
Concerti e Mostre alla Casa Russa di Roma
185° anniversario di Pëtr Il'ič Čajkovskij a Firenze (Fondazione Zeffrelli)
(foto Depositphotos.com) 13 dicembre 2025 - Continuano i grandi eventi culturali della Casa Russa di Roma. Giovedì 18 dicembre alle ore 18:30, la Casa Russa celebrerà il 185° anniversario di Pëtr Il'ič Čajkovskij a Firenze, nella Fondazione Franco Zeffirelli. Nell’ambito della serata si terrà un concerto del giovane virtuoso russo Pyotr Akulov e una mostra del Museo Nazionale Russo della Musica.
Firenze occupò un posto speciale nella vita di Čajkovskij. Fu una città che visitò molte volte e che ispirò la sua creatività. Lì esplorò il ricco patrimonio culturale italiano e il paesaggio toscano. La Villa di San Leonardo divenne la sua seconda casa e, nella primavera del 1890, al Washington Hotel compose la sua celebre “Dama di Picche”. Nel 1892, in Russia, il compositore creò il sestetto “Souvenir de Florence”.
L’eredità del grande compositore russo abbraccia diversi generi: scrisse dieci opere, tre balletti, sette sinfonie (sei numerate e la sinfonia “Manfredi”), 104 romanze, concerti e ensemble da camera, opere corali, cantate, miniature e cicli per pianoforte.
La vita e l’opera del compositore racconta la mostra “Čajkovskij: la gioia di essere musicista” del Museo Nazionale Russo della Musica che ospita la Fondazione Zeffirelli. I visitatori avranno l'opportunità di esplorare copie di documenti d’archivio provenienti dalla collezione di uno dei più grandi musei musicali russi, ammirare fotografie rare e conoscere fatti poco noti sulla biografia del compositore. Particolare attenzione sarà dedicata all'Italia: non solo Firenze, ma anche Roma e Venezia. I codici QR sui pannelli consentiranno l'accesso alle registrazioni originali dei brani di Pëtr Čajkovskij.
La serata proseguirà con un recital del giovane virtuoso russo Pyotr Akulov. Nonostante la sua giovane età (ha 19 anni), il pianista ha collaborato con direttori d'orchestra di fama internazionale (Valery Gergiev, Yuri Simonov, Lavard Skou Larsen, Maurice Russell, Fabio Mastrangelo, Mikhail Shcherbakov), si è esibito da solista con l'Orchestra Sinfonica del Teatro Mariinsky, l'Orchestra Sinfonica Accademica Svetlanov, l'Orchestra Sinfonica di Stato della Repubblica del Tatarstan, l'Orchestra Filarmonica di Mosca, l'Orchestra Sinfonica del Conservatorio di Mosca, i Soloisti da Camera di Salisburgo, l'Orchestra di Macao, l'Orchestra Sinfonica di Hilton Head e altri collettivi rinomati.
(L’ingresso è libero, la prenotazione obbligatoria > info@centroculturalerusso.it)
Nel frattempo a Roma è possibile visitare la mostra “Alexandr Ivanov. Bozzetti biblici”. L’esposizione comprende copie digitali degli acquerelli fornite dalla Galleria Tret’jakov.
I “Bozzetti biblici” costituiscono una serie di immagini alle quali il grande artista russo dedicò gli ultimi dieci anni della sua vita terrena. Aleksandr Ivanov visse in Italia per 28 anni e proprio a Roma iniziò a lavorare al suo monumentale dipinto “L’Apparizione di Cristo al popolo”. La mostra si svolge in vista delle celebrazioni per il 220° anniversario della nascita di Aleksandr Ivanov, che sarà commemorato nel 2026.
L’esposizione presentata da Svetlana Stepanova, dottore in storia dell’arte e ricercatrice del Dipartimento di Pittura del XVIII – prima metà del XIX secolo della Galleria Tret’jakov è stata realizzata in collaborazione con l’Ambasciata Russa presso la Santa Sede, e resterà aperta fino al 16 dicembre 2025. Per l'inaugurazione dello scorso 4 dicembre è stato organizzato anche un concerto, in occasione del centenario dell’Associazione Russa per la Cooperazione Internazionale (RAMS).
Recentemente Casa Russa a Roma ha ospitato anche il concerto di Alexei Melnikov uno dei rappresentanti più espressivi della scuola pianistica russa contemporanea, bronzo del XVI Concorso Internazionale Čajkovskij, del II Concorso Internazionale di Musica di Manhattan e di altri importanti concorsi pianistici internazionali. Alexei Melnikov è considerato una delle stelle più brillanti tra i giovani pianisti russi. Nato a Mosca nel 1990, si è diplomato presso la Scuola Secondaria Specializzata di Musica Gnesin e il Conservatorio Statale Čajkovskij. Ha partecipato a festival internazionali in Italia e Francia, si è esibito all'Heinrich Neuhaus Festival e al Romantic Music Festival di Mosca. La critica ne sottolinea “la raffinata musicalità e l'impeccabile cultura sonora”.
Gli ospiti della Casa Russa a Roma hanno potuto ascoltare le musiche di due grandi maestri del Romanticismo - Sergej Rachmaninov e Johannes Brahms, eseguite dal brillante Aleksej Melnikov. I compositori appartenevano a periodi diversi: Brahms al Romanticismo maturo, Rachmaninov al tardo Romanticismo, a volte lo definivano “l'ultimo Romantico”. Il Barocco, che ispirava Brahms, affascinava anche Rachmaninov.

Lo scorso 21 ottobre la Casa Russa a Roma ha ricordato invece Nikolaj Medtner, compositore si colloca accanto a quello di Sergej Rachmaninov e Aleksandr Scriabin nella cultura musicale russa della prima metà del XX secolo, ma allo stesso tempo occupa un posto speciale. La musica di Medtner, pianista virtuoso, compositore e pensatore, si distingue per un'arte di concentrazione interiore, profondità e intensità spirituale. Si è trattato di una conferenza-concerto “Nikolaj Medtner: l'eco segreto del romanticismo russo” nel quale Evgeniya Tarasova ricercatrice dell'opera del compositore, oltre a illustrare il maestro, esegue concerti tematici da solista (ha scritto anche numerosi articoli su Medtner). Il racconto di Evgeniya Tarasova si basa sui materiali esclusivi e rari in Italia, come documenti d'archivio del Museo Nazionale Russo della Musica e manoscritti del compositore. Laureata e già docente della famosa Accademia Gnesin, ora insegna pianoforte agli allievi della Scuola di Musica della Casa Russa a Roma con il patrocinio dell’Accademia Russa di Musica Gnesin.
(c.perer)
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Omaggio a Sergej Esenin
130 anni fa, il 3 ottobre 1895 nasceva Sergej Esenin. Alla vita e all’opera del poeta è stato dedicato un concerto nel Salone Letterario e Musicale della Casa Russa a Roma.

Tra i partecipanti della serata “Esenin: anima senza veli”, la professoressa di letteratura russa Rita Giuliani, l'attore Pavel Zelinskij, il soprano Maria Smirnova e il pianista Maxim Skogorev. Le poesie di Esenin hanno risuonato in russo e in italiano, accompagnate da romanze sui suoi testi che hanno ridato vita al respiro dell’Età d’argento.
Rita Giuliani ha condiviso dettagli poco noti sulla biografia del poeta: la sua vita ricorda un romanzo, dove dietro l’apparente semplicità si nasconde profondità, e dietro la fama clamorosa — drammi personali, enigmi e coincidenze sorprendenti.
Uno struggente omaggio al poeta le cui strofe sono diventate la voce dell’anima russa. Visse soltanto 30 anni, ma riuscì a entrare nella storia non solo come uno dei maggiori maestri dell’Età d’argento, ma anche come uomo dal destino brillante, tragico e colmo di misteri.
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