FOTO  Corona Perer
foto Corona Perer
Attualità, Persone & Idee

Addio a Michele Lanzinger

Per tanti anni è stato alla guida del Museo che aveva portato a livelli di eccellenza internazionale

E'  mancato l'ex direttore Michele Lanzinger,  per tanti anni alla guida del Museo che aveva portato a livelli di eccellenza internazionale. Una notizia che scuote il Trentino. Ne ha dato notizia, con una nota, lo stesso museo. ''Il Presidente e tutto il Consiglio di amministrazione, la Direzione, il Comitato scientifico e la grande comunità del MUSE - Museo delle Scienze di Trento si stringono alla moglie Giuliana, ai figli Sofia e Leonardo e a tutta la famiglia nel dolore per la scomparsa di Michele Lanzinger, storico direttore del Museo, nonché figura di assoluto rilievo nel panorama culturale e museale italiano e internazionale''.  Il cordoglio è stato espresso anche dalla Presidenza della Provincia.

''Il presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, l'assessore provinciale alla cultura, Francesca Gerosa, esprimono a nome dell’intera Giunta, della dirigenza, della Provincia e dei musei provinciali il più profondo cordoglio per la scomparsa di Michele Lanzinger, geologo, paleoantropologo e figura di assoluto rilievo nel panorama culturale e scientifico nazionale e internazionale. Con Michele Lanzinger il Trentino perde non solo uno scienziato di straordinario valore, ma un visionario capace di trasformare radicalmente il modo di fare divulgazione nel nostro Paese - dichiara il presidente Fugatti - il suo nome resterà indissolubilmente legato alla storia del MUSE, che ha guidato con lungimiranza dal 1992 al 2024. È stato lui il motore che ha traghettato l'istituzione verso la nuova, iconica sede progettata da Renzo Piano nel 2013, posizionando il museo ai vertici d'Europa per innovazione e visitatori".

Anche le istituzioni si uniscono nel ricordarlo. Il Castello del Buonconsiglio lo fa con la  direttrice Cristina Collettini ed il Mart con la direttrice Micol Forti che ricordano il peso di questa figura nel panorama culturale e museale italiano. Il coro è unanime: tutti ricordano Michele Lanzinger come un uomo visionario, un innovatore, una persona di cultura e concretezza la cui intelligenza ha lasciato un'impronta indelebile e duratura nell'intera comunità scientifica e museale. 

''Michele Lanzinger non è stato semplicemente un direttore: è stato il motore di una profonda metamorfosi culturale della nostra istituzione museale. Sotto la sua guida lungimirante e visionaria, il Museo Tridentino di Scienze Naturali si è trasformato nel MUSE, un’eccellenza capace di coniugare rigore scientifico, partecipazione, architettura d'avanguardia e un dialogo costante con il territorio, le istituzioni e la società'' si legge nella nota del Presidente e dello Staff del MUSE.
''Grazie alla sua visione, il MUSE è diventato un punto di riferimento internazionale, un successo testimoniato anche dai suoi prestigiosi ruoli pubblici tra cui la presidenza di ICOM Italia (International Council of Museums) di ANMS (Associazione Nazionale Musei Scientifici) e la partecipazione ai comitati direttivi di ECSITE (European Network of Science Centers and Museums) e ICOM Europe.  La sua inesauribile curiosità intellettuale e la sua profonda cultura hanno ispirato generazioni di museologi, studiosi, ricercatori e divulgatori.  Oggi tutto lo staff del museo piange un leader autorevole, sempre disponibile all’ascolto e al dialogo, una guida e un’instancabile fucina di idee, con una passione contagiosa per la conoscenza. Grazie Michele!'' conclude la nota del ''suo'' museo.

Ci uniamo anche noi al cordoglio che viene espresso in tutto il Trentino, formulando alla famiglia i sentimenti della nostra vicinanza. Il dottor Lanzinger apprezzava il nostro lavoro e lo ha dimostrato con gesti concreti. Aveva il carisma del divulgatore, ma lo faceva sempre con un entusiasmo particolare.  Lo ringraziamo quindi per quello che ha fatto per la comunità e per il Sapere.

Corona Perer
giornalista

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IN QUESTA PAGINA dagli ARCHIVI DI SENTIRE UN'INTERVISTA REALIZZATA NEL 2015 (sotto)




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MUSE UN CASO TRA LE POLITICHE MUSEALI
di Corona Perer

(2015) E' certamente un caso di politica museale felice e riuscita. Nei primi due anni di attività aveva già staccato oltre 1 milione di biglietti. Il MUSE disegnato da Renzo Piano, conferma la grande capacità attrattiva del museo e delle sue proposte cultura.

Direttore su cosa investirete in termini di progetti?
Da qualche anno la nostra tradizione di ricercatori si è fortemente rafforzata nel campo della biodiversità, dell'idrobiologia, lavoriamo sugli antichi insediamenti umani così come ci occupiamo di geologia e stratigrafia, lavoriamo in botanica. C'è un progetto molto importante, il Nastec, che proseguirà. Vogliamo creare una banca dei semi selezionati e delle specie erbacee con le tecniche di riproduzione per salvaguardare le specie tipiche e caratteristiche in ambito alpino ai fini della qualificazione ed il ripristino ambientale.

Il tutto con personale interno?
Certamente. Tra l'altro i nostri ricercatori hanno l'obbligo di dimostrare la qualità del loro lavoro con pubblicazioni scientifiche, partecipano a convegni internazionali e questa conoscenza di prima mano ci permette di fare didattica e formazione.

E come costi cosa significa oggi il MUSE rispetto alla sua prima vita?
Posso dirle in assoluta tranquillità che non c'è uno scarto rilevante tra quello che costavamo prima e adesso. In proporzione costiamo quello che abbiamo dichiarato di costare nel 2003. Il Muse significa un network di 9 musei disseminati sul territorio, si capisce la mole gestionale in capo a questo museo.

Immagino lei sia contento di vedere le code e le attese per un parcheggio...
A dire il vero a volte mi sento più che altro imbarazzato. Certo fa piacere che il museo sia percepito dai turisti come il complemento alla propria vacanza. Spiace tuttavia vedere lunghe ore di coda.  Mi piace invece  che persino gli anziani vengano a visitarci perché vuol dire che si è sviluppata una significativa attrattiva inter-generazionale.

Direttore, a suo avviso c'è ancora qualcosa che non è stato detto di questo museo?
Spesso si sosta soprattutto sulla qualità dello spazio espositivo, che nel nostro caso appare ovviamente prevalente. Ma i musei scientifici, in realtà, non sono solo spazi espositivi, sono anche importanti luoghi di ricerca. Mentre il museo artistico storicizza, conserva e "mostra", musei come il nostro si basano  soprattutto sui progetti e sulla capacità di ricerca che sanno esprimere.

(C.Perer)
giugno 2015

 

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