Viaggi & Reportages

Turismo del vino: la terapia del paesaggio

Il settore è in crisi ma può rivolgersi al turista italiano

(foto copertina:#visitTuscany, le colline del Chianti) - Secondo i dati della Banca d’Italia (2019) i turisti esteri in Italia spendono 12 miliardi all’anno in cibo e vino consumato o acquistato come shopping goloso. Un autentico motore per la ristorazione e i negozi di tutte le città turistiche. Un motore che si è spento nei giorni del lockdown.

L’emergenza ha picchiato duro contro il turismo enogastronomico, ed in particolare con le cantine, che nell’87% dei casi si sono dichiarate molto danneggiate soprattutto in termini di vendita (91%) e di presenze dirette in cantina. Il settore enoturistico dunque, appare come uno dei più colpiti (84%), con gran parte delle cantine (77%) che ha già messo in conto di dover compiere enormi sforzi per rientrare in carreggiata.

Tuttavia ripartire è possibile, con qualche novità che potrebbe portare ad una rivalorizzazione di aspetti fino ad oggi ritenuti secondari. Il turismo del vino è turismo alternativo e diretto a luoghi verdi, poco affollati, all’aria aperta. La trasformazione dell’offerta turistica enogastronomica, che ha nelle cantine la sua punta di diamante, nel locomotore della ripresa dei viaggi degli italiani è quidi un’impresa difficile - oggi - ma non impossibile.

Fino a poco tempo fa l’attenzione era soprattutto da parte di turisti provenienti dall’estero, ora può diventare turismo di prossimità. “Un grosso sforzo organizzativo e economico – sottolinea Donatella Cinelli Colombini del Movimento Turismo del Vino in Italia - che potrebbe, con il sostegno istituzionale, calamitare visitatori al punto da rianimare l’economia dei territori interni del nostro Paese".

Poichè è dovere dei titolari delle cantine salvaguardare la salute di visitatori e dipendenti, le aree per il turismo e la produzione enologica dovranno essere rigorosamente separate. Tuttavia le possibilità di vivere una esperienza rigenerativa in mezzo alla natura, dopo i lunghi mesi di lockdown, ci saranno e si riveleranno più che interessanti.

Per chi vuole fare turismo fuori porta c'è la possibilità di scegliere fra centinaia di destinazioni enoturistiche in ogni parte d’Italia, basta consultare il sito del Movimento Turismo del Vino per trovare molte delle più organizzate e prenotare la visita.

www.giornalesentire.it - riproduzione riservata*

Gallery

Commenti (0)

Articoli correlati