
Bullismo e Cyberbullismo: educazione al rispetto
Bullismo e branco come interrompere il circuito della violenza
Istituzioni, scuola e famiglie, ipossono contrastare i fenomeni di cyberbullismo, ma devono lottare insieme. Per questo serve un'eduzazione all'utilizzo consapevole della rete.
Il 7 febbraio è la Giornata nazionale contro il bullismo e il cyberbullismo. Ed il 10 febbraio di ogni anno si celebra il Safer Internet Day.
La nuova indagine dell’Istat, dal titolo “Bambini e ragazzi: comportamenti, atteggiamenti e progetti futuri”, presenta i dati raccolti nell’anno 2023 su un campione di più di 39mila ragazzi, tra gli 11 e i 19 anni. Dallo studio emerge che:
il 68.5% degli adolescenti tra gli 11 e i 19 anni ha subito qualche episodio offensivo o aggressivo nell’anno precedente
il 21% dei ragazzi ne è stato vittima più volte al mese
l’8% con frequenza almeno settimanale
il 34% ha subito cyberbullismo
il 30,1% è stato vittima di atti vessatori sia offline che online
Per quanto riguarda la natura del comportamento aggressivo o offensivo subito, emerge che, nell’anno precedente, almeno una volta:
il 55,7% degli intervistati si è sentito offeso o insultato
l’11% ha subito minacce o aggressioni
il 43% si è sentito escluso o emarginato
il 25% è stato diffamato
I ragazzi dagli 11 ai 13 anni denunciano maggiormente insulti verbali (il 58% le ha sperimentate almeno una volta nell’anno), mentre quelli dai 14 ai 19 attacchi di natura fisica (con l’11,2% che ha subito minacce o aggressioni). Differenze di genere si possono osservare nel cyberbullismo, che colpisce maggiormente i maschi, con una differenza di 7 punti percentuali rispetto alle femmine.
I dati dell’Osservatorio indifesa
Un’ulteriore recente indagine del 2024 dell’Osservatorio indifesa conferma che 6 adolescenti su 10 sono vittime di violenza. Il 60% delle ragazze e il 68% dei ragazzi ha subito bullismo e il 21% delle ragazze e il 16% dei ragazzi ha subito cyberbullismo. Viene preso di mira soprattutto l’aspetto fisico (nel 79% dei casi), ma anche altre caratteristiche come la condizione economica, l’origine etnica e geografica, la disabilità e la religione.
Le conseguenze del bullismo e del cyberbullismo sono devastanti per la salute psicosociale dei ragazzi, con il 75% delle vittime che sperimenta un calo di autostima, fiducia e sicurezza, il 47% che sviluppa ansia sociale e attacchi di panico, il 45% che soffre di isolamento e il 28% di depressione. Il fenomeno impatta anche sul rendimento scolastico (28%), generando anche paura della scuola e il suo rifiuto (il 24%), disturbi alimentari (24%) e autolesionismo (20%).
Il report della Polizia criminale e la pericolosa diffusione dei coltelli
Il fenomeno del bullismo può leggersi anche nell’ambito dell’incremento generale di violenza fra i minori, testimoniato anche nel report “Criminalità minorile e gang giovanili”, realizzato dal Servizio Analisi criminale della direzione centrale della Polizia criminale criminale. Dai dati emerge che nella città di Milano sono aumentate del 48% le lesioni causate da minori e a Genova addirittura del 55%.
A Napoli sono già effettuati controlli col metal detector e unità cinofile fuori dalle scuole, ma anche al loro interno, per prevenire la diffusione dei coltelli, che è una grave minaccia alla salute dei minori e alla pubblica sicurezza. Per rispondere all’emergenza, il Ministero dell’Interno ha da poco varato una bozza del nuovo Pacchetto Sicurezza, che prevede Sanzioni amministrative per chi vende coltelli ai minori e anche per i genitori, nel caso di reati commessi dai figli, nonché l’arresto e misure cautelari per porto illecito di coltelli.
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