
''Rovereto inviti una squadra di ragazzi russi''
Il Torneo della Pace saprà davvero essere tale?
È sempre stata una sorta di piccola olimpiade nostrana con ragazzini arrivati da tutto il mondo. Il Torneo della Pace a Rovereto è sempre stato dichiarato dalla Campana dei Caduti di Rovereto che ne è promotrice come un'occasione di pace che rispondeva pienamente alle vocazioni di Rovereto come città della Pace. E in questi giorni in cui sono le Olimpiadi Milano Cortina 2026 a dominare le cronache con i suoi doppi standard (Israele sì, Russia no) torna alla ribalta anche il problema della Città della Pace: lo è davvero?
Gli ultimi fatti relativi a Rovereto, fanno propendere per il no.
E così Ennio Bordato sempre sensibile ai temi della Pace torna alla carica. ''Il Torneo della Pace inviti una squadra di ragazzi russi'' afferma in una nota richiamando le parole del Presidente Fifa, Infantino.
''In questo periodo si assiste, con più vigore, al fiume di parole olimpiche sulla pace, amicizia fra popoli. Un continuo richiamo ai principi e ideali del fuoco olimpico. Ma ancora, nei fatti, si escludono popoli interi, peraltro maestri nello sport in tutti i campi'' - scrive Bordato - ''Recentemente Gianni Infantino, presidente FIFA ha preso una netta posizione: "La scelta di escludere la Russia dalle competizioni calcistiche internazionali va assolutamente rivista. Questo divieto non ha ottenuto nulla ... Permettere ai ragazzi e alle ragazze della Russia di giocare a calcio in altre parti d’Europa sarebbe d'aiuto".
Si faccia finalmente un gesto tangibile di dialogo e di pace, si concretizzino i fiumi di parole sulla “Città della Pace”. Si invitino i giovani russi a Rovereto e la Città, finalmente, assumerà pienamente quel ruolo datogli dalla legge e dalla storia, il ruolo sempre chiesto dai suoi cittadini: un luogo di pace, vera.
(Ennio Bordato)
Il Presidente di "Aiutateci a Salvare i Bambini ODV" Ennio Bordato sa bene che la Campana dei Caduti tarderà a rispondere oppure non risponderà affatto. Lo ha fatto anche con il Presidente del Gruppo Albora Luigi Torboli che aveva inviato una pec a seguito di un nostro articolo > leggi qui.
Staremo a vedere se continuare a ignorare le istanze dei cittadini, non produca qualche imbarazzato rossore.
Ormai temiamo di no.
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