Arte, Cultura & Spettacoli

Depero, l'artista che osava troppo

Schizzi e disegni manifestano la sua grandezza

Depero dipingeva anche nei suoi schizzi a matita che restituiscono la freschezza e la modernità della sua vena artistica, capace di sfidare tutti i linguaggi della ricerca artistica, dalla pittura alla scultura, alla musica, all'architettura, attraverso la sperimentazione di differenti tecniche.

Attivo per quarant’anni, Fortunato Depero è un personaggio a tutto tondo che ha sfidato le convenzioni attraverso un processo creativo in grado di spaziare dal teatro alla pubblicità, dal design all’artigianato.

Umberto Boccioni, nel 1916, lo rimproverava amichevolmente di “osare troppo”.

Ma nel celebre manifesto ''Ricostruzione futurista dell’universo'' firmato da Giacomo Balla e Fortunato Depero nel marzo 1915 gli intendimenti erano chiari: “Noi futuristi, Balla e Depero, vogliamo realizzare questa fusione totale per ricostruire l’universo rallegrandolo, cioè ricreandolo integralmente. Daremo scheletro e carne all’invisibile, all’impalpabile, all’imponderabile, all’impercettibile. Troveremo degli equivalenti astratti di tutte le forme e di tutti gli elementi dell’universo, poi li combineremo insieme, secondo i capricci della nostra ispirazione, per formare dei complessi plastici che metteremo in moto.”

Depero troverà la sua dimensione più consona nei complessi plastici che vengono dalle teorie espresse nel manifesto ''Ricostruzione futurista dell'universo'' e sono realizzati con meccanismi capaci di farli muovere. Ma il tratto agile, veloce, sintetico, del grande artista emerge negli schizzi che sono i luoghi della sua intuizione creativa.

E molti dei suoi schizzi finiranno nella moda e sui tessuti stampati ispirati all'optical art e basati su reticoli geometrici. Un genio in continua e instancabile fibrillazione generativa. Troppo avanti per essere capito dai suoi contemporanei. Così avanti da essere ancora oggi un punto di riferimento.

 


Autore: Corona Perer

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