
Alla BIT la Liguria degli Anelli
Scoprire territori meno conosciuti, ma di straordinaria bellezza, per un turismo lento e sostenibile
Milano, 10 febbraio 2026 - Il turismo ligure alla BIT, la Borsa internazionale del Turismo, in corso a Milano presenta le sue strategie: promuovere il territorio attraverso la creazione di prodotti turistici solidi, riconoscibili e fruibili, capaci di rispondere alle nuove esigenze dei viaggiatori.
Questa la strategia per il comparto turistico che la Regione Liguria ha illustrato questa mattina, In particolare, è stato presentato il progetto “Liguria degli Anelli”, una rete di percorsi ad anello che attraversa tutta la regione, per una estensione complessiva di circa 400 chilometri, connettendo la costa all’entroterra in modo capillare. Un prodotto pensato per diversi target (dal cicloturismo all’escursionismo) e progettato per essere fruito in modo flessibile, modulare e accessibile.
Il percorso valorizza territori spesso meno conosciuti, ma di straordinaria bellezza, e propone un modello di turismo lento e sostenibile. Accanto alla realizzazione fisica dei percorsi, si sta sviluppando anche la componente digitale: un portale dedicato, strumenti di orientamento, contenuti e servizi che renderanno l’esperienza più ricca e più integrata.
“Liguria degli Anelli è un nuovo modo di costruire e governare il prodotto turistico, che unisce territorio, dati, tecnologia e visione strategica – ha detto Luca Lombardi, l’assessore al Turismo e alla Transizione digitale e informatica della Regione Liguria che ha scelto di avviare un percorso parallelo di trasformazione digitale: da un lato investiamo su infrastrutture e percorsi, dall’altro lavoriamo per costruire un ecosistema digitale in grado di valorizzare questi prodotti”.
In anteprima è stato presentato un nuovo ''ecosistema digitale turistico'': una piattaforma pensata per accompagnare il visitatore nella scoperta del territorio attraverso un’esperienza modulare e personalizzabile, che consente di esplorare percorsi, borghi, paesaggi e attività in modo semplice e guidato.
“Dal punto di vista dell’esperienza, il modello di riferimento è quello delle principali piattaforme europee di destinazione – ha spiegato Iacopo Avegno, direttore generale Turismo, Marketing territoriale e Sistemi Informativi della Regione Liguria - ''contenuti strutturati, mappe interattive, informazioni affidabili sui percorsi, suggerimenti tematici e strumenti digitali che supportano il viaggio prima, durante e dopo la visita”.

La tecnologia diventa così leva operativa per tutelare il territorio, migliorare la qualità dell’esperienza e rafforzare la competitività dell’intero sistema turistico regionale.“Questo impianto non è solo una soluzione tecnologica – ha spiegato Riccardo Battaglini, direttore centrale business e servizi di Liguria Digitale – ma un modello di gestione basato su tre principi fondamentali: l’interoperabilità, per permettere ai sistemi regionali, nazionali ed europei di comunicare tra loro, la qualità dei dati, per garantire informazioni affidabili e trasparenti, la sicurezza e la possibilità di crescere nel tempo, così da accompagnare l’evoluzione dei servizi. Inoltre, il sistema è pensato per collegarsi direttamente al Tourism Digital Hub e allo spazio europeo dei dati sul turismo, consentendo alla Liguria di essere pienamente inserita nel percorso che riguarda la trasformazione digitale europea”.
In conclusione della mattinata è stato presentato il DMO Index Italia 2026, la prima fotografia oggettiva della maturità digitale delle Destination Management Organization italiane. Le DMO sono enti, spesso pubblico-privati, responsabili della pianificazione, gestione e promozione strategica di una specifica destinazione turistica.Il DMO Index Italia 2026 è uno strumento diagnostico che ha analizzato 128 enti territoriali in sei ambiti fondamentali: SEO, intelligenza artificiale, tecnologie dei portali, analytics, social media e accessibilità.I numeri che emergono dal report sono importanti: -il turismo italiano genera oltre 230 miliardi di euro annui, il 13% del nostro PIL nazionale.
Il 67% delle DMO presenta criticità tecniche che impattano sul traffico organico-Esiste un mercato di oltre 580.000 ricerche mensili non ancora presidiato-Solo il 3,3% delle DMO ha integrato assistenti AI sui propri portali-Il 55% dei criteri di accessibilità web non viene rispettato“Questi numeri ci dicono due cose: abbiamo un potenziale enorme, ma anche margini di miglioramento altrettanto significativi – ha commentato Alessio Pisa amministratore delegato di Instilla, società che ha curato l’analisi tecnica e la stesura completa del DMO Index Italia 2026 e, su incarico della Regione, ha supportato la visione digitale del progetto “Liguria degli Anelli” -. Il DMO Index Italia 2026 è disponibile per tutti: è un patrimonio comune, uno strumento che mettiamo a disposizione dell'intero sistema turistico nazionale. Ma soprattutto è un invito: l'invito a trasformare il vantaggio competitivo naturale dell'Italia in leadership digitale consapevole e sostenibile”.

GENOVA destinazione Top
Genova e il suo immenso patrimonio artistico e storico e con il famoso Acquario è ormai destinazione top. Il suo ruolo di destinazione turistica di eccellenza gode di progetti strategici che puntano a una crescita sostenibile e a un’offerta turistica sempre più variegata e qualificata.
Genova, già meta italiana Best in Travel 2025 da parte di Lonely Planet, si sta confermando come destinazione sempre più apprezzata dai turisti di tutto il mondo. Forte di un patrimonio storico-artistico-culturale rilevate, è sede ideale per grandi appuntamenti sportivi, fieristici e congressuali che permettono già di destagionalizzare i flussi rendendo sostenibile lo sviluppo turistico della città.
Con l'iscrizione nel 2006 di "Genova: le Strade nuove e il sistema dei palazzi dei Rolli" nella lista del Patrimonio Mondiale UNESCO, la Liguria può vantare ad oggi quattro "meraviglie" dell'umanità: i 42 Palazzi dei Rolli nel cuore della città di Genova lungo l’asse di via Garibaldi, il Geoparco del Beigua tra Genova e Savona, Portovenere, Cinque Terre e Isole Palmaria, Tino e Tinetto in provincia della Spezia, e infine i muretti a secco che dal 2018 sono inclusi nella lista degli elementi immateriali dichiarati Patrimonio dell’umanità dell’Unesco. Quattro tesori che con la loro bellezza artistica, naturalistica e di paesaggio, interpretano al meglio il carattere di questa regione e la sua mescolanza unica di storia e natura.
I Palazzi dei Rolli sono stati le dimore di papi, ambasciatori, principi, sovrani e dignitari. Già Rubens, all'inizio del Seicento, rimase impressionato dalla straordinarietà di questa rete di dimore, tanto da proporle come modello da imitare nella celebre serie di incisioni intitolata "I palazzi di Genova".
Una passeggiata tra queste sontuose dimore, oltre a restituire un po’ dell’atmosfera che si respirava tra ‘500 e ‘600, può mostrare come opere di alto valore storico e architettonico possano essere, ancora oggi, inserite nel tessuto cittadino e abitate dalla gente comune.
Ed inoltre nel territorio genovese (rigorosamente nei quattro Comuni di Recco, Avignone, Sori e Camogli) è nata e cresciuta un'eccellenza che richiama ogni anno decine di migliaia di persone nella Riviera di Levante: la Focaccia di Recco col formaggio, che 10 anni fa ha ottenuto l'IGP dopo una lunga battaglia per la certificazione.
Ma la Liguria è anche Imperia, le Cinque Terre, Sanremo, La Spezia (che è tra le dieci finaliste per il titolo di Capitale italiana della Cultura 2027 insieme a Savona).

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