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Milano-Cortina2026

Tre regioni (Lombardia, Veneto e Trentino) e un unico spirito: olimpico

Le Olimpiadi Milano Cortina 2026 proseguono ora con le Para-Olimpiadi, un impegno che però proseguirà nel tempo: prima ancora che le Olimpiadi partissero  è stato firmato l’atto costitutivo del comitato organizzatore dei Giochi del 2028 cioè delle Olimpiadi invernali giovanili.

Trentino, Veneto e Lombardia, Ministero dello Sport, Ministero dell’Economia e delle Finanze e  CONI hanno firmato l’atto costitutivo del “Comitato Dolomiti Valtellina 2028” con allegato il relativo Statuto del comitato organizzatore delle Olimpiadi invernali giovanili che coinvolgeranno anche la provincia di Trento. Il Comitato avrà sede legale a Milano, sede operativa nei territori di gara e opererà come organismo di diritto pubblico.

Come le Olimpiadi Milano-Cortina ache le Olimpiadi giovanili del 2028 saranno diffuse tra Veneto, Lombardia e Trentino. Agli impianti già esistenti di Lago di Tesero e di Predazzo dove si svolgeranno le gare di sci di fondo e salto con gli sci, si aggiungerà anche il centro sportivo di Baselga di Piné il quale ospiterà le competizioni di pattinaggio di velocità e hockey su ghiaccio.

Olimpiadi e Paralimpiadi invernali del 2026 hanno portato  investimenti pensati nell’ottica di lasciare in eredità  impianti e infrastrutture usufruibili e attivi anche dopo il termine dei Giochi.

Grazie a un investimento complessivo di oltre 5 miliardi di euro articolato in circa 80 interventi, di cui l’80% dedicato alle infrastrutture, sono stati realizzati villaggi olimpici, impianti sportivi, piste da sci, collegamenti ferroviari e stradali, ma anche progetti di riqualificazione urbana e turistica che miglioreranno la qualità della vita e l’attrattività delle località lombarde.

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Amarcord della cerimonia di Chiusura

(foto Roberto Bolle)

Amarcord della cerimonia inaugurale:

Come ogni Olimpiade che si rispetti: gli atleti di tutte le nazionali già arrivati nei rispettivi luoghi di gara, senza dover affrontare spostamenti hanno condiviso l'apertura dallo stadio di San Siro con Predazzo nello stadio del salto, Livigno nello Snow Park e Cortina d'Ampezzo. L’iconico stadio meneghino ha ospitato la celebrazione principale, in una serata animata da 1.200 performer volontari e un cast proveniente da 27 Paesi e con le esibizioni canore di artisti di calibro internazionale come Mariah Carey, Laura Pausini e Andrea Bocelli.

 

Ci sono cose da fare ogni giorno: lavarsi, studiare, giocare preparare la tavola, a mezzogiorno. Ci sono cose da fare di notte: chiudere gli occhi, dormire, avere sogni da sognare, orecchie per non sentire.  Ci sono cose da non fare mai, né di giorno né di notte né per mare né per terra: per esempio, la guerra.
Gianni Rodari

 

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