Le foto di questa pagina: Corona Perer
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Abbazia di Novacella, viaggio nella storia

Dintorni di Bressanone - Fondata nel 1142 è l'Abbazia più grande del Tirolo

(Corona Perer) - Nei dintorni di Bressanone merita una visita l'Abbazia di Novacella vicino a Varna, il più grande complesso conventuale del Tirolo. 

Oggi è anche una tra le prime realtà vitivinicole altoatesine dove si produce un meraviglioso Sylvaner.

foto by smstudio
 

Fondata nel 1142 è l'Abbazia più grande del Tirolo. Fin dall’inizio il convento venne concepito come grande istituzione autonoma, dedita a svariate attività.  Un tempo era anche ospizio per i pellegrini, mentre oggi diverse imprese, tutte economicamente autonome, sono legate al convento: dall’agricoltura alla viticoltura, dall’erboristeria alla cantina vinicola, dalla centrale elettrica al centro culturale e di formazione.

Nell’architettura del convento si ritrovano elementi di tutte le epoche, romanico, gotico, rinascimentale e barocco. La bellezza architettonica e la sua complessità incanta, basta osservare la stampa antica esposta nel chiostro (> nelle foto della nostra gallery!) .

 

L'abbazia di Novacella è una delle opere più significative di tutta la Valle Isarco e comprende il Castello dell’Angelo, la chiesa conventuale tardo barocca, il chiostro gotico, il Pozzo delle Meraviglie, la biblioteca con manoscritti storici unici e la pinacoteca storica.

La scuola dell’abbazia è stata frequentata dalle più fervide menti scientifiche, artistiche, filosofiche e teologiche.

 

La ricca biblioteca ne è testimonianza ancora oggi. Dell’Abbazia di Novacella fanno parte boschi, prati, terreni coltivati a frutta e a vite.

Al Monastero non mancate di fare un salto in cantina per assaggiare un calice di Praepositus, un delizioso Sylvaner, o un raffinato Kerner oppure l'ottimo Gewürztraminer prodotto nei vigneti circostanti. Qui vengono prodotti i rinomati vini bianchi della Valle Isarco.

Molto pregiate sono anche le tisane dell’abbazia, preparati con miscele di erbe del proprio orto. Tutti i prodotti dell’Abbazia dei Canonici Agostiniani di Novacella, ma anche di altri conventi europei, possono essere acquistati nella bottega all’ingresso del convento.

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l’attività vitivinicola rappresenta da secoli uno dei pilastri economici e identitari dell’Abbazia di Novacella, oggi tra le principali eccellenze del panorama vinicolo altoatesino. La sua posizione geografica privilegiata ha favorito nei secoli una viticoltura di montagna, caratterizzata da forti escursioni termiche, suoli morenici e vigneti che raggiungono i 900 metri di altitudine, condizioni ideali per i grandi bianchi dell’Alto Adige.

La produzione si esprime infatti prevalentemente nelle varietà a bacca bianca più rappresentative del territorio – in particolare Sylvaner, Kerner e Riesling – provenienti dai vigneti di Novacella, che costituiscono circa l'80% della produzione complessiva. Il restante 20% è rappresentato dai vini rossi della Tenuta Marklhof a Cornaiano, a pochi chilometri da Bolzano, vocata alla coltivazione di Lagrein, Schiava, Pinot Nero e Moscato Rosa. La qualità della produzione, confermata ogni anno da prestigiosi premi e riconoscimenti nazionali e internazionali, è frutto anche di una gestione sostenibile perseguita da decenni: Novacella è infatti tra le prime realtà vitivinicole altoatesine ad aver adottato un approccio a impatto climatico zero già dal 1992.

Nel 2025 sono stati ricordati i 500 anni dalla Rivolta dei Cotadini del 1525.  Annus horribilis per l'abbazia che venne saccheggiata e fu la prima apparizione del leader contadino Michael Gaismair, il capopopolo che guidava i rivoltosi. Ecco una stampa che ricorda quell'evento: 

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