Scienza, Ambiente & Salute

Revocate le ordinanze di cattura degli orsi

Nuova ordinanza, si torna alla routine: il monitoraggio

(Foto Claudio Groff by Archivio Pat) - Il governatore del Trentino Fugatti ha deciso di fare un passo indietro. Ha emanato una nuova ordinanza in materia di plantigradi, con la quale vengono a cessare gli effetti della precedente ordinanza dello scorso 27 agosto, che disponeva la cattura di orsi potenzialmente pericolosi per la popolazione. Questo "....considerato che le attività di monitoraggio, presidio e informazione, svolte dal Corpo forestale del Trentino nelle zone interessate dalla presenza di orsi hanno determinato un drastico calo delle situazioni potenzialmente pericolose per l’incolumità pubblica".

La nuova disposizione prevede di dare continuità al monitoraggio fino al 30 novembre, con particolare attenzione ai comuni di Andalo e Dimaro Folgarida, al fine di assicurare la prevenzione di eventuali episodi che possano mettere a repentaglio l’incolumità dei cittadini.

Si torna quindi alla routine: il monitoraggio, peraltro mai interrotto.

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2020, la difficile estate degli orsi

L'orsa catturata, radiocollatata e quindi rilasciata dal Corpo forestale trentino sul Monte Peller, a fine luglio era JJ4. La conferma è arrivata  dai laboratori della Fondazione Mach dove i forestali avevano inviato i campioni di tessuto prelevati dopo il ferimento di due uomini che si erano imbattuti nell'animale lo scorso 22 giugno.

Ma a dar grattacapi è anche un esemplare di giovane orso,  M57 protagonista di un attacco ad un uomo ad Andalo, nei pressi del laghetto alle porte del paese. L'esemplare di 121 chili e circa due anni e mezzo di età, ha aggredito la persona, che stava facendo una breve escursione, buttandola a terra e provocandole diverse ferite. L'animale è poi stato catturato dal personale del Corpo forestale della Provincia, coadiuvato anche dai Vigili del fuoco e dai Carabinieri di Andalo, che nel corso della notte ha individuato l’esemplare, mentre si alimentava in alcuni cassonetti, incurante delle luci e della presenza di persone, sempre all’ingresso del paese di Andalo, in direzione Fai, e ha provveduto a narcotizzarlo. L’orso è stato quindi trasportato al Casteller.

Il dipartimento agricoltura, foreste e difesa del suolo intanto lavora ad un adeguamento del recinto del parco faunistico di Spormaggiore, in previsione del trasferimento di DJ3, la femmina catturata nel 2011 e attualmente ospitata al Casteller che verrà riorganizzato, con un potenziamento delle barriere esterne e un ulteriore rafforzamento del recinto, mentre a Spormaggiore è prevista anche una nuova area di sicurezza, che verrà realizzata nei prossimi mesi.

Allo stato attuale la captivazione permanente al Casteller, pur con tempi non predeterminabili, appare essere l’unica soluzione che consenta la rimozione degli esemplari dal territorio, non essendo al momento ipotizzabile alcuna alternativa, anche in relazione all’interlocuzione aperta con il Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare.

Quanto a M49 vaga nei boschi: si è liberato del collare e fa semplicemente... l'orso. Anzi il libero uccel di bosco. In Trentino ci sono fra gli 82 ed i 93 esemplari a cui si aggiungono i nuovi cuccioli. 

 

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Incontro con l'Orso, come comportarsi

- Mettere davanti a voi un oggetto, ad esempio il cestino dei funghi o lo zaino.
- Mantenete   la   calma:  nemmeno   l’orso   può   sapere   cosa   intendete   fare.
- Dovete   fargli  capire   che   non   siete   aggressivi 
- Restate   tranquilli  e   fatevi  notare   dall’orso   parlando   ad   alta   voce   e   muovendo   le   braccia.
- Non   allontanatevi  di  corsa.
- Evitate   di  fare   qualsiasi  cosa   che   l’orso   possa   percepire   come   una   minaccia. 
- Non   tirategli  dei sassi  o   dei  legni  e   non   tentate   di  scacciarlo   con   genti  minacciosi  o   urla.
- Per  la   vostra   sicurezza,  evitate   di  scattare   delle   fotografie   a   un   orso.
- Denunciate   ogni  avvistamento   al  guardacaccia   o   ai  rangers
- Evitate   i  cespugli  fitti  di  bacche.
- Se   vi  trovate   in   una   folta   vegetazione,  fate   del  rumore   (parlando   ad   alta   voce,  cantando,
fissando   una   campanella   sul  bastone   o   legandovela   alla   caviglia).
- Non   foraggiate   gli  orsi  né   attirateli  con   del cibo.
- Se non vi fosse possibile adottare queste contromisure meglio sdraiarsi a terra in posizione fetale proteggendo la testa con le braccia.

Situazioni  particolarmente   pericolose:
- Orso ferito
- Incontro   ravvicinato   con   un’orsa   assieme   al  suo   piccolo
- Turbamento   di  un   orso   nella   sua   tana   mentre   sta   mangiando   una   carogna
- Turbamento   del  letargo   invernale   di  un   orso
- Interazione   tra   cane   e   orso,  se   il  cane   si  posiziona   dietro. Quindi: tenete cani al guinzaglio!

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