foto: Corona Perer
foto: Corona Perer
Viaggi & Reportages

Novacella, culla dei grandi vini bianchi

Fondata nel 1142 è l'Abbazia più grande del Tirolo e una delle più antiche cantine

Tra Alpi e Mediterraneo, intorno a Bressanone nascono alcuni dei vini bianchi più interessanti d’Italia. La città della Valle Isarco è infatti considerata la regione vinicola più a nord del Paese. E' anche la più piccola zona vinicola dell’Alto Adige ma da questa terra escono vini eleganti e di grande qualità. Le forti escursioni termiche, suoli morenici e vigneti che raggiungono i 900 metri di altitudine, sono condizioni ideali per i grandi bianchi dell’Alto Adige.

L'Abbazia di Novacella vicino a Varna, è non solo il più grande complesso conventuale del Tirolo, ma anche una tra le prime realtà vitivinicole altoatesine dove si produce un meraviglioso Sylvaner.

foto by smstudio
 

Il terroir di questa valle di montagna ha dato origine al DOC Valle Isarco. I vigneti si trovano spesso tra 500 e 900 metri di altitudine, su pendii ripidi e soleggiati. L’Abbazia di Novacella gode di intensa insolazione, che combinata con forti escursioni termiche tra giorno e notte, permette una maturazione lenta delle uve che conferisce ai vini acidità vibrante, freschezza e una marcata impronta minerale. Tra i vitigni simbolo della valle spiccano - oltre al citato Sylvaner-  Kerner, Grüner Veltliner e Riesling.

Da queste parti tutta la tradizione vitivinicola locale ha radici profonde. E se il  monastero agostiniano vanta una delle più antiche cantine attive d’Europa, non è da meno la cantina Köfererhof, nei pressi di Novacella, una delle più antiche dell’Alto Adige: le sue origini risalgono addirittura al 976.

Il Kuenhof, antico maso con radici nel XII secolo, è oggi noto per una viticoltura attenta alla natura e per vini bianchi minerali di grande personalità. Il Pacherhof, situato sopra l’abbazia, è strettamente legato alla storia del Kerner in Valle Isarco: il bisnonno dell’attuale vignaiolo fu il primo a piantare questo vitigno nella valle nel 1973, contribuendo alla sua diffusione.

Chi visita queste valli può annotarsi tappe di gusto e di scoperta di vini sospesi tra passato e futuro: lo Strasserhof, è tra le cantine più alte dell’Alto Adige, il Burgerhof Messner ha puntato sui vini biologici, il Griesserhof a Varna vanta tradizione vitivinicola secolare coniugata a moderne tecniche di cantina, il Taschlerhof, coltiva uve su ripidi vigneti d’alta quota.

Foto: https://brixen.canto.global/b/KKDGH

Tutti di certo hanno fatto tesoro della lezione dei monaci dell'Abbazia. Fondata nel 1142 fin dall’inizio il fu concepito come ospizio per i pellegrini e realtà agricola autosussistente. Ancora oggi ospita attività autonome legate al convento: dall’agricoltura alla viticoltura, dall’erboristeria alla cantina vinicola, dalla centrale elettrica al centro culturale e di formazione.

Nell’architettura del convento si ritrovano elementi di tutte le epoche, romanico, gotico, rinascimentale e barocco. La bellezza architettonica e la sua complessità incanta, basta osservare la stampa antica esposta nel chiostro (> nelle foto della nostra gallery!) .

foto Corona Perer

L'abbazia di Novacella è da un punto di vista architettonico un gioiello che comprende il Castello dell’Angelo, la chiesa conventuale tardo barocca, il chiostro gotico, il Pozzo delle Meraviglie, la biblioteca con manoscritti storici unici e la pinacoteca storica.

La scuola dell’abbazia è stata frequentata dalle più fervide menti scientifiche, artistiche, filosofiche e teologiche. La ricca biblioteca ne è testimonianza ancora oggi.

foto Corona Perer

Dell’Abbazia di Novacella fanno parte boschi, prati, terreni coltivati a frutta e a vite. Nella suggestiva cantina la degustazione in calice può partire dal Praepositus, per arrivare al Sylvaner o al raffinato Kerner passando per il sempre ottimo Gewürztraminer

Molto pregiate sono anche le tisane dell’abbazia, preparati con miscele di erbe del proprio orto. Tutti i prodotti dell’Abbazia dei Canonici Agostiniani di Novacella, ma anche di altri conventi europei, possono essere acquistati nella bottega all’ingresso del convento.

foto Corona Perer

Ogni anno, in primavera, la stagione vinicola ha inizio con la “Primavera di Novacella” (25–26 aprile 2026). Per due giorni Novacella e Varna celebrano l’arrivo della primavera con degustazioni, piatti stagionali e musica. Cantine, ristoranti e masi partecipano con iniziative speciali, mentre i produttori Abbazia di Novacella, Griesserhof, Strasserhof e Pacherhof aprono le porte delle loro cantine per visite e degustazioni. (Info > www.brixen.org/vino)

 

www.giornalesentire.it - riproduzione riservata*

Gallery

Commenti (0)