foto: Alex Filz by Brixen Tourismus
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Bressanone: l'Abbazia di Novacella

Fondata nel 1142 è l'Abbazia più grande del Tirolo

Fondata nel 1142 fin dall’inizio il fu concepita come ospizio per i pellegrini e realtà agricola autosussistente. Ancora oggi ospita attività autonome legate al convento: dall’agricoltura alla viticoltura, dall’erboristeria alla cantina vinicola, dalla centrale elettrica al centro culturale e di formazione. E' una anche delle più antiche cantine del Tirolo.

Nell’architettura del convento si ritrovano elementi di tutte le epoche, romanico, gotico, rinascimentale e barocco. La bellezza architettonica e la sua complessità incantano, basta osservare la stampa antica esposta nel chiostro (> nella nostra gallery) .

il Castello dell’Angelo  foto Corona Perer


La fondazione dell’Abbazia nel 1142 si deve al vescovo Artmanno di Bressanone. Aveva ricevuto in dono dai ministeriali di Sabiona masi e terreni, dopo la morte del loro unico figlio. È con questa dote che il vescovo fonda il monastero. Solo due anni dopo Papa Innocenzo II emana per l’Abbazia una bolla di conferma e protezione. Può compiere riti funebri e ciò garantisce delle entrate (al tempo si credeva infatti che la via per il paradiso fosse più breve, se la propria tomba si trovava tra le mura di un convento). Ma è la protezione  dell'imperatore Federico I Barbarossa a segnare la svolta: arriva nel 1157. Artmanno che era il suo confessore vede confermati i diritti e i possedimenti del monastero.

L'Abbazia ha vissuto due tragedie: nel 1190 quando scoppia un devastante che distrugge l’intero complesso claustrale e nel 1525 con la Rivolta dei Contadini che depredano l'Abbazia. Sotto la guida di Michael Gaismair distruggono titoli di credito, il convento, la cantina. 

Ma in mezzo ci sono tre secoli, tra il 1200 e il 1500, in cui l'Abbazia fiorisce come centro spirituale e culturale aumentando la sua sfera di influenza che va ben oltre le sue mura. I canonici agostiniani fanno abbellire il monastero con opere in tardogotico. Nel 1485 viene  consacrato il nuovo coro della chiesa abbaziale (dove oggi si trova un organo con 3000 canne!). Abbiamo colto la straordinaria bellezza della cantoria in un VIDEO > qui

Il pozzo delle Sette Meravoglie: l'ottava è l'Abbazia - foto Corona Perer

I più importanti pittori del Tirolo, tra i quali Michael Pacher, arredano il monastero con altari a portelle. Nello scriptorium nascono manoscritti meravigliosi. E nel 1630 si comincia a credere nella viticoltura: nuovi vigneti permettono all'Abbazia di fare un primo passo verso la produzione di qualità.  Benché l'aspra Valle Isarco offra condizioni difficili per la viticoltura (ne veniva solo vino acido), i vigneti a sud-ovest di Bolzano danno buon vino. Tuttavia i canonici hanno a cuore il sapere e nel  1775 fanno della loro abbazia la casa per il nuovo sapere del mondo: nasce la sala barocca della biblioteca.

La scuola dell’abbazia è stata frequentata dalle più fervide menti scientifiche, artistiche, filosofiche e teologiche. La ricca biblioteca ne è testimonianza ancora oggi. E' il prevosto Leopold von Zanna che la fa decorare con stucchi dorati rococò, e così appare ancor oggi. E' una delle sale più belle biblioteche dell'area meridionale tedesca. Guardala nel nostro VIDEO

I tesori della Biblioteca decorata in stile rococò
(foto C.Perer)
 

Ma nuove nubi si fanno avanti appena arriva il nuovo secolo. Nel 1807 Novacella viene soppressa dal Regno di Baviera che chiude tutte le abbazie tirolesi. I bavaresi saccheggiano il convento, portandosi via tonnellate di libri e opere d'arte, compreso l'importante altare tardogotico dei Padri della Chiesa di Michael Pacher.

Ma nel 1816 Novacella viene ricostituita. Dopo il ritorno del Tirolo all'Austria, nel 1816 viene riaperta grazie a un editto imperiale. Diventa scuola e dal 1907 con altre cinque abbazie, forma la Congregazione austriaca dei canonici agostiniani. 

Nel maggio del 2021 in piena pandemia una eccezionale scopeta: sotto 7 starti di intonaco emerge la stanza cinese all'ingresso della sala della biblioteca . Sono pitture murali risalenti al 1775/1780 circa che raffigurano scene quotidiane della vita in Cina.

La stanza cinese 


A dirigere la Congregazione è il ''prevosto'', Eduard Fischnaller, abate generale dei Canonici Regolari di Sant'Agostino in Austria, eletto nel 2024. Sotto di lui ci sono sei abbazie in Austria e in Alto Adige-Südtirol, tra cui le importanti abbazie di St. Florian e Klosterneuburg.

Non meno importante l’Abbazia di Novacella della qualefanno parte boschi, prati, terreni coltivati a frutta e a vite. Nella suggestiva cantina la degustazione in calice può partire dal Praepositus, per arrivare al Sylvaner o al raffinato Kerner passando per il sempre ottimo Gewürztraminer

Molto pregiate sono anche le tisane dell’abbazia, preparati con miscele di erbe dell'orto dei monaci. Tutti i prodotti dell’Abbazia dei Canonici Agostiniani di Novacella, ma anche di altri conventi europei, possono essere acquistati nella bottega all’ingresso del convento.

L'Abbazia di Novacella è da un punto di vista architettonico un gioiello che comprende il Castello dell’Angelo, la chiesa conventuale tardo barocca, il chiostro gotico, il Pozzo delle Meraviglie, la biblioteca con manoscritti storici unici e la pinacoteca storica. Visitatela, ma richiedete una delle tante e bravissime guide. Se siete fortunati fatevi portare nel giardino con la piccola cappella all'ombra di una maestosa sequoia. C'è un piccolo laghetto, l'orto, i fiori per abbellire la Chiesa. E tanto silenzio che parla di Pace. 

La visita vi riempirà di meraviglia!


Corona Perer
12 maggio 2026

info > tour e visite guidate Abbazia di Novacella

foto Corona Perer

 

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