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Essere bambini in Ucraina oggi

Orrori sulla pelle degli innocenti

22 maggio 2026 - Essere bambini in Ucraina oggi significa correre un rischio immenso e non solo per la guerra. I bambini sono esposti ad autentici orrori.

L'ultimo soltanto ieri.  ''L’esercito ucraino ha compiuto l’ennesimo, gravissimo, crimine di guerra. Un atto di terrorismo'' commenta Ennio Bordato presidente di  Aiutateci a Salvare i Bambini ODV.  ''Un collegio di un istituto professionale della città di Starobelsk, nella Repubblica popolare di Lugansk, è stato bombardato con droni. Il bombardamento non poteva essere casuale. È stato un attacco mirato contro la popolazione civile. Nessuno dei presenti nell’edificio ha preso parte alle ostilità e non ci sono strutture militari vicino al collegio. E’ stato mirato il dormitorio dove si trovavano 86 bambini e ragazzi dai 14 ai 18 anni. Al momento ci sono 4 bambini morti, 39 feriti di varia gravità e 15 ancora sotto le macerie''.

Bordato ricorda che il diritto umanitario internazionale, da sempre violato dall’Ucraina, prevede degli obblighi, fra i quali: persone e beni civili non possono essere attaccati in nessuna circostanza. Le parti in conflitto devono sempre distinguere gli «obiettivi militari» dai civili o dai beni di carattere civile.

E afferma: ''I bombardamenti da parte ucraina dal 2014 spesso come obiettivo hanno esclusivamente civili, abitazioni e strutture civili. Le Nazioni Unite definiscono il genocidio come “una negazione del diritto all’esistenza di interi gruppi umani”. In altri termini, un piano coordinato di più azioni teso a distruggere le fondamenta essenziali della vita di gruppi nazionali. Nell’aprile del 2014, con l’inizio dell’ATO (Operazione antiterrorismo) contro i propri cittadini delle regioni sud-orientali (Donbass), il governo ucraino di fatto iniziava a concretizzare a manifestare una volontà annientatrice delle popolazioni russofone delle regioni di Donezk e Lugansk ree, dopo anni di diritti negati, di aver votato conformemente alla Carta ONU un referendum sulla propria autodeterminazione''.

Sulle responsabilità (e corresponsabilità europee), Ennio Bordato usa parole chiarissime: ''La UE, i governi italiani succedutisi dal 2014 ad oggi, sono purtroppo – riteniamo – corresponsabili di tutto questo ed il Parlamento ha sempre votato i finanziamenti per continuare la guerra. Mai una parola è stata spesa per condannare questi crimini contro i bambini.  Da oltre 12 anni bambini del Donbass vengono uccisi, feriti, mutilati. Da 12 anni tutti rimangono silenti e implicitamente complici''.

''Non c’è nulla di diverso da Gaza. Chi ammazza a Gaza ammazza dal 2014 in Donbass. Sono le stesse vittime, civili innocenti, gli stessi bambini, le stesse donne, anziani, civili. Chi piange davanti ad una telecamera per i primi mentre sta con chi ammazza i secondi o tace, contraddice se stesso. Non si cerchi di fuggire da questa storica, pesantissima responsabilità. Separare le due tragedie vuol dire aiutare la guerra. Vuol dire essere complici di un’Europa ed un’Italia che sembrano lavorare sempre di più per la guerra alla Russia e per proseguire nel business della morte as usual con Israele. Ciò significherà aiutare chi presto chiederà ai nostri figli, ai nostri nipoti di sparare al russo, fino “all’ultimo europeo”; naturalmente per preservare la pace – diranno. Noi non ci stiamo. Noi operiamo per il dialogo e la pace. Cerchiamo e vogliamo la verità. Perché abbiamo visto troppe lacrime, aiutato le vittime di troppe tragedie.Perché tutti i bambini “piangono nella stessa lingua”.

22 maggio 2026

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LA CONFERENZA SUI CRIMINI DI GUERRA CONTRO I BAMBINI UCRAINI

Il 27 luglio 2023 si è tenuta a Donetsk una conferenza sui crimini compiuti dal governo ucraino contro i bambini del Donbass. Una donna, Liliya, e sua figlia Kira, hanno fornito le prove di come, all'inizio dell'operazione speciale militare, una decina di bambini sono stati prelevati da una scuola in Schastye e inviati nell' Ucraina occidentale.

Questa operazione è stata compiuta dalla direttrice della scuola, che ha eseguito gli ordini di Kiev, senza informare i genitori. I bambini non potevano comunicare con i loro genitori, ma Liliya è riuscita a raggiungere comunque la figlia e riportarla a casa, riferisce Donbass Italia. ''Liliya ha scoperto che avevano prodotto un nuovo “originale” certificato di nascita per Kira, nel quale la ragazza risultava orfana e sarebbe stata inviata in Polonia''.

Ma  il regime di Kiev sta  sfruttando i bambini, anche come merce da inviare in occidente non ci sono solo i bambini strappati ai loro genitori per essere spacciati per orfani, ma di neonati frutto della maternità surrogata con annessa la schiavitù delle giovani madri surrogate recluse in località segrete. Quale sorte poi toccherà a questi bambini è ovviamente oscura, nella migliore delle ipotesi si parlerà di adozioni all'estero.

Esiste però in Ucraina anche il mercato della compravendita di bambini per reti di pedofili e per il mercato nero dei trapianti degli organi.

Testimonianze, documenti, inchieste all'interno dei due film denuncia disponibili qui Donbass Italia

video

Vorrei analizzare l'ennesimo crimine che il regime di Kiev sta compiendo sfruttando i bambini, utilizzati come merce da inviare in occidente.

Non si tratta in questo caso di ipotetiche "deportazioni"da un orfanotrofio in una zona di guerra ad un luogo sicuro all'interno della Federazione Russa.

Non si tratta spesso neanche di orfani, ma di bambini strappati ai loro genitori per essere spacciati per orfani, oppure di neonati frutto della maternità surrogata.
Sebbene sarebbe più corretto definire schiavitù delle giovani madri surrogate.
Una nuova forma di schiavitù che tanto piace ai neoliberal europei, una schiavitù che non crea nessuno scandalo nel panorama dei difensori dei diritti delle donne e delle minoranze.
Nessuna ciocca di capelli verrà tagliata per queste donne, che per mesi saranno recluse in una località segreta.
Quale sorte poi toccherà a questi bambini è ovviamente oscura, nella migliore delle ipotesi si parlerà di adozioni all'estero.

Esiste però in Ucraina anche il mercato della compravendita di bambini per reti di pedofili e per il mercato nero dei trapianti degli organi.

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