Scienza, Ambiente & Salute

Orso: come comportarsi in caso di avvistamento

Mantenete la calma:nemmeno lui può sapere cosa intendete fare

Alcune buone regole che è bene sapere

- Mettere davanti a voi un oggetto, ad esempio il cestino dei funghi o lo zaino
- Mantenete   la   calma:  nemmeno   l’orso   può   sapere   cosa   intendete   fare
- Dovete   fargli  capire   che   non   siete   aggressivi
- Restate   tranquilli  e   fatevi  notare   dall’orso   parlando   ad   alta   voce   e   muovendo   le   braccia
- Non   allontanatevi  di  corsa
- Evitate   di  fare   qualsiasi  cosa   che   l’orso   possa   percepire   come   una   minaccia
- Non   tirategli  dei sassi  o   dei  legni  e   non   tentate   di  scacciarlo   con   genti  minacciosi  o   urla
- Per  la   vostra   sicurezza,  evitate   di  scattare   delle   fotografie   a   un   orso
- Denunciate   ogni  avvistamento   al  guardacaccia   o   ai  rangerS
- Evitate   i  cespugli  fitti  di  bacche
- Se   vi  trovate   in   una   folta   vegetazione,  fate   del  rumore   (parlando   ad   alta   voce,  cantando,
fissando   una   campanella   sul  bastone   o   legandovela   alla   caviglia)
- Non   foraggiate   gli  orsi  né   attirateli  con   del cibo
- Se non vi fosse possibile adottare queste contromisure meglio sdraiarsi a terra in posizione fetale proteggendo la testa con le braccia

Situazioni  particolarmente   pericolose:
- Orso ferito
- Incontro   ravvicinato   con   un’orsa   assieme   al  suo   piccolo
- Turbamento   di  un   orso   nella   sua   tana   mentre   sta   mangiando   una   carogna
- Turbamento   del  letargo   invernale   di  un   orso
- Interazione   tra   cane   e   orso,  se   il  cane   si  posiziona   dietro. Quindi: tenete cani al guinzaglio!

 

La giunta provinciale ha intanto definito le nuove linee guida della gestione dell’orso in Trentino. Il provvedimento dà attuazione alla legge provinciale 9/2018, relativa all’applicazione dell’articolo 16 della Direttiva Habitat (disciplina delle deroghe) per la specie orso bruno (Ursus arctos).

Per quanto riguarda l’aspetto più controverso, ovvero la gestione degli esemplari più problematici, le linee guida fissano i casi in cui sarà possibile, in estrema ratio e a seguito di atteggiamenti ritenuti pericolosi o dannosi per l’uomo, disporre l’abbattimento di un orso.

L’analisi di questi casi avverrà in maniera coerente con i criteri del Pacobace, che prevede 18 atteggiamenti con differenti gradi di pericolosità. Sugli esemplari più problematici si esprimerà anche l’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra), fatto salvo i casi per i quali vi sia l’urgenza di intervenire rapidamente per garantire la pubblica sicurezza, competenza che sarà in capo al presidente della Provincia autonoma di Trento.

Le nuove linee guida consentiranno al Trentino di disporre di un nuovo e più attuale strumento di gestione della popolazione d’orso che ha superato i 100 esemplari. Le prospettive dell'attuale popolazione d'orso sono di un’ulteriore crescita (si stimano in 129 gli esemplari entro il 2025).

“La presenza dell’orso in Trentino - è sempre il documento gestionale ad affermarlo - ha comportato alcuni aspetti critici che hanno portato ad un diverso atteggiamento dell’opinione pubblica”.bLe linee guida fissano anche le azioni di conservazione e di gestione del plantigrado, prevedendo l’attività continuativa di monitoraggio e di prevenzione dei danni, oltre che la formazione del personale.

Per quanto riguarda la gestione delle situazioni critiche e degli orsi problematici, le nuove linee guida individuano tre tipi di azioni: leggere, energiche (radiocollare e cattura con successivo spostamento) e, per ultima la rimozione attraverso l’abbattimento.

E’ proprio sulla gestione delle criticità che il provvedimento colma una lacuna nell’attuale assetto normativo, specificando nel dettaglio le modalità di attuazione del Piano d’azione per la conservazione dell’orso bruno nelle Alpi centro-orientali (Pacobace), in particolare per quanto riguarda il capitolo sui “Criteri e procedure d’azione nei confronti degli orsi problematici e d’intervento in situazioni critiche”.

Pacobace rimane il documento tecnico di riferimento per ogni attività di gestione dell’orso in provincia di Trento e la delibera dell’esecutivo provinciale chiarisce lo schema di riferimento per l’applicazione delle “azioni energiche” (abbattimento) nei confronti di esemplari d’orsi pericolosi, la cui applicazione, con autorizzazioni o ordinanze, spetta al presidente della Provincia autonoma di Trento.

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