Attualità, Persone & Idee

Yemen, la guerra che non interessa a nessuno

La scandalosa industria della guerra alimenta il conflitto

Le agenzie delle Nazioni Unite stimano che dal marzo 2015 siano stati arruolati, in Yemen, quasi 1500 bambini soldato. Human Rights Watch aveva già accusato, nel maggio 2015, gli huthi di arruolare, addestrare e impiegare bambini soldato. Tutto questo accade in mezzo a vergognose contraddizioni: Usa e Regno Unito da un lato mandano aiuti umanitari allo Yemen, dall’altro fanno vendite multimiliardarie di armi all’Arabia Saudita, armi che stanno procurando una sofferenza devastante alla popolazione civile dello Yemen.

Da quando nel marzo 2015 è iniziato il conflitto dello Yemen, stati occidentali e altri hanno fornito agli Emirati arabi uniti armi per un valore di oltre 3,5 miliardi di dollari. Si tratta di armi pesanti convenzionali (come aerei e navi militari) così come di armi leggere, piccole armi, loro componenti e munizioni.

E anche l'Italia fa affari.  Secondo l’Osservatorio permanente sulle armi leggere di Brescia (Opal), nel 2016 l’Italia aveva fornito all’Arabia Saudita bombe e munizioni per oltre 40 milioni di euro.

Le spedizioni sono riconducibili alla RWM Italia, azienda del gruppo tedesco Rheinmetall, che ha la sua sede legale a Ghedi (Brescia) e la sua fabbrica a Domusnovas, non lontano da Cagliari. L’Opal ha documentato numerose spedizioni di bombe aeree della RWM Italia dalla Sardegna all’Arabia Saudita. È dal febbraio 2016 che Amnesty International denuncia come il governo italiano abbia più volte autorizzato l’invio di armi all’Arabia Saudita di bombe prodotte in Sardegna.

Della guerra ormai si leggono rare notizie, un conflitto che secondo le Nazioni Unite avrà ucciso entro la fine del 2019 oltre 233.000 yemeniti a causa sia dei combattimenti che della crisi umanitaria. Il Consiglio Onu dei diritti umani dovrebbe rinnovare in questi giorni il mandato del Gruppo di Alti esperti.

Secondo l’Agenzia per la cooperazione in materia di sicurezza del Pentagono, nel maggio 2019 il presidente Trump ha aggirato il parere contrario del Congresso autorizzando ulteriori vendite di bombe guidate Paveway all’Arabia Saudita e agli Emirati Arabi Uniti.

Nonostante le gravi violazioni dei diritti umani attribuite agli Emirati arabi uniti e alle milizie alleate, numerosi stati hanno recentemente fornito armi alle forze emiratine. L’elenco comprende Australia, Belgio, Brasile, Bulgaria, Corea del Sud, Francia, Germania, Italia, Regno Unito, Repubblica Ceca, Stati Uniti d’America, Sudafrica e Turchia.

Uno scandalo sotto il sole, del quale poco si dice e molto si tace.
Solo la voce del Papa non ha perso forza. Ma resta inascoltata.

www.giornalesentire.it - riproduzione riservata*

Commenti (0)