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Presentata la via del Bergamotto

Fare turismo con un frutto Presentata la via del Bergamotto

(Reggio Calabria 3 febbraio 2026) Fare turismo partendo da un frutto: il bergamotto di Calabria. Alla Camera di commercio di Reggio Calabria è stata presentata oggi - ufficialmente -  "La Via del Bergamotto", il primo itinerario turistico esperienziale dedicato al Bergamotto di Reggio Calabria mette a sistema filiera agricola, cultura e accoglienza per una nuova strategia di marketing territoriale.

Il principe degli agrumi ha un legame indissolubile con il territorio metropolitano. L’iniziativa, promossa dalla Camera di Commercio di Reggio Calabria con la collaborazione tecnica di ISNART- Istituto Nazionale Ricerche Turistiche e culturali, rappresenta il risultato di un percorso di valorizzazione avviato in occasione dell’ultima edizione di "Bergarè"

L’obiettivo è trasformare la vocazione produttiva agricola in un’offerta turistica strutturata, capace di attrarre visitatori durante tutto l'anno attraverso esperienze dirette nelle aziende, percorsi culturali e degustazioni enogastronomiche. "La Via del Bergamotto" non è solo un percorso geografico, ma un modello di collaborazione che vede protagonisti gli agricoltori, i trasformatori, gli operatori turistici e le istituzioni culturali. 

Durante l’evento, il Presidente della Camera di Commercio, Antonino Tramontana, ha sottolineato come l’itinerario rappresenti un modello dinamico aperto a nuove proposte esperienziali; uno strumento che cresce progressivamente e che diventa cornice di riferimento flessibile per la messa in rete delle eccellenze del nostro territorio. “Abbiamo già riaperto i termini per raccogliere le adesioni al progetto da parte di ulteriori produttori e trasformatori di bergamotto, ha dichiarato il Presidente Tramontana. Per il 2026, la Camera sarà impegnata ad accompagnare le imprese nel miglioramento e nella strutturazione delle esperienze turistiche, per sostenere la vocazione turistica e quella agrumicola del territorio reggino, rafforzando le connessioni tra le due filiere, offrendo al turista la possibilità di scoprire il Bergamotto non solo come prodotto, ma come racconto identitario di una intera area metropolitana".

Secondo Daniele Donnici di ISNART, il Bergamotto rappresenta un formidabile volano per i piccoli comuni dell'areale di coltivazione, molti dei quali vantano un alto potenziale turistico ancora inespresso. "La Via del Bergamotto" si pone dunque come lo strumento operativo per intercettare nuovi flussi, favorire la destagionalizzazione e generare ricadute economiche concrete per la filiera.

All’iniziativa hanno partecipato i rappresentanti delle associazioni di categoria e gli operatori, che hanno espresso al Presidente il loro apprezzamento per la capacità di delineare interventi innovativi, capaci al tempo stesso di tradursi in percorsi concreti e buone pratiche per lo sviluppo del territorio.

Nel 2024 era emersa anche l'ipotesi di sviluppare progetti analoghi a quelli in atto per enoturismo e oleoturismo? Fondare cioè l'agrumiturismo.

La proposta fu lanciata sempre dalla Camera di Commercio di Reggio Calabria nel corso di BERGARE'2024 evento promozionale  dedicato al bergamotto.

In una città che ha tutto per eccellere il bergamotto è come la ciliegina sulla torta. A Reggio ci sono i bronzi di Riace, c'e uno splendido museo che richiama turisti da tutto il mondo. C'è il mare, c'è la montagna, un centro storico bellissimo e vitale e c'è un tesoro che fa parte dell'identità di questa terra: il bergamotto, frutto di una regione che detiene il 90% della produzione mondiale.

C.Perer

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IL PRINCIPE DEGLI AGRUMI

di Corona Perer - Fare innovazione, promozione, accoglienza, enogastronomia. Col Bergamotto è possibile. Senza il Bergamotto non sarebbero mai esistiti i profumi della grandi maisons francesi e i migliori ''Nasi'' mondiali lo sanno. Ma se fino ad ora è stata soprattutto l'essenza il principale business dei produttori locali, ora si è capito che si può fare di più. Si può fare ricettività, alta cucina, wellness e aprirsi a quella forma nuova di turismo che è sempre più ''esperienziale''. 

Il bergamotto cresce in un territorio che ha già una propria e naturale vocazione turistica. Da uno studio commissionato dalla Ccia Reggio Calabria emerge infatti che il 62% dei comuni produttori di bergamotto sono turistici e di questi il 24% ha vocazione marittima mentre il 7% ha sia vocazione marittima che culturale, storica, artistica e paesaggistica. Un altro 4% dei comuni, pur non avendo la vocazione marittima, ha però spiccata vocazione culturale, storica, artistica e paesaggistica e poiché il bergamotto è un prodotto identitario, la narrazione di questo prodotto tipico, rimandando alla tradizione, consente di intercettare anche questi territori.

La stragrande quantità dei comuni che ricadono nell'area Dop del bergamotto è costituita da comuni molto piccoli. Ce ne sono ben 43 e questo significa che per loro è possibile ambire ad integrare la loro economia anche da quella derivante dal traino che il bergamotto può esercitare a livello turistico. Lo studio (condotto da Isnart) ha anche classificato i comuni turistici della Calabria e i comuni con produzione di agrumi. Ebbene: il 53% dei comuni turistici produce anche agrumi. Lo studio ha poi analizzato l'indice di turisticità, ovvero il potenziale turistico: sono 78 e sono proprio i comuni piccoli già vocati alla produzione di questo prezioso agrume, che possiedono un indice di alta turisticità.

Questo significa che è possibile individuare nel bergamotto la funzione di un traino all'economia locale sia essa di natura marittima che di natura puramente turistico culturale o paesaggistica.

La Camera di Commercio ha così lanciato la proposta di creare agrumiturismo, sul solco di quanto già si fa per enoturismo e oleoturismo. In futuro potrebbero esserci ''Le vie del Bergamotto'' che abbracciano tutta la filiera agrumicola caabrese: anche il cedro, il limone, le clementine, le arance.

Il Bergamotto cresce e matura in soli 100 chilometri di costa jonica nella punta più a sud dello stivale, eppure qui la pianta di  Bergamotto si è fermata ed ha prosperato. Nella Magna Grecia questa pianta sempreverde arricchiva i giardini dei borghi antichi. I produttori di bergamotto - come detto - sono circa 1.300. Si tratta spesso di micro-aziende. Sono solo 5, infatti, le aziende di dimensioni pari a 25 ettari o più, e solo un centinaio quelle che superano i tre ettari.

La produzione totale si è assestata intorno alle 20 mila tonnellate di frutti all’anno, che corrispondo a circa 100 tonnellate di essenza. La superficie oggi coltivata a bergamotto è di circa 1.500 ettari, con una produzione media di 100.000 kg. di essenza (circa 6000 gli addetti). E gran parte della produzione va all'essenza per la profumeria.

Curiosità: per ottenere un kg. di essenza occorrono 200 kg. di frutti.

Corona Perer
 

 

foto > Archivio: il taglio del nastro di Bergarè 2024 

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