Arte, Cultura & Spettacoli

Alex Katz. La vita dolce

Le nuove mostre del Mart

Sono state presentate le nuove mostre del Mart. "La Vita dolce" è la mostra che il Mart dedica al maestro della pittura contemporanea Alex Katz.
Nato a New York nel 1927, Katz rielabora i riferimenti della cultura di massa, della società americana, della televisione, della pubblicità e, nei primi piani e nelle inquadrature, del cinema. Nello stesso tempo, si appropria dei principi minimalisti spogliandoli dalle durezze ideologiche e soffermandosi sui caratteri più squisitamente formali che definiscono il gusto collettivo.
Distante dagli “intellettualismi”, descrive la vita per quella che è, alla ricerca della bellezza e dell’armonia. Nelle sue tele le atmosfere sono sospese, serene, oltre il tempo frenetico del lavoro e delle preoccupazioni. Nelle case, nelle gite al mare, nella quotidianità, nei ritratti e nei paesaggi Katz raffigura solo ciò che conosce: la sua New York e l’amato Maine, dove trascorre lunghi periodi, le persone più care, parenti e amici, e infinite volte la moglie Ada, vera e prima musa, protagonista di oltre 200 opere.

A oltre vent’anni di distanza dall’ultima mostra italiana, il Mart presenta in un unico allestimento e per la prima volta un’ampia selezione delle opere esposte in Italia a partire dagli anni Novanta. Oltre 40 grandi tele costituiscono un percorso a colori nel quale sono rappresentati i due grandi generi esplorati dall’artista: i ritratti e i paesaggi. L’esposizione sottolinea la distanza di Katz dalle filosofie esistenzialiste e dalle ambizioni politiche e sociali di molta arte contemporanea, restituendo il felice disimpegno di opere che celebrano la poesia della vita e di un mondo fatto di affetti e luoghi del cuore. In mostra uno dei rarissimi nudi, oltre ad alcuni sketch, un disegno e due video, tra cui l’estratto di un film realizzato dal regista Ranuccio Sodi per la televisione e mai andato in onda.

Alex Katz. La vita dolce
Da un’idea di Vittorio Sgarbi
A cura di Denis Isaia

15 maggio 2022 - 18 settembre 2022

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Ecco in dettaglio il palinsesto delle mostre 2022 al Mart:

 Julius Evola e lo spirituale nell’arte
Da un’idea di Vittorio Sgarbi
A cura di Beatrice Avanzi e Giorgio Calcara

15 maggio 2022 - 18 settembre 2022

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La forza del vero. I pittori moderni della realtà
Da un’idea di Vittorio Sgarbi
A cura di Beatrice Avanzi, Daniela Ferrari e Stefano Sbarbaro

15 maggio 2022 - 18 settembre 2022

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I PROSSIMI EVENTI

Giuliano Vangi. Colloquio con l’antico
Pisano, Donatello, Michelangelo
Da un’idea di Vittorio Sgarbi
A cura di Massimo Bertozzi e Daniela Ferrari

1 luglio 2022 - 9 ottobre 2022

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Eros e Hypnos. Pierre Klossowki, Pierre Molinier, Hans Bellmer, Carol Rama
Da un’idea di Vittorio Sgarbi e Massimo Minini
A cura di Denis Isaia

1 luglio 2022 - 9 ottobre 2022

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Focus | Fausto Pirandello. Autoritratti
Da un’idea di Vittorio Sgarbi
A cura di Manuel Carrera e Daniela Ferrari

14 ottobre 2022 - 5 febbraio 2023

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L’eresia
Da un’idea di Vittorio Sgarbi
A cura di Denis Isaia

14 ottobre 2022 - 5 febbraio 2023

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Focus | Giuseppe Gallo
Da un’idea di Vittorio Sgarbi
A cura di Denis Isaia

14 ottobre 2022 - 5 febbraio 2023

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Giotto e il Novecento
A cura di Alessandra Tiddia

11 novembre 2022 - gennaio 2023

 

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Adelchi Riccardo Mantovani
Da un’idea di Vittorio Sgarbi
A cura di Denis Isaia

11 novembre 2022 - 5 febbraio 2023

 

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Focus | Ilaria Fioravanti, Giovanni Paganin
Da un’idea di Vittorio Sgarbi
A cura di Daniela Ferrari, Marina Pizziolo e Marisa Zattini

11 novembre 2022 - 19 marzo 2023

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L'OMAGGIO A CANOVA

Altro omaggio quello (già in corso da dicembre 2021) per il grande Antonio Canova.  Il Mart di Rovereto ha di fatto anticipato le celebrazioni nazionali per il bicentenario della morte di Antonio Canova. Con oltre 200 opere, ''Canova tra innocenza e peccato'' indaga come l'opera di Canova abbia influenzato i linguaggi contemporanei.

Ideata da Vittorio Sgarbi e curata da Beatrice Avanzi e Denis Isaia, la mostra muove da 14 capolavori provenienti dalla Gypsotheca di Possagno tra cui Amore e Psiche, Ninfa dormiente, Endimione dormiente, Le Grazie, Venere italica, Maddalena penitente, Creugante.

Intorno a queste figure si sviluppano le intenzioni dei curatori del Mart: rivelare il canone canoviano nell’opera di scultori e fotografi del XX e del XXI secolo.

In mostra i grandi fotografi di nudo del ’900: Helmut Newton, Robert Mapplethorpe, Irving Penn; noti scultori contemporanei come Igor Mitoraj, Elena Mutinelli e Fabio Viale, i fotografi che hanno immortalato il corpo imperfetto o fragile come Miroslav Tichý; Jan Saudek, Joel-Peter Witkin, Dino Pedriali e quelli che hanno mitizzato l’opera stessa di Canova, dagli Alinari a Luigi Spina, fino a Mustafa Sabbagh.

In un allestimento nel quale predominano il bianco e il nero, il vero protagonista è il corpo.

 

 

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