
Travel trend: il turismo lento
Isnart, Tui, Legambiente certificano il trend positivo per l'Italia
I cammini e il turismo slow sono il travel trend del momento: dai cammini al cicloturismo ai borghi, il turismo lento attrae oggi il 54% dei potenziali viaggiatori.
Negli ultimi dieci anni la cultura è passata dalla settima alla prima motivazione di viaggio per i turisti, mentre l'enogastronomia è salita dall'undicesima alla terza posizione e gli eventi attrattori dalla diciannovesima alla quinta. Oggi sette turisti su dieci scelgono di esplorare i territori attraverso escursioni e gite, e due su dieci sono alla ricerca delle bellezze nascoste dei piccoli borghi. (Fonte Isnart)
Inoltre, il 13% dei visitatori frequenta durante il soggiorno botteghe artigiane, luoghi della produzione, cantine, strade del vino e frantoi. Sono alcuni dei dati che testimoniano la crescente centralità del turismo culturale nell'economia italiana e internazionale.
Per l'Estate 2026 nonostante le tensioni internazionali, cresce la domanda: le 171,8 milioni di presenze attese tra luglio e agosto confermano il trend positivo della prima parte dell’anno.
Un’impresa su 4 registra un aumento delle prenotazioni: la domanda internazionale è in rafforzamento (Regno Unito, Stati Uniti e Svizzera), anche grazie alla maggiore flessibilità nelle prenotazioni.
Dalle prenotazioni dunque segnali di crescita. È quanto emerge dall’ultima indagine, rivolta a 2.500 imprese ricettive, svolta da ISNART per Unioncamere nell’ambito dell’Osservatorio sull’Economia del Turismo delle Camere di commercio.
I social network sono ormai presenti in ogni fase del viaggio. I video virali su TikTok, i consigli su Instagram e altri contenuti online stanno assumendo un ruolo sempre più importante nelle modalità in cui i viaggiatori scoprono, prenotano, vivono e condividono le vacanze. L'influenza dei social media è oggi così preponderante che quasi quattro viaggiatori su dieci (il 39%) affermano di aver visitato una meta turistica principalmente per scattare una foto o registrare un video, secondo l'ultimo studio di TUI Musement, nei tour e nelle attività.
La Generazione Z si affida a TikTok. Quando cercano spunti per i viaggi e idee su cosa fare, i viaggiatori attingono a una vasta gamma di fonti. Google e altri motori di ricerca, indicati dal 42% degli intervistati, sono tra i più citati, quasi alla pari con i consigli di parenti e amici, menzionati dal 41%.
Quanto alle destinazioni hanno grande appeal le località certificate: nel 2026 sono 19 le bandiere verdi di Legambiente che sventolano sull’arco alpino, in linea con il trend dello scorso anno. Ad accomunarle è quella montagna dove le comunità montane generano “valore territoriale” puntando su sostenibilità e relazioni.
Regina green d’alta quota 2026 è il Friuli-Venezia Giulia con 5 bandiere verdi, seguita dal Trentino-Alto Adige (4), Piemonte (3), Lombardia (3), Valle D’Aosta (2) e Veneto (2). Tutte, con i loro premiati, raccontano un nuovo modo di vivere e fruire la montagna che cerca, così, di rispondere anche al problema della crisi climatica e dello spopolamento abitativo montano.
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