Scienza, Ambiente & Salute

Il prosecco è patrimonio dell'Umanità Unesco

A Baku il verdetto del World heritage committee

Le colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene da oggi, 7 luglio 2019,  sono Patrimonio Mondiale dell'Umanità. E' il verdetto del World heritage committee (Whc), durante la 43esima sessione dell'Unesco in corso a Baku. Le colline venete sono state promosse a pieni voti, con delibera unanime dei 21 Stati membri del Comitato, a conferma dell'alta qualità della candidatura italiana.

Tipicamente il Prosecco DOCG si presenta come vino di facile bevibilità, leggero, fruttato e con note floreali nel profumo. Le specifiche caratteristiche organolettiche dipendono ovviamente, oltre che dalle uve (collina, pianura, vendemmia a mano) e dalle annate, anche dal metodo di vinificazione (tranquillo, frizzante, sur lie o spumante). Il vino tranquillo, per esempio, rispetto al frizzante, tende ad evidenziarsi di più al palato.

Per quanto riguarda lo spumante si distinguono in particolare le versioni Brut ed Extra Dry: quest’ultima esalta maggiormente le note vegetali, con finale leggermente abboccato, mentre il Brut ha una sapidità più marcata con finale secco e una nota piacevolmente acidula. Produzioni marginali di Extra Brut e anche di Brut Zero (zuccheri). La versione Dry è utilizzata soprattutto per il Cartizze.

Il Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG si presenta con un perlage fine e persistente, un colore giallo paglierino, un profumo vinoso, con note floreali e di frutta a polpa bianca, spesso pera, ed il suo sapore è morbido con piacevole fondo amarognolo, da nocciolo di pesca o anche d’albicocca.

 

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