Scienza, Ambiente & Salute

Parco dello Stelvio: traffico monitorato

Convenzione con ANAS per controllare i flussi

1 giugno 2021 - Una convenzione con ANAS  è stata attivata per monitorare il traffico Passo dello Stelvio. “La strada dello Stelvio è particolarmente trafficata nei mesi estivi, sia da automobilisti che da motociclisti e ciclisti. Utilizzando sei telecamere, installate lungo il percorso, vogliamo registrare nel dettaglio i flussi di traffico, come già avviene sui passi dolomitici.

Registrare digitalmente tutti i flussi di traffico ed utilizzarli come un'importante fonte di informazioni per le future decisioni: è questo l'obiettivo della firma dell' accordo tra il Servizio strade della Provincia e l'ANAS per il monitoraggio del traffico sulla strada dello Stelvio. Oggi (1 giugno) la Giunta provinciale ha autorizzato l'assessore alla mobilità, Daniel Alfreider, a firmare la convenzione con l'ANAS.

Il monitoraggio raccoglierà dati su tutti i tipi di traffico ed è quindi una fonte centrale di informazioni per le decisioni future. L'obiettivo resta quello di promuovere forme di mobilità sostenibili e l’economia locale”, afferma in una nota la provincia.

Quattro delle sei telecamere saranno installate nel territorio di competenza della Regione Lombardia. L'accordo sarà quindi ratificato nei prossimi mesi anche con i vicini della Lombardia.

Il Parco dello Stelvio figura tra le 34 aree protette italiane certificate come destinazioni turistiche sostenibili, 110 in totale in Europa.

Europarc Federation, la federazione che raggruppa oltre 600 enti gestori di aree protette in 28 paesi europei, ha assegnato al Parco la CETS, la Carta europea del turismo sostenibile per i prossimi 5 anni, dal 2019 al 2023. La Carta Europea del Turismo Sostenibile nelle Aree Protette attesta il processo partecipativo di un Parco con gli operatori turistici con l’obiettivo di diventare destinazioni turistiche sostenibili.

 

 

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Nuova ciclabile Prato allo Stelvio-Gomagoi
Mobilità e turismo sostenibile: approvato un nuovo itinerario

10 gennaio 2021 - Mobilità e turismo sostenibile: è stato approvato un nuovo itinerario. Si tratta della nuova ciclabile Prato allo Stelvio-Gomagoi. Modificando i piani urbanistici dei Comuni di Prato allo Stelvio e Stelvio, la Giunta provinciale di Bolzano ne consente la realizzazione.

La lunghezza complessiva del tracciato è di 7 chilometri. L’utilizzo dei percorsi ciclabili, in relazione alle situazioni di allerta meteo e pericolo valanghe, dovrà essere recepita nei rispettivi piani di Protezione civile comunali. A causa degli spazi disponibili, alquanto esigui, e della posizione all’interno del Parco nazionale dello Stelvio, il nuovo itinerario ciclopedonale sarà realizzato a corsia unica in direzione Gomagoi, mentre il traffico ciclistico in direzione opposta procederà invariato sulla strada statale.

L’opera è stata progettata dalla Ripartizione infrastrutture. In termini di investimento si tratta di circa 10 milioni di euro per lo spostamento delle condutture, la sistemazione della strada e la costruzione della pista ciclopedonale. I primi finanziamenti saranno disponibili già nel 2021.

La nuova pista ciclopedonale si snoda lungo l’area di verde pubblico in località Schmelze. Il tracciato è stato inserito adeguandolo alla presenza di parco giochi e area pic-nic, mantenendo l’alberatura esistente. Il canale presente nell’area fungerà da divisoria rispetto alla pista ciclopedonale e lo stagno esistente sarà ampliato al fine di garantire un habitat più esteso agli anfibi.

Il nuovo itinerario ciclopedonale parte da Prato allo Stelvio dove sarà collegato alla pista ciclabile lungo Adige, per proseguire fino alla frazione del comune di Stelvio, Gomagoi, situata direttamente lungo la statale di passo Stelvio. Nei pressi di Gomagoi, tenendo presenti le richieste dei residenti, il tracciato non attraversa l’abitato, ma continua sul lato orografico destro del Rio Trafoi.

In futuro in sede di interventi sulle infrastrutture stradali si cercherà di progettare in contemporanea anche in funzione della mobilità sostenibile, sia in bici che con i mezzi del trasporto pubblico, e si punterà sempre più sull’uso della bicicletta come mezzo sano, a emissioni zero e di facile utilizzo.

La procedura di modifica urbanistica era stata presentata dalla Comunità comprensoriale Val Venosta in accordo con i due Comuni per realizzare quest’opera di interesse provinciale in concomitanza con i lavori programmati per la posa lungo la statale di passo Stelvio (SS 38), tra Ponte Stelvio e Prato allo Stelvio, della condotta ad alta pressione per la nuova deviazione delle acque, già autorizzata, per la produzione di energia elettrica della centrale idroelettrica di Prato allo Stelvio.

Il passo dello Stelvio, infatti, attrae molti turisti e costituisce un polo di crescente interesse anche per l’attività cicloturistica. L’intero traffico ciclistico oggi transita sulla strada statale provocando, nei periodi turistici di alta stagione (da giugno e settembre), ingorghi e rischi d’incidenti per tutti gli utenti stradali coinvolti.

Tra le numerose possibili varianti, è stata scelta quella migliore dal punto di vista tecnico per quanto attiene la sicurezza e per gli aspetti di tutela del paesaggio. Tale variante ha ottenuto i pareri positivi dell’Ufficio del Parco nazionale dello Stelvio e delle commissioni competenti.

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