Scienza, Ambiente & Salute

MUSE, museo amico dei bambini

Unicef ha certificato il museo

Dopo un anno di lavori e sperimentazioni, il Muse è stato riconosciuto dall’UNICEF "Museo Amico dei bambini e degli adolescenti".  L’attribuzione del riconoscimento UNICEF “Museo amico” al Muse è avvenuta nella giornata dedicata all’anniversario della ratifica italiana della Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, diventata legge il 27 maggio 1991.

Il progetto Musei e Biblioteche Amici dei bambini e degli adolescenti completa il Programma UNICEF Italia Amica dei bambini e degli adolescenti, che comprende i Programmi Città, Scuole, Ospedali e Comunità, ed è stato sviluppato grazie al contributo del Dipartimento salute e politiche sociali della Provincia autonoma di Trento, del Comitato UNICEF di Trento e del Muse.

Partendo dalla consapevolezza che la responsabilità educativa riguarda tutta la comunità, il progetto è stato elaborato sulla base dei quattro principi generali della Convenzione: non discriminazione, pieno sviluppo del bambino, superiore interesse nelle scelte che riguardano i bambini e gli adolescenti, ascolto e partecipazione.

La sperimentazione del progetto al Muse è durata un anno, ha coinvolto attivamente tutto il personale del museo, e ha previsto la rilettura di tutte le azioni e gli spazi del museo dedicati al target 0-18 anni: un cambiamento profondo che ha creato occasioni di partecipazione attiva e diretta dei bambini e degli adolescenti.

E' un ulteriore risultato delle buone pratiche portate avanti dal direttore Michele Lanzinger. Già il quotidiano spagnolo El Paìs aveva sentenziato che il Muse è «la punta di diamante di un progetto di rigenerazione di una vecchia zona industriale ad ovest della città, nonché un centro innovativo per la diffusione della cultura scientifica e dello sviluppo sostenibile». Dunque una realtà innovativa dal punto di vista scientifico, tecnologico e architettonico. Apprezzata soprattutto l’attenzione riservata all’evoluzione e alla diversità degli ecosistemi del pianeta, ben rappresentata dal ghiacciaio alpino e dalla serra tropicale, riproduzione dell’ambiente dei monti Udzungwa, in Tanzania.

Il MUSE, sorto nel 2013 dal progetto di Renzo Piano che nel corso dell'estate 2018 ha festeggiato i suoi primi cinque anni. Dal 29 luglio 2013, quando il Museo delle Scienze di Trento aveva aperto i battenti, i visitatori hanno ampiamente superato oltre 3 milioni. La loro provenienza: 24% viene dal Trentino Alto Adige, 69% dalle altre regioni italiane, 7% dall’estero.

Tra le regioni limitrofe che si confermano maggiormente affezionate al Museo il Veneto con un 26% di provenienza, 20% Lombardia e 12% Emilia Romagna. Per l’estero, il 38% proviene dalla Germania e l’11% dall’Olanda. Il museo è dunque punto di riferimento e attrazione non solamente per il pubblico locale, ma anche nazionale e internazionale.

Tra i visitatori, l’apporto dato da gruppi e scolaresche corrisponde al 40% del totale. In 5 anni, l’utenza scolastica ha sfiorato il milione di presenze, con scuole che provengono, oltre al Trentino, principalmente da Veneto, Emilia Romagna e Lombardia. Dal punto di vista economico, il MUSE ha raggiunto una capacità di autofinanziamento che si aggira attorno al 46%, un dato unico sul territorio nazionale e rilevantissimo anche a livello europeo, con un indotto sul sistema economico provinciale pari a circa 7,5 milioni di euro all’anno.

Il MUSE collabora con oltre 80 partner internazionali tra istituti, enti di ricerca e fondazioni, con 142 istituzioni in Italia e all’estero: ben 95 realtà con sede in Trentino, 10 in Alto Adige, 26 nelle restanti regioni italiane e 11 realtà internazionali con sede in Italia.

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