Scienza, Ambiente & Salute

Convivenza uomo-lupo: servono strumenti comuni

Le Regioni alpine fanno fronte comune

(foto: Provincia.bz.it) - Le Regioni alpine fanno fronte comune sulla gestione dei grandi carnivori. Assessori e rappresentanti di Veneto, Lombardia, Friuli Venezia Giulia, Liguria e Valle d’Aosta, e delle Provincia autonome di Trento e Bolzano sulla gestione dei grandi carnivori si sono riuniti a Trento per discutere il problema.

Nel rispetto delle normativa europea e sull’esempio degli altri Stati dell’Unione che, interessati dalla presenza dei grandi carnivori, dispongono di piani di prelievo mirati, le Regioni alpine chiedono al Governo e, in particolare al ministero all’ambiente, l’approvazione di un piano di gestione adeguato ad una realtà che vede in espansione alcune specie, lupi in particolare.

Il presidente Arno Kompatscher annuncia che la Provincia di Bolzano appoggia la richiesta alla UE di alcuni stati europei, fra cui la Germania, di continuare a considerare i lupi "specie protetta", ma di non considerarli più come "animali a rischio estinzione".

Intanto un punto comune lo hanno posto le Regioni alpine concordando sulla necessità di disporre di strumenti idonei per la gestione dei grandi predatori, in particolare lupi e orsi, disposte ad assumersi in prima persona le responsabilità delle azioni necessarie.

“A fronte però di una densità di lupi ed orsi, tale da generare situazioni oggettive che fanno venir meno la sicurezza delle popolazioni e rappresentano una fonte costante di danno per le attività economiche, chiediamo di avere la possibilità di attivare azioni condivise di prevenzione, gestione e prelievo dei grandi carnivori. Va considerato che episodi ripetuti di predazioni, molti dei quali in prossimità di centri abitati ed aree turistiche, stanno minando la sostenibilità di aziende zootecniche che operano in ambiente montano”.

 

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