo di oltre quarant’anni e proponendo installazioni su larga scala, film, disegni, pittura e progetti pedagogici.
La mostra riflette sul tema della “complicità”, considerata come forma di intesa profonda e non gerarchica che attraversa le relazioni sociali, politiche, educative e affettive che hanno definito la pratica dell’artista: collaborazione, partecipazione, amicizia, pedagogia critica, attivazione comunitaria.
Raziel Perin – Vitruvian Man
Parallelamente alla mostra Cómplice, dal 24 aprile all’8 maggio, Merano Arte ospiterà l’artista italo-domenicano Raziel Perin (1992, Hato Mayor del Rey, Repubblica Dominicana). Nel corso della permanenza a Merano, Perin svilupperà il progetto performativo Vitruvian Man, che sarà presentato al pubblico al termine della residenza artistica. Il lavoro affronterà la rappresentazione delle immagini di mascolinità in contesti familiari e culturali, sia in Italia sia nella Repubblica Dominicana.
Animacies
Con la mostra Animacies – dal 7 giugno all’11 ottobre – inaugura la terza e ultima annualità del programma curatoriale The Invention of Europe, dedicata alle interconnessioni tra Europa e Asia. La mostra propone uno sguardo comparativo che mette in relazione la storia moderna delle nazioni asiatiche con le culture precedenti all’incontro con l’Europa.
In esposizione, opere e oggetti asiatici provenienti da diversi musei italiani dialogheranno con produzioni contemporanee realizzate da artiste e artisti di origine asiatica residenti in Europa e da artisti europei con storie familiari asiatiche. Il progetto dà visibilità a regioni spesso marginalizzate nelle narrazioni continentali sull’Asia e fa emergere, al contempo, storie legate al contesto trentino e altoatesino, con particolare attenzione a comunità, strutture familiari e ruoli di genere.
Merano, spazio urbano - Ieri, oggi, domani?
Il programma del 2026 si conclude con Merano, spazio urbano - Ieri, oggi, domani?, in programma dal 24 ottobre 2026 al 17 gennaio 2027, curata da Andreas Kofler. La mostra racconta le trasformazioni urbane della città sul Passirio nel passato, la sua percezione nel presente, e riflette su come possa evolversi verso un futuro più inclusivo, alla luce delle esigenze di comunità linguistiche, culturali e generazionali diverse, tra residenti, nuovi cittadini e ospiti.
Il progetto indaga la necessità di nuove forme di convivenza, capaci di affrontare le sfide contemporanee, inclusa quella climatica, articolandosi attorno a sette temi chiave dello sviluppo urbano: spazio paesaggistico, sociale, abitativo, aperto, economico, della mobilità e culturale.
Nell'ambito della mostra verrà pubblicato un numero dedicato a Merano di TURRIS BABEL, la rivista della Fondazione Architettura Alto Adige. Inoltre, il progetto si inserisce in un'ampia rete di collaborazioni ed è accompagnato dal gruppo di specialisti in architettura della Kunsthaus.
Educazione e mediazione
Anche nel 2026, Kunst Meran Merano Arte affiancherà al programma espositivo una ricca proposta di educazione e mediazione artistica, che si articolerà anche negli spazi pubblici.
Nuovi orari di apertura
A partire dal 2026, Kunst Meran Merano Arte amplia i propri orari di apertura. Ogni giovedì lo spazio espositivo sarà visitabile fino alle ore 20.00.
Rimangono confermati gli orari consueti degli altri giorni: martedì, mercoledì, venerdì e sabato dalle 10.00 alle 18.00; domenica e festivi dalle 11.00 alle 18.00. Lunedì giorno di chiusura.
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