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Festival Economia 2026 - ''Dal mercato ai nuovi poteri''

La pergamena del festival donata al Pontefice

Una pergamena con il titolo della prossima edizione del Festival dell’Economia di Trento, è stata portata oggi a Papa Leone XIV, dalla Provincia di Trento e dai promotori del Gruppo Il Sole 24 ORE.

La manifestazione in programma dal 20 al 24 maggio rappresenta da anni uno dei principali appuntamenti di confronto economico e sociale a livello nazionale e internazionale.

Durante l’udienza sono stati illustrati al Papa il valore del Festival dell’Economia, la sua capacità di essere luogo di dialogo tra istituzioni, mondo accademico, imprese e società civile, e i temi centrali della prossima edizione, con particolare attenzione alle grandi sfide globali. ''L’edizione porrà l’attenzione su due argomenti qualificanti del pontificato di Papa Leone XIV: il valore della pace, in un mondo attraversato dai conflitti, e il coinvolgimento dei giovani” ha detto il Direttore del Sole 24 Ore Fabio Tamburini, presidente del Comitato Scientifico del Festival.

Nel suo intervento, il presidente Maurizio Fugatti ha inoltre richiamato l’identità del Trentino, terra di autonomia, dialogo e coesione sociale, sottolineando come il Festival dell’Economia rappresenti anche un’espressione concreta di questi valori: una comunità capace di aprirsi al confronto internazionale, mantenendo al centro la persona, il lavoro e la responsabilità verso le future generazioni.

Nel corso dell’incontro è stata inoltre consegnata a Papa Leone XIV l’edizione speciale del Francobollo Celebrativo dei 160 anni del Sole 24 Ore, appartenente alla serie tematica “Le Eccellenze del sistema produttivo e del Made in Italy”, conferita dal MIMIT – Ministero delle Imprese e del Made in Italy, con l’annullo filatelico di Poste Italiane.

La XXI edizione del Festival, vivrà quest'anno cinque giornate di confronto sugli scenari internazionali e della geopolitica che vedono le leggi del mercato tramontare come punto di riferimento e l’affermarsi di nuovi poteri come le Big Tech e le autarchie e, dall’altro, le speranze dei giovani in quanto la risorsa su cui puntare per avere un futuro migliore.  L’Occidente – aveva spiegato alla presentazione ufficiale Tamburini - deve fare i conti con l’irruenza del presidente Donald Trump, a partire dagli attacchi sempre più frequenti all’Europa, che a sua volta deve fare i conti con i suoi punti di debolezza strutturali.

“La strada migliore è ridare ai giovani quella speranza di futuro che in molti hanno perso. L’obiettivo primario è farli tornare in Italia, contrastando l’emorragia che soltanto nel 2022-2023 ha portato 700 mila di loro, come ha documentato una ricerca del Cnel, a lasciare il Paese, quasi tre volte quelli che sono tornati''.

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