Scienza, Ambiente & Salute

Parco dello Stelvio, eccellenza europea

Investimento di 4 milioni dal versante Trentino

Il Parco dello Stelvio è un eccellenza europea in materia di turismo sostenibile. Tra le 34 aree protette italiane certificate come destinazioni turistiche sostenibili, 110 in totale in Europa, c'è anche il Parco nazionale dello Stelvio. Europarc Federation, la federazione che raggruppa oltre 600 enti gestori di aree protette in 28 paesi europei, ha assegnato al Parco la CETS, la Carta europea del turismo sostenibile per i prossimi 5 anni, dal 2019 al 2023. La Carta Europea del Turismo Sostenibile nelle Aree Protette attesta il processo partecipativo di un Parco con gli operatori turistici con l’obiettivo di diventare destinazioni turistiche sostenibili.

Un esempio di pensiero sostenibile è  lo sviluppo di un metodo di trasporto a valle del marmo estratto nelle cave del Parco Nazionale dello Stelvio basato sull’idrogeno finanziato anche con fondi europei. A questo scopo gli operatori hanno sottoscritto nel 2018 una dichiarazione d’intenti in cui si impegnavano a migliorare la logistica dell’estrazione del marmo nella zona.

Sul territorio del Parco Nazionale dello Stelvio si trovano più cave marmifere. La cava di Acqua Bianca, la cava del Ponte di Tarnello e la cava Nesselwand si trovano nel territorio comunale di Lasa a un’altitudine di circa 1.567 metri, all’interno delle quali si estrae marmo tutto l’anno.

La certificazione al Parco Nazionale dello Stelvio si aggiunge a quelle già ottenute dal Parco Naturale Adamello Brenta (nel lontano 2006, rivalidata nel 2012 e 2018), dal Parco Paneveggio Pale di San Martino nel 2015 e dal sistema delle Reti di Riserve nel 2017.

Il Trentino investe nel Parco nazionale dello Stelvio, modello di sviluppo economico e naturale nonchè un patrimonio naturale unico e un'opportunità di crescita economica e sociale per le popolazioni locali. Investimenti per circa 4,6 milioni di euro sono stati approvati nel Programma di interventi 2020 - 2022 nella parte trentina (1,98 milioni di euro per il 2020; 1,80 milioni nel 2021;  e 1 milione di euro per l'anno 2022).

L’investimento consentirà di proseguire l’attività di ricerca scientifica, di attuare, grazie all’assunzione di 27 lavoratori stagionali, le opere di conservazione e valorizzazione del territorio (rete sentieri, segnaletica e aree di sosta), l'affidamento di opere quali la ristrutturazione della foresteria di Rabbi e la riqualificazione delle Fonti di Rabbi; avviare la collaborazione con l'ApT delle Valli di Sole, Pejo e Rabbi per campagne di comunicazione e attività a favore dello sviluppo turistico sostenibile, attività riconosciuta a livello internazionale dalla Carta Europea del Turismo Sostenibile.

L’emergenza Covid-19 ha fatto slittare per quest’anno il servizio bus navetta che aveva incontrato il successo di pubblico negli scorsi anni ed aveva risolto la pressione del traffico veicolare all’interno del Parco.

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