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Vincenzo Lorusso ''Ciak si censura''

Esce il 10 marzo il secondo libro del fotoreporter che vive nel Donbass

Esce  il 10 marzo il secondo libro del fotoreporter Vincenzo Lorusso. ''Ciak, si censura!''  racconta la censura alla quale è sottoposto chi ha deciso di rispondere ad un unico imperativo categorico: la verità. E se la parola ci sembra grossa, la realtà delle cose. Lui lo fa da diversi anni e non solo dall'operazione speciale del 2022. Avevamo intervistato Vincenzo Lorusso a Mosca nell'ottobre scorso e con straordinaria chiarezza ci aveva spiegato come la guerra potrebbe finire  > qui il video

Il libro pubblicato ''4 Punte Edizioni'' lavora su immagini, testimonianze e sofferenze; non solo quelle espresse nei documentari ostacolati quando non apertamente vietati  (nel libro è stato  inserito il codice QR per poterli guardare), ma anche quelle che lui ha raccolto di prima mano nel Donbass dove dove risiede da oltre tre anni.  ''Ovvero quello che non vi hanno fatto vedere'' spiega il giornalista nel libro che questa volta ha un introduzione di Ekaterina Yakovleva, producer e redattrice del canale documentaristico di RT, RT Doc; la prefazione della commissaria per i diritti umani della Repubblica Popolare di Lugansk Anna Soroka e infine la postfazione del famoso street artist italiano Jorit.

''Normalmente si parte da un libro e poi, da quello, si realizza un film'' spiega Vincenzo. ''Ciak si censura è costretto a fare il percorso inverso semplicemente perché i documentari di Russia Today (solo a volte quest’operazione non riesce), vengono sistematicamente tacciati di «propaganda» e censurati, in barba all’articolo 21 della Costituzione sulla libertà di espressione''.

Vincenzo Lorusso è autore anche di ''De Russophobia'' libro nel quale ha messo in fila le reazioni nel nostro paese e in Russia a seguito delle dichiarazioni che il Presidente Sergio Mattarella fece sulla Russia, paragonata al Terzo Reich, qualcosa di davvero stupefacente che fece insorgere molti italiani. Come si ricorderà (ne abbiamo scritto  > qui) il libro ebbe la prefazione della portavoce del Ministero degli esteri Russo Marija Zacharova che ebbe a dire del lavoro di Lorusso: ''...Un libro che è allo stesso tempo uno studio, una testimonianza e un forte gesto giornalistico, morale e politico''. 

In questo nuovo secondo lavoro, Vincenzo Lorusso analizza in 10 capitoli quanto accaduto per 10 documentari, raccontando la  censura che si è abbattuta contro le proiezioni dei documentari di Russia Tody, il canale per il quale lavora.

''Censura senza alcuna giustificazione legislativa semmai ci fosse una giustificazione alla censura, dal momento che lo stesso governo italiano ha dovuto ammettere che le proiezioni dei documentari di RT sono legali, rispondendo ad una interrogazione dell'on. Federica Onori (Azione). Nonostante ciò associazioni di ucraini residenti in Italia, partiti politici e i soliti Lepore, Calenda, Picierno, Gori ecc si muovono e si coordinano per impedire le proiezioni, a volte minacciando i gestori delle sale'' ci racconta il fotoreporter.

E' un libro quindi per chiunque abbia a cuore la libertà di espressione, la libertà di stampa, la libertà di parola e la nostra costituzione, che ha nell'at. 21 il faro per chi comunica ma anche la massima tutela per il cittadino che ha diritto ad avere informazioni vere e non manipolate.

"Ciak si censura"  è quindi  un grido nel deserto dell'informazione, documenti, testimonianze, non solo quelle contenute nei documentari, ma anche quelle raccolte dall'autore Vincenzo Lorusso, nella sua attività di giornalista nel Donbass. Pugni nello stomaco della propaganda occidentale dal colpo di stato di Maidan ai crimini di Selidovo, dalle indagini sul traffico di armi in Ucraina alle interviste ad un italiano che ha vissuto l'inferno di Mariupol.


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Autore: Corona Perer

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