fonti fotografiche: Pat Trento
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Scienza, Ambiente & Salute

Orso: come comportarsi in caso di avvistamento

Continuano gli incontri ravvicinati. L'ultimo a Comasine, in Val di Peio

24 maggio 2024 - C'è stato un incontro ravvicinato fra un escursionista e un’orsa accompagnata da un esemplare subadulto nella tarda mattinata di oggi, nei boschi a monte dell’abitato di Comasine, in Val di Peio. L’uomo aveva con sé il proprio cane legato al guinzaglio. E' accaduto oggi.

Dopo la tragedia di Caldes e la morte di Andrea Papi (il comitato in sua memoria chiede un referendum sugli orsi), la percezione in Trentino è quella del pericolo. Ma entrare in contatto con un orso è ancora un evento raro. Allora come comportarsi in caso di avvistamento? Ecco alcune regole che è bene sapere.

Cosa fare in caso di avvistamento:

- Mettere davanti a voi un oggetto, ad esempio il cestino dei funghi o lo zaino
- Mantenete   la   calma:  nemmeno   l’orso   può   sapere   cosa   intendete   fare
- Dovete   fargli  capire   che   non   siete   aggressivi
- Restate   tranquilli  e   fatevi  notare   dall’orso   parlando   ad   alta   voce   e   muovendo   le   braccia
- Non   allontanatevi  di  corsa
- Evitate   di  fare   qualsiasi  cosa   che   l’orso   possa   percepire   come   una   minaccia
- Non   tirategli  dei sassi  o   dei  legni  e   non   tentate   di  scacciarlo   con   genti  minacciosi  o   urla
- Per  la   vostra   sicurezza,  evitate   di  scattare   delle   fotografie   a   un   orso
- Denunciate   ogni  avvistamento   al  guardacaccia   o   ai  rangerS
- Evitate   i  cespugli  fitti  di  bacche
- Se   vi  trovate   in   una   folta   vegetazione,  fate   del  rumore   (parlando   ad   alta   voce,  cantando,
fissando   una   campanella   sul  bastone   o   legandovela   alla   caviglia)
- Non   foraggiate   gli  orsi  né   attirateli  con   del cibo
- Se non vi fosse possibile adottare queste contromisure meglio sdraiarsi a terra in posizione fetale proteggendo la testa con le braccia

Situazioni  particolarmente   pericolose:
- Orso ferito
- Incontro   ravvicinato   con   un’orsa   assieme   al  suo   piccolo
- Turbamento   di  un   orso   nella   sua   tana   mentre   sta   mangiando   una   carogna
- Turbamento   del  letargo   invernale   di  un   orso
- Interazione   tra   cane   e   orso,  se   il  cane   si  posiziona   dietro. Quindi: tenete cani al guinzaglio!

Nel frattempo è stato approvato lo spray anti-orso: lo useranno i forestali ma l'obiettivo è fornirlo anche ai cittadini.

Strumento di autodifesa e di dissuasione, lo spray anti-orso entra ufficialmente a far parte dell’equipaggiamento del Corpo forestale trentino. Dopo aver acquisito i pareri favorevoli del Ministero dell’Ambiente e della sicurezza energetica e del Ministero della Salute il Corpo può ora acquistare le bombolette che saranno assegnate al personale che opera nelle aree geografiche interessate dalla presenza dell’orso.

La Provincia di Trento dovrà ora approvare un regolamento che disciplini l’uso del bear spray, secondo quanto previsto dalla normativa statale. La Provincia di Trento fa sapere che l’obiettivo è ora di estendere l’utilizzo di questo strumento anche al resto della popolazione, esattamente come avviene in altri Paesi. Lo spray può infatti essere molto utile in caso di incontri ravvicinati, come quelli accaduti recentemente nelle Giudicarie, pur non rappresentando la soluzione definitiva a garanzia della sicurezza delle persone.

 

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