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Renato Rizzi premiato da Mattarella

Insieme a lui al Quirinale Ennio Morricone

Importante riconoscimento all'architetto Renato Rizzi "padre" del restauro a Rovereto di Casa Depero e autore di progetti internazionali, tra questi il teatro Elisabettiano di Danzica. Ha ricevuto infatti il Premio del Presidente della Repubblica Italiana all'Architettura. Le nomine sono state fatte dalle tre Accademie Nazionali storiche: San Luca (architettura, pittura, scultura), Santa Cecilia (musica), infine i Lincei (scienza). La cerimonia è avvenuta al Quirinale, alla presenza del Presidente Mattarella.

Si tratta del più prestigioso premio istituzionale italiano (equivalente ad una sorta di Nobel nazionale). Rizzi in questa tornata riceveva il premio dal Capo dello Stato insieme a Ennio Morricone indicato dall'accademia nazionale di S. Cecilia.

Renato Rizzi, è professore associato di Composizione architettonica e urbana al Dipartimento di Culture del progetto allo IUAV di Venezia dove si è laureato nel 1977. Colaboratore per oltre un decennio di Peter Eisenman a New York, è un teorico della progettazione autore di molti saggi anche di natura filosofica. Nel 1992 gli è stato assegnato il premio nazionale In/Arch e nel 2003 ha ricevuto la menzione d’onore per la Medaglia d’Oro dell’Architettura Italiana. Sempre in quell'anno arrivò terzo  al concorso per la progettazione del Grand Egyptian Museum al Cairo.

Il restauro della Casa Museo Depero  nel 2009 ha vinto la Medaglia d’oro all’Architettura Italiana della Triennale di Milano. Oltre all’attività di progettista e di insegnamento, sviluppa una intenso lavoro di ricerca. Ha esposto i propri lavori alla Biennale di architettura di Venezia nel 1984, 1985, 1996, 2002, 2010

All'arch. Renato Rizzi,  hanno voluto rendere omaggio anche il Comune di Rovereto e la Comunità della Vallagarina. Due i segni simbolici da parte dell'Amministrazione Comunale: un ramo di quercia in argento opera di Settimo Tamanini e la riproduzione numerata - e in serie limitata - del frontespizio degli Statuti della Biblioteca Civica di Rovereto (risalenti al 1617), ovvero dell'istituzione che oggi conserva il suo archivio di plastici: circa un migliaio di pezzi riferiti a 400 progetti diversi in tutto il mondo. Dalla Comunià della Vallagarina una copia del trattato "De Architectura" di Vitruvio.

Ricordando come il cammino formativo di Renato Rizzi sia iniziato a Rovereto, il Sindaco Francesco Valduga ha sottolineato come oggi la Città abbia un sistema museale "che lui ha certamente contribuito a rendere migliore grazie al restauro di casa Depero".

Ha inoltre indicato nella figura dell'Architetto Rizzi, una delle espressioni di una Città che ha sempre creduto e investito nella Bellezza. Ha quindi aggiunto che proprio Casa Depero, a suo tempo premiata come miglior progetto dalla Triennale di Architettura, verrà ad essere ulteriormente valorizzata grazie alla recente apertura di Palazzo Sichardt dentro un percorso museale del centro storico che diventerà sempre più polo di attrazione per il turismo.

Alla cerimonia era presente anche il Presidente della Comunità della Vallagarina Sefano Bisoffi ed il dr. Gianmario Baldi, dirigente della Biblioteca  Tartarotti il quale ha spiegato che si sta lavorando sull'archivio dei plastici dentro un progetto più ampio che raccoglierà le opere anche di altri progettisti roveretani.

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